giovedì 10 settembre 2026

Istituzione Universitaria dei Concerti a Roma. Stagione 2026 -27( Comunicato). A quando anche gli italiani? Una stagione confezionata dalle agenzie per le istituzioni pigre ed incapaci E con i direttori artistici che si autocelebrano ( P.A.)

 

Istituzione Universitaria dei Concerti
I CONCERTI DELL’AULA MAGNA
82ª Stagione 2026 | 2027


L’Istituzione Universitaria dei Concerti torna all’Aula Magna della Sapienza Università di Roma con la sua 82ª Stagione, in programma dal 17 ottobre 2026 all’8 maggio 2027, con un cartellone di 35 concerti in abbonamento, due matinée della rassegna Musica PourParler e un concerto fuori abbonamento: grandi interpreti internazionali, giovani talenti, repertorio classico e musica contemporanea, musica antica, jazz e nuove sonorità.


Tra i grandi protagonisti internazionali spiccano i nomi di Carolin Widmann, Lilya Zilberstein, Alexander Lonquich, Ilya Gringolts, Marc-André Hamelin, Angela Hewitt, Roger Muraro, Tabea Zimmermann, Javier Perianes, VOCES8, Markus Stockhausen, Arsenii Moon. Non mancano in stagione numerosi giovani interpreti fra cui Lucie Horsch, Alexandra Dovgan, Arielle Beck oltre a vincitori di importanti competizioni internazionali da Julian Kainrath, Primo Premio Concorso Internazionale Eugène Ysaÿe 2025,  a Yfan Wu, Primo Premio al Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni 2025.

Un viaggio musicale nel quale convivono Beethoven e Mozart, Bach e Schubert, Chopin e Liszt, Schumann e Bartók, Musorgskij, Debussy, Janáček, accanto alle voci della contemporaneità, da Philip Glass a John Zorn, Catherine Lamb, Luciano Berio e Nicola Sani, senza rinunciare al jazz, al tango, alla musica elettronica e alle contaminazioni con altri linguaggi.

Grande apertura all’insegna di Beethoven, sabato 17 ottobre, con l’Orchestra da Camera Canova diretta da Enrico Pagano con la Seconda Sinfonia, e con la violinista Hawijch Elders protagonista del Concerto in re maggiore op. 61.
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La IUC - Istituzione Universitaria dei Concerti - giunta alla sua 82ª stagione, propone dal 17 ottobre 2026 all’8 maggio 2027 un cartellone di 38 concerti, di cui uno fuori abbonamento e due matinée, come di consueto il martedì sera e il sabato pomeriggio all’Aula Magna della Sapienza Università di Roma. 

Il cartellone della 82ª Stagione si apre sabato 17 ottobre con l’Orchestra da Camera Canova, formazione in residenza alla IUC, diretta da Enrico Pagano, con la violinista Hawijch Elders, protagonista del Concerto in re maggiore op. 61 di Beethoven, accostato alla Seconda Sinfonia. 



Beethoven al centro
Uno dei fili conduttori della stagione sarà infatti Ludwig van Beethoven, nel bicentenario della morte che cade nel 2027, ricorrenza che attraversa diversi appuntamenti del cartellone.

Dopo l’inaugurazione con l’Orchestra da Camera Canova, Beethoven torna protagonista in un progetto di particolare rilievo: l’integrale delle sonate per violino e pianoforte, affidata alla star del violino Carolin Widmann e al pianista Gabriele Carcano. Il primo appuntamento, martedì 10 novembre, propone le Sonate op. 12 n. 2, op. 24 “La Primavera”, op. 23 e op. 30 n. 2. Il secondo, sabato 13 marzo, presenta le Sonate op. 12 n. 1, op. 12 n. 3 e op. 96. Il progetto si svilupperà nell’arco di tre concerti.
Il compositore di Bonn sarà inoltre presente il 23 febbraio con la Grande Fuga op. 133, eseguita dal Quartetto Indaco, il 2 marzo con le Variazioni “Eroica” op. 35 affidate alla pianista Arielle Beck, il 9 marzo la Quarta Sinfonia che verrà accostate alla Sinfonia n. 3 della compositrice francese Louise Farrenc nel concerto dell’Orchestra Femminile del Mediterraneo (OFM) diretta da Antonella De Angelis. Lo Janoska Ensemble, il 26 gennaio, al debutto romano, proporrà Souvenir pour Elise inedita rilettura contemporanea di Für Elise.


