Ornella Vanoni, poco prima di morire, con il tagliente sarcasmo suo solito, si era rivolta al sindaco di Milano, Sala, chiedendogli che le venisse intitolata almeno una 'aiuola', visto che tutto ciò che era re-intitolabile, era stato re-intitolato.
E noi, che certo non abbiamo né l'autorevolezza, la personalità e il sarcasmo tagliente della Vanoni, a tal proposito ci siamo chiesti da anni perchè mai una delle vie storiche di Roma - quella che dal Campidoglio porta a piazza della Bocca delle Verità -ex via del Teatro di Marcello - fosse stata intitolata al sindaco Petroselli. Bravo sindaco, di sinistra, amato dai suoi cittadini, ma... vi è sufficiente per cambiare la toponomastica romana in un punto carico si storia?
Il discorso si potrebbe estendere anche al 'veltroniano' 'Ponte della Musica' che dopo tante inutili discussioni e proposte, è stato intitolato ad Armando Trovaioli. O alla strada intitolata ad un suo stretto collaboratore, padre di una ministra, e giornalista: Stefano Madia.
E pensare che illustri musicisti e personalità della cultura italiana e non, hanno intitolati misere strade nelle più brutte periferie romane, salvo quei pochi musicisti che da anni si sono 'acquartierati' ai Parioli (Bellini, Verdi, Donizetti, Paisiello...)
Da qualche anno l'onda 'anomala' delle re-intitolazioni ha investito i teatri.
L'ultimo ad essere reintitolato, ancor prima di riaprire i battenti dopo il lungo restauro, seguito ad occupazione, sarà il Teatro Valle che si chiamerà 'Teatro Valle -Franca Valeri' . A Roma è già accaduto con il teatro ligneo 'shakespeariano' di Villa Borghese, intitolato prima a Toti, benefattore che ne finanziò la costruzione, e poi anche a Gigi Proietti: 'Arena Gigi Proietti Globe Theatre Silvano Toti' Chissà se non ci aggiungeranno, in futuro, anche un terzo nome, magari quello del premio Oscar, Nicola Piovani, che si è prodigato per il teatro di Villa Borghese. Vogliono cambiare anche il nome della storica villa romana e dell'annesso omonimo museo. Delirio puro!
Come è accaduto anche all'Auditorium, ricco di intitolazioni e reintitolazioni: sala Santa Cecilia ( e fin qui va anche bene), poi largo Luciano Berio, sala Sinopoli, sala Petrassi, sala Borgna ecc...ecc... e, ciliegina sulla torta: Auditorium di Roma 'Ennio Morricone'.
A Modena hanno fatto anche di più. Il Teatro Comunale, reintitolato a Luciano Pavarotti, quasi non sufficiente e definitivo, ha dovuto aggiungere anche Mirella Freni: Teatro Comunale Pavarotti-Freni.
I politici preposti alla toponomastica lo fanno per assecondare l'emozione dei cittadini all'indomani della scomparsa di illustri concittadini, anche senza convinzione e soprattutto senza attenta riflessione.
Ci prova anche il famoso ministro Valditara a re-intitolare tutti gli istituti superiori, in specie gli istituti tecnici in 'licei'. Non c'è da stupirsi, perchè i componenti del gabinetto Meloni si sono distinti in quest'arte. A cominciare dal ministero di cui è titolare Valditara che si chiama ora Ministero dell'Istruzione e 'del merito'. Dove però sia il merito di buona parte del governo Meloni in fatto di studi nessun lo sa.
Nessun commento:
Posta un commento