martedì 22 settembre 2026

Rai. La riforma, se mai ci sarà ( da Il Mattino)

 

Rai, taglio del canone e nuovi poteri al Cda: la riforma accelera, domani il voto in Senato© - licenza temporanea -

Taglio del canone Rai e ridimensionamento della figura del presidente del Cda. Sono questi i temi al centro dei due emendamenti presentati dai relatori, gli esponenti di Forza Italia Roberto Rosso e Claudio Fazzone, sulla riforma della Rai.

La proposta

Da mesi la riforma è all'esame della commissione Ambiente che si occupa anche di telecomunicazioni. Nel testo si chiede di prevedere, in aggiunta al pagamento del canone, «altre forme di finanziamento pubblico». Pertanto, affinché la riduzione del canone passi è necessaro che il governo trovi risorse compensative - dalle tasse ai canali del bilancio statale - per rispettare i vincoli europei che prescrivono «risorse finanziarie adeguate, sostenibili e prevedibili» per la tv pubblica. Una garanzia che non è detto basti a convincere i forzisti, in passato già restii per il timore che il taglio comportasse un «indebolimento» del servizio pubblico e non «un vero risparmio» per le casse dello Stato. L'emendamento dovrebbe essere votato domani in commissione.

La riforma del Cda

In merito al secondo tema centrale dell'emendamento, la maggioranza di centrodestra sembra aver raggiunto un accordo. Rispetto al testo iniziale, il presidente non avrà più il compito di garantire il coordinamento tra la linea editoriale e la gestione dell’azienda. FdI sostiene che la modifica serva a evitare sovrapposizioni di ruolo tra presidente e amministratore delegato. L’accordo prevede un Cda di sette membri: due indicati dal ministero dell’Economia, quattro eletti dal Parlamento e uno dai dipendenti Rai. Sarà poi il nuovo Cda a scegliere presidente e amministratore delegato. Le opposizioni hanno presentato una proposta alternativa: sei membri nel Cda, con una parte scelti dal Parlamento e altri dai dipendenti Rai. Propongono inoltre che l’amministratore delegato venga scelto dalla Commissione di Vigilanza Rai tra cinque candidati indicati dall’Agcom.

La riforma accelera

La maggioranza vuole ora accelerare l'iter della riforma. Le votazioni in commissione al Senato dovrebbero avere luogo domani e concludersi entro una o due settimane, nonostante il possibile ostruzionismo delle opposizioni. Se la riforma sarà approvata definitivamente entro la fine dell’anno, il nuovo Cda Rai potrebbe essere nominato già nel 2027. In questo modo si aprirebbe una nuova fase dopo l'attuale gestione e il centrodestra avrebbe un ruolo decisivo nelle prossime nomine. Le opposizioni, invece, annunciano battaglia e continuano a contestare il progetto con lo slogan «No a TeleMeloni».

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