Le star internazionali
La nuova stagione porta in Aula Magna alcuni tra i nomi più interessanti della scena musicale internazionale.
Martedì 20 ottobre sarà il pianista Arsenii Moon ad inaugurare questa carrellata di star insieme al Colloredo Ensemble, con un programma interamente dedicato a Mozart: una coinvolgente scoperta del suo dualismo musicale nel sottile confine tra intrattenimento e arte, dalle strade di Salisburgo ai salotti viennesi, con tre opere straordinarie (Cassazione n. 2 in si bemolle maggiore K. 99 (K6 63a), Concerto per pianoforte e orchestra n. 12 in la maggiore KV 414, Divertimento n. 15 in si bemolle maggiore "Lodronnische Nachtmusik n. 2" K 287) che svelano il genio di Mozart nel trasformare la musica popolare in capolavori eterni.
Tra i protagonisti del pianoforte, la giovanissima, ma già internazionalmente affermata Alexandra Dovgan, vincitrice a soli dieci anni del “Grand Piano Competition”. Acclamata per il virtuosismo cristallino, Alexandra, al suo debutto romano, il 27 ottobre, si misura con un programma rara intensità che intreccia Bach, Schubert e Chopin.
Il 7 novembre torna alla IUC il pianista Alexander Lonquich, questa volta in formazione cameristica d’eccezione insieme a grandi solisti della scena internazionale, il violinista Ilya Gringolts, il violoncellista Enrico Bronzi, il clarinettista Tommaso Lonquich e la flautista Irena Kavčič. Il programma si sviluppa dal duo al quintetto attraverso cinque strumenti: dall’equilibrio classico di Mozart al classicismo di Schubert, dall’intimismo di Brahms fino alla modernità della Kammersymphonie op. 9 di Schönberg nella trascrizione di Webern.
Il 15 dicembre debutta a Roma il violoncellista colombiano Santiago Cañón-Valencia, fra i più promettenti della sua generazione (vincitore della prestigiosa Medaglia d'argento e il "Premio del pubblico" al XVI Concorso Internazionale Čajkovskij nel 2019) insieme alla pianista giapponese Naoko Sonoda, in un programma che esplora le voci del violoncello  nel Novecento e nella contemporaneità attraverso Debussy, Ginastera, Pärt e Šostakovič e comprende la prima esecuzione italiana di Ad Noctem, dello stesso Cañón-Valencia. 
Il 19 gennaio il violoncellista Mario Brunello, propone il secondo concerto del ciclo (in tre appuntamenti) La Giusta Distanza, una particolare staffetta tra due compositori come Bach e Weinberg, che, apparentemente lontani appaiono accomunati dal loro sguardo di apertura verso il futuro.
Il 23 gennaio sarà la volta di Marc-André Hamelin, pianista canadese celebre per la profondità interpretativa e lo straordinario virtuosismo, con musiche di Enescu, Weinberg, Chopin, Debussy e Seven virtuoso Etudes on Gershwin songs del compositore novecentesco statunitense Earl Wild, trascrizione virtuosistica di alcune delle più famose canzoni di George Gershwin fra la tecnica e il virtuosismo pianistico romantico e i ritmi tipici del jazz. 
Il 20 febbraio arriverà un’altra grande interprete della tastiera, la canadese Angela Hewitt, ormai habitué della IUC, che sarà impegnata in un programma che accosta gli amatissimi Scarlatti (le quattro Sonate proposte ne testimoniano la straordinaria inventiva), Bach (di cui eseguirà la monumentale Partita n. 4 in re maggiore) e celebri pagine del repertorio di Chopin. 
Il 20 marzo il concerto della pluripremiata chitarrista spagnola Anabel Montesinos che inaugura la seconda edizione della rassegna Roma Guitar Series: la più giovane vincitrice, a soli 17 anni, del prestigioso Concorso Internazionale per chitarra Francisco Tarrega in Spagna, si è affermata rapidamente come una figura di riferimento per la chitarra classica. A Roma presenta un programma interamente dedicato al suo strumento con musiche di autori contemporanei, da José Luis Merlin a Agustín Barrios, da Jorge Morel a Marco Pereira, da Carlos Gardel a Ariel Ramírez, da Félix Luna a Cacho Tirao, Antonio Lauro, Benito Canónico.
Debutto romano per Zlata Chochieva, raffinata pianista russa dotata di grande dominio tecnico e qualità del suono, allieva prediletta di Mikhail Pletnev, il 23 marzo con la registrazione integrale dei 27 Studi di Chopin: incisa nel 2014 per la Piano Classics, è stato inserito dalla celebre rivista britannica Gramophone, fra le migliori 10 migliori registrazioni in assoluto dei lavori di Chopin. 
Dopo molti anni di assenza da Roma torna a esibirsi il 6 aprile il pianista francese Roger Muraro, artista che emerge per le interpretazioni di rara forza emotiva: proporrà una selezione della celebre raccolta Années de pèlerinage di Liszt di cui ha inciso una storica e monumentale versione, mentre il 10 aprile la grande violista tedesca Tabea Zimmermann torna nella Capitale insieme al pianista spagnolo Javier Perianes con un programma fra l’Ottocento e il Novecento, fra Schumann, Clara Schumann, Brahms, Britten e Šostakovič.


