Lunedì mattina, le forze israeliane hanno intercettato la Madleen, un’imbarcazione della “Freedom Flotilla” che si stava dirigendo verso Gaza per consegnare aiuti umanitari. Il sequestro è avvenuto in acque internazionali secondo gli organizzatori, e ha portato al fermo di dodici attivisti a bordo, tra cui l’attivista svedese Greta Thunberg. L’iniziativa era intesa come una protesta pacifica contro l’offensiva militare in corso nella Striscia di Gaza, ma per le autorità israeliane si è trattato di una “trovata pubblicitaria”.
Il ministero degli Esteri israeliano ha commentato l’episodio sui social, definendo la Madleen lo “yacht dei selfie” di “celebrità”, sottolineando che l’imbarcazione stava ora “rientrando in sicurezza verso le coste israeliane”. La nave era salpata dall’Italia con l’obiettivo di sfidare il blocco navale imposto da Israele sulla Striscia.
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