sabato 12 settembre 2026

Meloni a Vercelli, alla festa del 'riso', torna a fare la 'faccia cattiva' - ex opposizione - per prendere le distanze dalla Germania, dove ha trionfato l'AFD ( da Baritalia News, di Antonicelli)


Meloni gela i paragoni con l’AfD, “In Italia la destra governa e dà risposte”

La premier respinge i paragoni con la Germania e attacca le semplificazioni dopo il successo dell’AfD in Sassonia-Anhalt.

Giorgia Meloni rompe il silenzio sul successo dell’AfD in Sassonia-Anhalt e lo fa marcando una distanza netta tra il caso tedesco e quello italiano. Alla festa internazionale del riso di Vercelli, Risò, la presidente del Consiglio ha spiegato che il risultato dell’AfD va letto dentro le dinamiche politiche della Germania e non può essere usato per costruire parallelismi automatici con l’Italia.

«Penso che la democrazia vada rispettata», ha esordito Meloni, aggiungendo che il tema non riguarda soltanto il piano valoriale, ma anche i rapporti con l’Europa.

Poi il passaggio più politico: «Nessun parallelismo con l’Italia, perché in Germania c’è un governo di Grosse Koalition che mette insieme partiti di centrodestra e di centrosinistra».

Secondo la premier, proprio formule di governo così larghe possono rendere più difficile offrire una linea politica riconoscibile sui temi che interessano maggiormente gli elettori.

Meloni: «In Italia c’è un governo di destra»

Meloni ha insistito sulla differenza tra Berlino e Roma: «Sono soluzioni che, poste le difficoltà a dare una linea chiara su materie importanti per i cittadini, poi producono anche la crescita di questo genere di movimenti».

Subito dopo ha precisato: «Non è il caso italiano. In Italia c’è un governo di centrodestra, di destra».

Un riferimento diretto anche al tema dell’immigrazione, centrale nella crescita dell’AfD. La presidente del Consiglio ha ricordato che il governo italiano ha già adottato una linea precisa su questo fronte.

La premier ha poi invitato a evitare letture troppo semplicistiche del voto tedesco. «Ogni Paese ha la sua storia, il suo quadro politico, le sue difficoltà, le sue priorità», ha osservato. E ha aggiunto: «L’importante è che non facciamo le semplificazioni che ho sentito in questi giorni».

La sfida sulla legge elettorale

Meloni ha affrontato anche la riforma della legge elettorale in discussione al Senato, difendendo il testo e rivendicando la scelta politica del centrodestra.

«Gli italiani avranno la possibilità di scegliere la coalizione, il premier, il programma, il parlamentare», ha affermato. «E io sono fiera che questo l’abbia fatto il centrodestra».

La premier ha respinto anche le critiche sulle preferenze, ricordando che non sono presenti per l’elezione del Parlamento da oltre trent’anni.

«Il tema qui non è chi ne vuole di più, chi ne vuole di meno», ha concluso. «Il tema è chi ha consentito che ci fosse la scelta del parlamentare, le preferenze nella legge elettorale, e chi invece non l’ha fatto».

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