Buon compleanno Antonio Ballista
Un capitolo a parte merita, nella notte di Halloween, il 31 ottobre, il concerto a scopo benefico in collaborazione con Fondazione Emmanuel Miraglia in occasione dei 90 anni del grande pianista Antonio Ballista, decano della IUC. La paura fa 90! è l’emblematico titolo del concerto che raccoglie una carrellata straordinaria di famosissime pagine musicali da Gounod a Chopin, Schubert, Liszt, Schumann, Musorgskij, Debussy, fino a Cowell, Castiglioni, Ligeti e Crumb. 


Giovani “un certain regard
La valorizzazione dei giovani talenti, da sempre una delle missioni dell’Istituzione Universitaria dei Concerti, trova anche nella 82ª stagione uno spazio di primo piano.
Il 14 novembre il cinese Yifan Wu vincitore della 65ª edizione del Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni e del Premio del Pubblico, debutta a Roma, dopo essersi esibito in prestigiose sale da concerto internazionali, con un programma dedicato a Schumann (Kreisleriana op. 16, Arabesque op. 18, Sonata per pianoforte n. 1 in fa diesis minore op. 11) e al catalano Frederic Mompou. 
Il 28 novembre il violinista Julian Kainrath, Primo Premio categoria Senior al Concorso Internazionale  Eugène Ysaÿe 2025, sarà affiancato dalla grande pianista Lilya Zilberstein in un concerto che affronta celebri pagine del repertorio per violino e pianoforte del tardo Ottocento di Grieg e Brahms alternate al modernismo musicale novecentesco di Prokof'ev di cui spicca una selezione dalle suites “Romeo e Giulietta”.
Tra le nuove generazioni emerge la prodigiosa Arielle Beck, giovanissima pianista francese che si distingue per il precoce talento, la fluidità del suono, l’autorevolezza e la maturità con cui affronta partiture impegnative. La Beck si esibirà il 2 marzo in un concerto che accosta accosta Beethoven, Prokof'ev, Liszt, anche evento inaugurale della seconda edizione della rassegna Fortuna FuturClassica 2027


