domenica 13 settembre 2026

Casapound abbandonerà il palazzo di Via Napoleone III a Roma, occupato da molti anni abusivamente?

 Si torna a parlare dello sgombero del palazzo di Via Napoleone III a Roma, occupato da anni da Casapound. Ne ha parlato il ministro Piantedosi, dando ad intendere che si fa sul serio. Ma allora vuol dire che le elezioni politiche sono vicine, più vicine di quanto si immagini, e che la Destra al potere in questa legislatura teme di perderle.

 Non vengono riflessioni diverse a proposito. La Destra, che ha paura di perdere le elezioni, anche per le lacerazioni continue all'interno della compagine di governo, e per la presenza insidiosa del generale Vannacci, tenta anche questa carta e manda avanti il ministro Piantedosi che,  negli anni al Viminale,  ha fatto sgomberare altri immobili mentre  di quello di via Napoleone III, ha sempre parlato e basta.

 Questa volta il terrore delle prossime elezioni farà accordare Casapound e la Destra di Giorgia Meloni?

 Ma se Giorgia Meloni riuscisse ad ottenere questo favore elettorale dai compagni di strada(ex?) di Casapound, viene assai facile domandarle perchè non lo abbia fatto prima, visto che da oltre 4 anni è al potere.

 Ed anche quale grande favore Casapound chiederà all'ex  compagna di strada, oggi moderata convinta.

Intanto sorgono i primi paletti: Casapound sarebbe pronta a sottoscrivere un regolare contratto di affitto  che si dice 'congruo', per restare a Via Napoleone III. Allora addio  al progetto  di Meloni di attribuirsi il merito dello sgombero definitivo dei 'suoi' ( non più dichiarati quantomeno ex)? 

 E chi darà, nel caso si addivenisse ad un accordo per restare a Via Napoleone III, chi darà a Casapound i milioni di affitto mancato? Viene qualche sospetto? A noi sì, ma non diciamo chi.


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