PRIMA NAZIONALE
In corealizzazione con American Academy in Rome
Field of vision
Composizione: Michael Gordon
Interpretazione: Blow Up Percussion
19 settembre | ore 18:00
American Academy in Rome
Gli appuntamenti musicali della quarantunesima edizione del Romaeuropa Festival, diretto da Fabrizio Grifasi, proseguono il 19 settembre con Blow Up Percussion, protagonista di una prima nazionale dedicata a Field of Vision (2022), l’opera immersiva en plein air del compositore statunitense Michael Gordon.
Il progetto è presentato in corealizzazione con l’American Academy in Rome, diretta da Aliza S. Wong, dove Gordon è Artista Residente per il 2026.
Concepita per un grande ensemble di percussionisti e pensata per essere vissuta nello spazio aperto, Field of Vision entra in dialogo con l’ambiente del Bass Garden, trasformandolo in un vero e proprio paesaggio sonoro. Il giardino dell’American Academy in Rome, aperto eccezionalmente per l'occasione, diventa parte integrante dell’esperienza: uno spazio da attraversare con l’ascolto, nel quale suono, movimento e percezione si intrecciano e ridefiniscono continuamente la relazione tra pubblico, esecutori e ambiente.
36 sono i percussionisti selezionati per l’occasione attraverso una call internazionale, che si esibiranno, diretti da Tonino Battista e Flavio Tanzi, disposti a distanza gli uni dagli altri nei giardini dell’istituto, così da invitare il pubblico ad attraversare fisicamente la performance. Pensata come un’esperienza tridimensionale, l’opera affida alla distribuzione nello spazio dei percussionisti e ai movimenti dei fruitori la creazione di un paesaggio sonoro in continua trasformazione. Si declina dunque un’esperienza di ascolto, che supera la dimensione meramente uditiva. Muovendosi tra i musicisti, gli spettatori costruiscono infatti il proprio unico e irripetibile percorso sonoro, sperimentando di volta in volta una diversa relazione tra le sorgenti acustiche e il punto d’ascolto.
La scrittura di Gordon, costruita su stratificazioni ritmiche e progressive variazioni timbriche, genera un flusso sonoro di grande intensità fisica ed evocativa, capace di restituire la forza primordiale e collettiva dell’arte della percussione. Alla base della ricerca dell’autore c’è una viva curiosità di esplorare il suono come una materia che può svilupparsi su più livelli. Le diverse densità e il movimento delle onde sonore diventano così parte integrante dell’esperienza, con l’obiettivo di accompagnare tanto l’esecutore quanto l’ascoltatore verso una condizione quasi meditativa, o citando il compositore, «estatica».
L’esibizione dei Blow Up Percussion riprende fedelmente anche la visione del compositore rispetto alla scelta degli strumenti, rigorosamente non convenzionali.
Gordon racconta di aver costruito il lavoro a partire dall’esplorazione delle possibilità sonore offerte da materiali industriali, alla ricerca di risonanze interessanti, inusuali e complesse. Nel processo di selezione sono stati anche recuperati oggetti normalmente destinati allo scarto, come i freni a tamburo delle automobili, ben ventiquattro nello spettacolo. La particolare apertura del linguaggio percussivo ben si presta a sperimentazioni, in quanto, nell’ottica di Gordon, a essere strumenti a percussione non sono solo quelli tradizionalmente riconosciuti come tali, ma potenzialmente qualsiasi oggetto che possa essere colpito, sfregato, fatto scorrere o persino calciato. È proprio questa libertà a rendere il mondo delle percussioni un territorio ancora inesplorato e pieno di possibilità.
Field of Vision si inserisce nel percorso di ricerca con cui Michael Gordon, negli ultimi anni, ha indagato il rapporto tra composizione, spazio e percezione attraverso lavori di grandi dimensioni costruiti attorno a organici strumentali omogenei. Ne fanno parte Timber (2009), per sei percussionisti, Amplified (2015), per quartetto di chitarre elettriche, e 8 (2018), per otto violoncelli: opere in cui la disposizione dei musicisti nello spazio diventa parte integrante della scrittura e dell'esperienza d'ascolto. Con Field of Vision, presentato per la prima volta in Italia, questa ricerca si amplia ulteriormente, trasformando il pubblico in parte attiva della performance.
Orario spettacolo
19:00 - 20:00 (durata approssimativa di 1h)
Costo biglietto
15 €
INFO E BIGLIETTERIA
promozione@romaeuropa.net | 06 45553050
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