Quartetti d’archi: tradizione, contemporaneità e nuovi linguaggi
Anche nella 82ª stagione il quartetto d’archi si conferma uno dei nuclei fondamentali della programmazione IUC. 
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Il Quartetto di Cremona, formazione da anni legata alla IUC, conclude il percorso dedicato a Schumann e Bartók, con un concerto il 17 novembre che propone il Quinto e il Sesto Quartetto di Bartók insieme al Primo Quartetto di Schumann. Successivamente il quartetto inaugurerà anche il progetto in sette appuntamenti dedicato all’integrale dei Quartetti per archi di Franz Schubert, in occasione del bicentenario della scomparsa del compositore che cadrà nel 2028, con il primo appuntamento il 17 aprile.
Il 21 novembre il Jack Quartet, vincitore del Premio Abbiati come Miglior Ensemble 2024, presenta un programma che attraversa tre generazioni della New York d'avanguardia e della sperimentazione americana accostando il minimalismo di Philip Glass all’eclettismo di John Zorn e di Catherine Lamb. Il concerto è realizzato in collaborazione con l’Accademia Musicale Chigiana.
Il 23 febbraio sarà protagonista il Quartetto Indaco, primo ensemble italiano a conquistare il Primo Premio nel 2023 al prestigioso Concorso Internazionale di Musica da Camera di Osaka, in un programma che guarda a Beethoven, al classicismo di Haydn e al romanticismo di Mendelssohn. 
Il 6 marzo il Quartetto Kuss, fra gli ensemble più originali e visionari della scena europea, presenta Quartetto Teatrale, un originale progetto che coniuga il grande repertorio e la musica del presente attraversando quattro secoli di musica, toccando estratti da Orlando di Lasso, Mozart, Mendelssohn, Beethoven, Verdi, Berg, Janáček e arrivando a due compositori contemporanei, il tedesco Enno Poppe e l’italiana Clara Iannotta.


La musica d’oggi alla IUC
La contemporaneità attraversa l'intera stagione come componente organica della programmazione, in piena continuità con una vocazione che appartiene alla storia stessa della IUC: fin dagli anni della sua fondazione, nell'immediato dopoguerra, l'Istituzione Universitaria dei Concerti ha fatto della musica del nostro tempo un elemento costitutivo della propria identità, ospitando in Aula Magna prime esecuzioni, nuove commissioni e alcuni tra i più importanti protagonisti della creazione musicale del Novecento e di oggi e affiancando così, con coerenza, il grande repertorio alle voci del presente.

In questo solco si inserisce, il 3 novembre, la prima esecuzione alla IUC di Au Revoir, progetto di Luca Pincini per violoncello ed elettronica, con la regia del suono di Fabio Venturi. Un percorso poetico che intreccia suono acustico ed elettronica, memoria e trasformazione, facendo dialogare in un'unica trama pagine di Michiru Ōshima, Philip Glass, Ennio Morricone, Stefano Mainetti, dello stesso Luca Pincini e di altri autori: una riflessione sul tempo, sul ricordo e sul congedo, in cui il violoncello si fa voce narrante e l'elettronica ne dilata e trasfigura il canto. Accanto ai nomi di Philip Glass ed Ennio Morricone, così familiari al pubblico della IUC, il progetto porta all'Aula Magna le voci di autori meno consueti per il pubblico della musica da concerto, ma di grande rilievo nei rispettivi percorsi artistici. Anche la presenza di Luca Pincini, tra i violoncellisti più sensibili e versatili della scena contemporanea e di Fabio Venturi, tra i massimi sound engineer italiani e tra le figure di riferimento anche a livello internazionale nella progettazione e nella regia del suono, sottolinea la natura profondamente interdisciplinare e contemporanea del progetto. 
Il 27 febbraioMarkus Stockhausen propone con il suo New Quintet (Annie Barbazza, voce e chitarra, Markus Stockhausen, tromba, flicorno ed elettronica, Fabio Mina, flauti ed elettronica, Fabrizio Ottaviucci, pianoforte, Francesco Savoretti, percussioni ed elettronica) Between Earth and Sky, Matter and Spirit, progetto che si muove liberamente tra jazz contemporaneo, musica ambientale, improvvisazione, elettronica e ricerca sonora, realizzato in collaborazione con l'Accademia Musicale Chigiana di Siena in occasione dei settant'anni di Markus Stockhausen, uno dei più celebri trombettisti del mondo, anche affermatissimo compositore e docente. Al di là dei confini stilistici, aperti all'ispirazione del momento, con forti paesaggi sonori fantasiosi che elevano la fantasia dell'ascoltatore, i cinque musicisti creano musica ad alto livello musicale ed estetico, contemporanea nel suo vero senso. Il doppio album Between Earth and Sky è uscito a gennaio 2026 ed è stato presentato dall'etichetta Dark Companion Records
Il 4 maggio, la IUC presenta Nicola Sani – Piano Landscapes, con Aldo Orvieto al pianoforte e geophone, Luca Richelli al live electronics e Alvise Vidolin al live electronics e alla regia del suono. Il programma propone composizioni di Nicola Sani per pianoforte e live electronics: No landscape (2012), A Francesca Fortuna … Atmend nach seligem Lauf, auf nichts zu, ins Freie (2019), Concetto spaziale, attese (1997), Unstable Terra (2022) nella nuova versione in prima esecuzione assoluta.
Piano Landscapes nasce da una ricerca sul pianoforte inteso come universo timbrico e spaziale, nel quale il suono dello strumento viene esplorato nella sua dimensione fisica, percettiva e dinamica attraverso le possibilità offerte dalle tecniche digitali del live electronics. Il pianoforte non viene considerato soltanto come uno strumento melodico e armonico, ma come un vero e proprio corpo sonoro, un ambiente acustico da esplorare nelle sue componenti più profonde e marginali: la risonanza delle corde, gli armonici, le vibrazioni della cordiera, i riverberi, le diverse qualità dell'attacco e le scorie del gesto strumentale diventano materia compositiva. In questa prospettiva, il live electronics assume una potente funzione innovativa: non si limita ad aggiungere una dimensione elettronica al pianoforte, ma ne costituisce una vera e propria espansione.


