domenica 20 settembre 2026

Meloni, oltre che Trump, imita anche Vannacci. Presto norma per numero di studenti stranieri in classe ( LaPresse)

 

Giorgia Meloni a Fenix© LAPRESSE

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha detto: «Nel prossimo Consiglio dei ministri si parlerà della norma che introduce il divieto di burqa a scuola». Poi: «Sta per arrivare in Consiglio dei ministri un provvedimento che introduce per legge il numero degli studenti stranieri per classe. Numero massimo, si intende chiaramente». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo a 'Fenix', l'evento di Gioventù nazionale in corso a Roma. E aggiunge: oltre al numero massimo degli stranieri in classe, si «introduce anche l'obbligo per i genitori di studenti stranieri con problemi gravi di inserimento scolastico, a imparare l'italiano. E introduce il divieto di burqa e niqab a scuola. Perché a scuola si va a viso aperto e perché in Italia nessuno, in nome di una vera o presunta tradizione, può decidere che una giovane donna debba nascondersi. La parità tra uomo e donna non è negoziabile. Non lo è nelle nostre strade, non lo è nelle nostre scuole».

Poi la presidente interviene sui giovani. «Qualcosa si muove, soprattutto nel mercato del lavoro. La disoccupazione giovanile è al minimo storico, crescono i lavoratori stabili, cala il precariato. A 5 anni dalla laurea 9 laureati su 10 trovano un lavoro. Il numero di quei ragazzi che non studiano e non lavorano si è quasi dimezzato rispetto a 10 anni fa. Non basta, lo devo dire, lo voglio dire, non basta». Lo ha affermato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell'intervento con cui ha chiuso Fenix, la festa di Gioventù Nazionale. «Il nostro obiettivo - ha rimarcato la premier - deve essere fare dell'Italia il posto dove si arriva o si ritorna e non quello da cui si parte, il luogo dove non sia più un atto di coraggio ma una scelta competitiva scegliere di restare. Ed è questo secondo me il metro con il quale dovremo giudicarci e sfidarci. Quando un ragazzo resterà in Italia perché gli conviene e non perché non ce l'ha fatta ad andarsene, allora quel giorno avremo vinto».

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