venerdì 27 febbraio 2026

Israele attacca Iran. Azione congiunta con USA (LaPresse)

Israele ha lanciato un attacco sull’Iran. Secondo quanto riporta Al Jazeera almeno tre esplosioni sono state registrate su Teheran. Il ministro della difesa di Tel Aviv Israel Katz ha affermato che si tratta di un’offensiva “preventiva” “per rimuovere le minacce allo Stato di Israele” e ha dichiarato lo Stato di emergenza in tutto il Paese. Secondo il canale israeliano Channel 12 si tratterebbe di un’operazione congiunta tra Usa e Stato ebraico.

Israele attacca l'Iran: tutte le news in diretta
Inizio diretta: 28/02/26 07:00
Fine diretta: 28/02/26 23:00
08:20 28/02/26
Crosetto: "Seguo la situazione con massima attenzione"

“Sto seguendo con la massima attenzione l’evolversi della situazione in Iran, in Israele e, più in generale, nell’intera area del Medio Oriente. Sono in costante contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa e con il Comandante del COVI, che mi aggiornano continuamente sugli sviluppi in corso. La priorità assoluta resta la sicurezza dei nostri militari e di tutto il personale italiano impegnato nei teatri operativi internazionali. Desidero rassicurare che, allo stato attuale, il personale della Difesa italiana non risulta coinvolto negli eventi in atto. Continueremo a monitorare con la massima attenzione l’evoluzione della situazione, pronti ad adottare ogni misura necessaria a tutela dei nostri connazionali e a sostegno della stabilità dell’area”. Così il Ministro della Difesa Guido Crosetto.

08:19 28/02/26
Anche Usa stanno partecipando all'attacco

Gli Stati Uniti stanno partecipando agli attacchi israeliani contro l’Iran, secondo un funzionario statunitense e una persona informata sull’operazione, che hanno parlato in condizione di anonimato per descrivere operazioni militari sensibili. 

08:12 28/02/26
Media: colonne di fumo nell'area dove risiede Khamenei

I media iraniani riferiscono di colonne di fumo dall’area di Teheran dove solitamente risiede l’Atayollah Ali Khamenei. 

08:06 28/02/26
Mossad scrive ad iraniani: "Riporteremo il Paese ai giorni gloriosi"

Il Mossad, il servizio segreto israeliano, ha scritto un messaggio in lingua persiana sul suo canale Telegram dove invita la popolazione a “riportare l’Iran ai suoi giorni gloriosi”. “Fratelli e sorelle iraniani, non siete soli. Abbiamo lanciato un canale Telegram altamente sicuro e dedicato appositamente per voi. Insieme, restituiremo all’Iran i suoi giorni gloriosi”, si legge nella dichiarazione. Il Mossad ha invitato gli iraniani a “condividere foto e video della vostra giusta lotta contro il regime”.

07:58 28/02/26
Media: "Attacco è operazione congiunta Israele-Usa"
Israele attacca l’Iran, media: “Operazione congiunta con Usa”. Mossad: “Riporteremo il Paese ai giorni gloriosi” – La diretta© LaPresse

L’attacco in corso verso l’Iran sarebbe una operazione congiunta tra Stati Uniti e Israele. Lo afferma il canale israeliano Channel 12 citando una fonte della sicurezza israeliana. Secondo quanto riportato da fonti non confermate all’emittente, uno degli obiettivi sarebbe una struttura presidenziale iraniana.

07:53 28/02/26
Israele chiude lo spazio aereo ai voli civili

Israele ha chiuso il suo spazio aereo ai voli civili in seguito all’attacco preventivo lanciato nei confronti dell’Iran. “Si prega il pubblico di non recarsi negli aeroporti fino a nuovo avviso”, ha affermato il ministero dei Trasporti in una nota. “I passeggeri attualmente all’estero sono pregati di tenersi aggiornati tramite i media e le loro compagnie aeree sugli orari dei voli una volta riaperto lo spazio aereo”.

07:51 28/02/26
Tajani: "In contatto con le ambasciate di Teheran e Tel Aviv, Unità di crisi al lavoro"

“Iran. Seguo gli sviluppi della situazione in costante contatto con le Ambasciate d’Italia a Teheran ed a Tel Aviv. Priorità: la sicurezza dei nostri connazionali. Alla Farnesina al lavoro l’Unità di crisi”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani sui social. 

07:50 28/02/26
Katz: "Stato di emergenza in tutto il Paese"

Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha affermato di aver dichiarato lo stato di emergenza in tutto Israele dopo l’attacco preventivo lanciato nei confronti dell’Iran.

07:48 28/02/26
Israele annuncia: "Attacco preventivo in corso"

Israele ha lanciato un attacco preventivo contro l’Iran “per rimuovere le minacce allo Stato di Israele”. Lo ha reso noto il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz. 