Musica antica e strumenti storici
Il dialogo tra passato e presente dà come sempre grande spazio alla musica antica e alla prassi esecutiva storicamente informata.
Sabato 24 ottobre la IUC e l’Instituto Cervantes presentano il Grupo de Música Barroca “La Folía”: diretto da Pedro Bonet il trio propone Il Re di Spagna. Relazioni musicali tra Spagna e Italia in un contesto globale, con musiche che vanno da Guglielmo Ebreo da Pesaro e Francisco de la Torre fino a Corelli in un viaggio nelle relazioni musicali tra la penisola iberica e l’Italia. Il trio, che prende il nome dall’illustre brano di origine iberica legato alla pratica musicale del Barocco, è stato fondato a Madrid nel 1977 dal flautista Pedro Bonet ed è attualmente ritenuto fra le formazioni dedite all’interpretazione storica che vanta la più lunga carriera nel panorama internazionale.
Il 24 novembre, il soprano Silvia Frigato e l’Ensemble Mare Nostrum, diretto da Andrea De Carlo, portano in Aula Magna Un angelo del paradiso – The Orrigoni Songbook immaginario canzoniere delle più celebri arie composte da Alessandro Stradella per il celebre evirato cantore Marc’Antonio Orrigoni. Registrato per Arcana, nomination ai Gramophone Classical Music Awards 2025, il progetto restituisce tutta la teatralità e la forza espressiva del Barocco italiano.
Il 6 febbraio sarà invece protagonista la giovane flautista olandese Lucie Horsch, al debutto a Roma con Metamorphosis, un attento programma costruito intorno alla straordinaria versatilità del flauto dolce, eseguito utilizzando otto strumenti diversi, attraversando quattro secoli di musica per flauto solo, da Bach a Berio, e svelando come il suo linguaggio si sia evoluto dal Barocco fino alle avanguardie contemporanee.


Jazz, tango e contaminazioni
La IUC rinnova anche nella nuova stagione il proprio dialogo con il jazz e con le musiche di tradizione e contaminazione.
Fuori abbonamento, martedì 1° dicembre, il concerto Miles Davis 100. L’arte del cambiamento celebra il centenario della nascita di uno dei protagonisti assoluti della storia del jazz. Sul palco Alberto Giraldi (pianoforte), Marco Siniscalco (contrabbasso) Francesco Fratini (tromba), Filiberto Palermini (sax alto) e Valerio Vantaggio (batteria).
Il 9 febbraio, con LiberTANGO, la IUC porta in Aula Magna l’universo di Astor Piazzolla e Carlos Gardel fra musica, danza e narrazione in un inno alla libertà dell’espressione artistica, un incontro tra culture e linguaggi che trasforma il palco in uno spazio dall’energia travolgente. In Aula Magna, Gloria Campaner (pianoforte), Alessandro Carbonare (clarinetto), Mario Stefano Pietrodarchi (bandoneon), insieme alla coppia di danzatori Chiara Benati e Andrea Vighi. Lo stesso progetto sarà proposto in versione matinée per gli studenti nell’ambito del progetto Musica PourParler, con la partecipazione del soprano Nadezdha Nesterova.


