martedì 22 settembre 2026

Stallone rifiuta incarico come Ambasciatore di Trumpo ad Hollywood

 

A quasi due anni da quando Donald Trump ha nominato Sylvester Stallone ambasciatore speciale a Hollywood, l'attore sostiene di non aver mai accettato esplicitamente l'incarico. In un'intervista rilasciata al Sunday Times, Stallone ha spiegato che la nomina «è semplicemente successa» dopo averla vista annunciata in televisione, aggiungendo che si sarebbe opposto se lo avesse saputo in anticipo. L'attore ha espresso le sue perplessità riguardo al ruolo, sostenendo che gli studi cinematografici di Hollywood funzionano come degli «Stati feudali» con interessi diversi e distinti. Stallone ricorda di aver detto a Trump che l'incarico «non avrebbe funzionato», prima di ringraziarlo e dirgli «ciao», ritenendola una vera e propria mission impossibile. L'attore ha sottolineato che Hollywood continuerà a evolversi, aggiungendo che i dirigenti degli studios non vorrebbero certo i suoi consigli su questioni finanziarie. Trump aveva nominato Stallone, Mel Gibson e Jon Voight ambasciatori speciali nel gennaio del 2025, definendoli i suoi «occhi e orecchie» a Hollywood. In un post su Truth Social, Trump aveva affermato che il trio avrebbe aiutato Hollywood a «tornare più grande, migliore e più forte che mai!». Nonostante le riserve sulla carica, Stallone ha continuato a spendere buone parole per Trump, ricordando di averlo definito un «secondo George Washington» durante un evento a Mar-a-Lago nel 2024

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