07:42 28/02/26
Media: esplosioni a Teheran

Almeno tre esplosioni, secondo quanto riporta la tv Aljazeera sono state registrate sulla capitale iraniana. La tv mostra le immagini di alte colonne di fumo su Teheran. 

IA secondo Meloni: va governata (ANSA). Il più grande vantaggio dell'IA è che potrebbe offrire intelligenza 'artificiale', a chi non ne ha 'naturale' ( P.A.)



 L'intelligenza artificiale è "la più dirompente rivoluzione che sta vivendo la nostra epoca". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un messaggio all'evento 'IA e lavoro: governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità strategie, fiducia, regole, competenze' organizzato dalla ministra del Lavoro Elvira Calderone per analizzare "l'impatto" dell'IA sul mondo del lavoro.

"Eravamo abituati ad un progresso che aveva come obiettivo quello di ottimizzare le capacità umane e che si concentrava essenzialmente sulla sostituzione del lavoro fisico, in un mondo nel quale l'uomo rimaneva al centro. L'intelligenza artificiale ha ribaltato questo paradigma, perché ad essere soppiantato non è più il lavoro fisico dell'uomo, ma il suo intelletto, ovvero ciò che da sempre ha reso l'uomo insostituibile da una macchina. Se questo processo non viene governato, sempre più lavoratori rischiano di diventare inutili e lo scenario che abbiamo davanti è quello di un progressivo impoverimento della classe media".

"Ecco perché - sottolinea la premier - noi siamo convinti che l'IA sia una tecnologia che può sprigionare tutto il suo potenziale positivo solo se il suo sviluppo si muoverà in un perimetro di regole etiche che mettano al centro la persona, i suoi diritti e i suoi bisogni. Questa è la bussola che ha orientato e continuerà ad orientare il lavoro del governo, ad ogni livello". (ANSA).

Trump se una sentenza non è a suo favore ( leggi: contro i dazi) chiede (alla Corte suprema) un ripensamento ed una nuova sentenza a lui favorevole ( da Open. di Alba Romano)

 

dazi annullati

«Non ha senso che Paesi e aziende che hanno approfittato di noi per decenni, ricevendo miliardi e miliardi di dollari che non avrebbero dovuto ricevere, ora abbiano diritto a una ‘manna’ immeritata». Con queste parole Donald Trump, in un lungo post su Truth, torna ad attaccare la sentenza della Corte Suprema che definisce come il mondo non ha mai visto prima, a seguito di questa sentenza, «altamente deludente». «È possibile una nuova udienza o un nuovo giudizio su questo caso?», si chiede il presidente americano.

La situazione sui dazi tanto cara a Trump

Il 20 febbraio 2026 la Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto la maggior parte dei dazi imposti dal presidente Usa verso paesi terzi. Per i giudici Trump non aveva l’autorità legale per imporre tariffe così ampie usando l’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA) del 1977, una legge che è pensata per le emergenze nazionali. Solo il Congresso può attuare le misure finora imposte. Trump ha definito la decisione come una vergogna, mentre l’agenzia doganale statunitense è stata costretta ad annunciare che smetterà di incassare i diritti d’importazione. Il tycoon di reazione ha imposto nuovi dazi inizialmente al 10 % e poi alzati al 15 %, utilizzando un’altra legge (Sezione 122 del Trade Act del 1974), che consente tariffe temporanee quando ci sono squilibri commerciali. Ma si tratta di una misura momentanea, della durata di 150 giorni. L’Unione Europea ha chiesto agli Stati Uniti maggior chiarezza e il rispetto degli accordi commerciali esistenti. Ora, per aggirare l’ostacolo del Congresso, Trump starebbe valutando un ricorso sul caso.

Roma. Quartiere tuscolano. Giovane arpista derubata del suo strumento (da Canale 10, di Elisa Palchetti)

 

L’arpista Martina Natuzzi derubata al Tuscolano: la sua famosa arpa celtica sparita in pochi minuti con la tecnica jammer (FOTO)

Il 25 febbraio doveva essere un giorno di festa e musica per Martina Natuzzi, giovane arpista di talento con una formazione solida ai Conservatori di Taranto e Parma. Invece, nel tempo di un respiro, quello che doveva essere il lieto evento del suo compleanno si è trasformato in un incubo professionale e personale. Mentre la giovane musicista entrava in una pasticceria del Tuscolano per ritirare la torta ordinata per l’occasione, una mano invisibile e rapidissima stava già svuotando la sua automobile.