Il 16 marzo, al debutto nazionale, il duo CelloFellos, formato da Bryan Cheng e Leonard Disselhorst, propone un programma sorprendente nel quale Piazzolla, Bartók, Duke Ellington, Billy Strayhorn, Bobby McFerrin, Herbie Hancock e altri autori vengono riletti attraverso due violoncelli, in un continuo passaggio tra repertorio classico, jazz, tango e nuove sonorità. 


Ensemble e Orchestre
Debutta a Roma il 26 gennaio lo Janoska Ensemble: i quattro artisti, che registrano in esclusiva per la prestigiosa Deutsche Grammophon, si contraddistinguono per l’ormai inconfondibile “stile Janoska”, sintesi creativa dove la musica classica incontra altri generi in armonica affinità o creando variopinti contrasti con il jazz e la musica latina o pop. In Aula Magna proporranno un personalissimo Best of di arrangiamenti di brani noti, dalla classica al pop, fra Bizet, Lennon/ McCartney, Brahms, Bach, Cole Peter.
Il 9 marzo spazio al concerto dell’Orchestra Femminile del Mediterraneo, compagine interculturale nata per diffondere Pace, Cultura ed Educazione, valorizzando il talento delle donne nel complesso bacino mediterraneo diretta da Antonella De Angelis, che spicca fra le poche direttrici italiane distinguendosi per talento e originalità. Compositrici e compositori a confronto è il concerto che accosta la quarta sinfonia di Beethoven alla sinfonia n. 3 della compositrice francese Louise Farrenc. Contemporanea di Beethoven, la Farrenc ne fu profondamente influenzata tanto da contribuire concretamente al rinnovamento musicale parigino insieme ad altre illustri personalità del XIX secolo.
VOCES8, rinomato ensemble vocale britannico vincitore del premio Opus Klassik 2026 nella categoria registrazione corale dell’anno, nomination ai Grammy Awards nel 2023, il 13 aprile esplora in Give me your stars un programma che attraversa secoli di musica corale, alternando famose canzoni del Cinquecento e del Novecento, passando da autori come Orlando Gibbons, John Sheppard, Thomas Weelkes e Orlando di Lasso a Eric Whitacre, Lucy Walker, Nat King Cole, Kate Rusby e Simon & Garfunkel.


L’Istituzione Universitaria dei Concerti chiuderà la sua 82ª stagione sabato 8 maggio 2027 con l’Orchestra da Camera Canova, diretta da Enrico Pagano, e le pianiste Eleonora e Beatrice Dallagnese, nei due concerti per doppio clavicembalo e orchestra di Bach, accanto alla Sinfonia n. 3 “Pazzie” di Nicola Campogrande, in prima esecuzione a Roma, e alla Simple Symphony di Benjamin Britten.


Musica PourParler: la IUC incontra gli studenti
Prosegue anche nella 82ª stagione Musica PourParler, il progetto della IUC rivolto agli studenti.
Martedì 10 novembreGeografia sonora – Le terre dei ritmi e dei canti, con Ars Ludi Laboratorio, propone un viaggio musicale intorno alla terra attraverso ritmi, strumenti e musiche provenienti dai cinque continenti, intrecciati a testi di autori come Marco Polo, Hernán Cortés, Bruce Chatwin e Karen Blixen.
Il 9 febbraio, la matinée di LiberTANGO accompagnerà gli studenti alla scoperta del mondo di Piazzolla, dalle Quattro Stagioni di Buenos Aires a Oblivion e Le Grand Tango, attraverso l’incontro tra musica, voce e cultura del tango. 
La IUC conferma così la sua identità di luogo in cui la musica è materia viva, capace di dialogare con il presente e di aprire continuamente nuove prospettive di ascolto.


    

      

Per informazioni e biglietteria
Tel. 06.3610051-52
www.concertiiuc.it  
botteghino@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it


Biglietti: € 26 - 21 - 15
Under 30 € 8


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