Un danno affettivo e lavorativo enorme per l’arpista derubata dell’arpa Mikel Harps, uno strumento che rappresenta la sua intera carriera. L’appello: “Aiutatemi ad intercettarla nei mercatini online”

In pochi minuti, lo strumento che l’ha ha resa celebre e accompagnata in anni di studi e palcoscenici prestigiosi era sparito nel nulla, lasciando solo il vuoto di un sedile posteriore deserto e il silenzio di un furto consumato alla luce del sole.

La tecnologia dei ladri e l’inganno del segnale

Le modalità del colpo suggeriscono un’organizzazione meticolosa e l’uso di tecnologie specifiche che rendono il furto ancora più inquietante. Il sospetto principale è che i malviventi, almeno due persone stando alle prime ricostruzioni sulla dinamica, abbiano utilizzato un jammer. Questo dispositivo è un inibitore di frequenza capace di interferire con il segnale radio della chiave dell’auto.

Quando la vittima preme il tasto di chiusura, il jammer “oscura” il comando, lasciando il veicolo aperto a insaputa del proprietario. Quanto potrebbe essere accaduto a Martina Natuzzi, che convinta di aver messo in sicurezza il suo prezioso strumento, si è allontanata di pochi metri permettendo ai ladri di operare indisturbati, senza dover forzare serrature o rompere vetri, svanendo in un attimo nel traffico del quadrante.

L’arpista Martina Natuzzi derubata al Tuscolano: la sua famosa arpa celtica sparita in pochi minuti con la tecnica jammer (FOTO)

L’appello disperato per l’arpa celtica

Non appena si è resa conto del furto, l’artista ha lanciato un appello accorato sui social e attraverso ogni canale possibile, sperando nella sensibilità di qualche testimone o nella collaborazione della rete. “Hanno rubato la mia arpa celtica a Roma. È un’arpa in legno chiaro marca Mikel Harps, con custodia viola”, ha scritto con urgenza l’artista pugliese Martina Natuzzi, fornendo i dettagli necessari per identificare l’oggetto.

Si tratta di un pezzo unico, facilmente riconoscibile per chi frequenta i mercatini o i negozi di musica. Il valore dello strumento non è solo quello commerciale, comunque ingente, ma risiede nel legame profondo che si crea tra un musicista e il mezzo con cui esprime la propria arte. “Per me ha un valore enorme, non solo economico ma soprattutto affettivo e professionale”, ha aggiunto la giovane nell’appello, supplicando chiunque veda l’arpa in vendita online o per strada di contattarla immediatamente.

Il danno professionale a una carriera d’eccellenza

Il furto non rappresenta solo una perdita materiale, ma un vero e proprio blocco lavorativo per una professionista che vive dei suoi concerti e delle sue collaborazioni. Martina Natuzzi non è una musicista alle prime armi, ma un’arista che ha saputo rendere il suo strumento estremamente moderno e trasversale.

Laureata col massimo dei voti e la lode al Conservatorio G. Paisiello di Taranto, ha proseguito gli studi al Boito di Parma e si è perfezionata in canto alla Peparini Academy. La sua carriera l’ha portata a collaborare con brand internazionali come Burberry e a vincere audizioni d’orchestra che l’hanno vista esibirsi in teatri d’élite come il Comunale di Modena e il Maggio Fiorentino. Per un’artista di tale calibro, l’arpa è l’estensione stessa della propria voce e della propria competenza nel campo dell’intrattenimento di lusso e delle cerimonie.

L’arpista con il Maestro Beppe Vessicchio

Anche di recente ha ricordato una delle collaborazioni che le sono state fondamentali per la carriera, quella con Giuseppe Vessicchio, detto Beppe, il direttore d’orchestra scomparso a novembre 2025, molto attivo nell’ambito della musica leggera e particolarmente noto per il suo ruolo di direttore d’orchestra del Festival di Sanremo.

Un viaggio musicale interrotto dall’ingiustizia

Nelle parole di Martina, emerge tutta la passione per un’attività che cerca di trasformare ogni evento in un momento speciale con quest’arpa celtica, uno strumento magnifico ed accattivante che cattura fin da subito l’attenzione del pubblico e che secondo la musicista non può essere passato inosservato in strada per le sue dimensioni, 1 metro di altezza per circa 50 c, di larghezza.

Ora quel viaggio rischia di fermarsi a causa di un gesto vile. Insieme all’arpa peraltro, è sparito anche il suo pad, contenente probabilmente spartiti e dati fondamentali per la sua attività quotidiana. La speranza è che la solidarietà dei cittadini e le indagini delle forze dell’ordine possano portare al ritrovamento di questo strumento così particolare, restituendo a Martina la possibilità di tornare a suonare e di dimenticare la violenza di un compleanno segnato dal furto.

Milano. Tram deragliato. Malore del conducente o stress da turni massacranti? ( da Il Mattino)

 

Tram deragliato a Milano, i dubbi sul malore del conducente. L'esperto: «Avrebbe dovuto attivarsi il meccanismo dell'uomo vigile»© - licenza temporanea -

«Se fosse stato un malore doveva funzionare un meccanismo che si chiama uomo vigile. Se tu non dai un segnale che stai seguendo le attività di guida il tram si ferma. Perché qui non si è fermato? La velocità era elevata, la fermata saltata quindi sicuramente ci sarà stato qualcosa relativo al conducente che in questi periodi stanno facendo doppi turni e sono particolarmente stressati». Con queste parole Dario Ballotta, Presidente Osservatorio Trasporti, ha commentato alla trasmissione televisiva Quarto Grado l'episodio del deragliamento del tram avvenuto a Milano (e per cui sono morte due persone). 

La versione del conducente

Un malore mentre guidava, una fermata saltata, lo scambio da lui non attivato e il deragliamento. È questa la versione fornita con le prime dichiarazioni dal conducente del tram che oggi pomeriggio si è schiantato contro un palazzo del centro di Milano causando due morti e una cinquantina di feriti. Il tramviere è stato ascoltato nelle indagini della polizia locale e della Procura di Milano. Investigatori e inquirenti dovranno comunque verificare il suo racconto attraverso tutte le analisi tecniche, tra cui anche quella del suo telefono cellulare, sequestrato come avviene sempre in questi casi. La mancata attivazione dello scambio avrebbe portato il tram, che doveva proseguire dritto e correva veloce, a svoltare a sinistra, imboccando un'altra linea e, quindi, ad uscire dai binar

Mogol da Sanremo a Roma con elicottero dei vigili del fuoco. Per i cittadini amici privilegi. E per i semplici cittadini? ( da L'Unità)

 

mogol sanremo

Per un “monumento nazionale”, come lo ha definito il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, questo ed altro. “Questo” sarebbe il viaggio autorizzato dallo stesso Viminale per trasportare a bordo di un elicottero dei vigili del fuoco Lucio Rapetti, in arte Mogol, e la moglie Daniela Gimmelli, da Sanremo a Roma.

Mogol è partito stamane dalla “città dei fiori”, dove era stato ospite sul palco del Festival giovedì sera dove ha ricevuto un premio speciale alla carriera, per raggiungere la capitale. A Roma il “paroliere” ha partecipato alla festa dei Vigili del Fuoco, dove ha ricevuto un’onorificenza alla presenza proprio del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

A scriverne stamani è stato Il Fatto Quotidiano e proprio dall’evento romano Piantedosi non smentisce e non interviene sulla ricostruzione del giornale. Al contrario il responsabile del Viminale parla di “solite polemiche strumentali”, definendo poi Mogol “un grandissimo artista, un monumento nazionale che ha regalato parte della sua capacità artistica, ha scritto una canzone regalandola come inno ai Vigili” e dunque “gli siamo profondamente grati”.

Lo stesso Rapetti, nominato in occasione delle celebrazioni “vigile del fuoco ad honorem”, snobba apertamente le polemiche e torna sul viaggio in elicottero da Sanremo a Roma con queste parole: “È andato benissimo, i Vigili dei fuoco sono persone splendide, meravigliose e vanno ringraziate da tutti”.

Di tutt’altro avviso sono le opposizioni. Il Movimento 5 Stelle ha annunciato una interrogazione parlamentare rivolta a Piantedosi per fare luce sull’accaduto: “Era davvero necessario impegnare un mezzo di elisoccorso, sottraendolo per ore a un intero territorio, quando un normale volo di linea, come scrive il Fatto, risultava disponibile? Gli elicotteri dei Vigili del Fuoco non sono taxi di Stato. Sono strumenti di emergenza al servizio dei cittadini”, spiegano in una nota gli esponenti pentestallati in commissione Cultura.

“Leggere che l’elisoccorso per i cittadini liguri è stato utilizzato come taxi speciale per portare un noto paroliere da Sanremo a Roma lascia sconcertati – scrive da parte sua consigliere regionale ligure del Partito Democratico Simone D’Angelo -, anche perché sappiamo che per la nostra regione il servizio di elicottero dei Vigili del Fuoco è indispensabile per tutte le attività dell’elisoccorso, delle emergenze dei cittadini genovesi”. Per D’Angelo “sconcerta che questa indicazione arrivi dal ministero degli Interni e sconcerta il silenzio del governatore Bucci che dovrebbe spiegare ai liguri se era conoscenza dell’utilizzo del servizio dell’elisoccorso in servizio taxi speciale per il Festival di Sanremo e se questa scelta voluta dal ministero degli Interni ha comportato un rischio, una sospensione di un servizio determinante per i cittadini Liguri”.