Riccardo Muti non fa sconti a nessuno schieramento politico,, tutti hanno trattato la casa di Giuseppe Verdi allo stesso modo, lasciandola scivolare nel degrado. «Hanno fatto schifo, c’è stato un abbandono», dice senza troppi giri di parole. Ora che l’immobile è passato allo Stato, chiede che i tempi si accorcino in fretta, perché ogni ulteriore ritardo continua a mettere l’Italia in imbarazzo di fronte al resto del mondo.
Dove si trova Villa Verdi e la battaglia di Muti
La villa sorge a Villanova di Sant’Agata, frazione di Busseto, il comune al confine tra le province di Parma e Piacenza dove il compositore nacque, a pochi chilometri dal teatro cittadino e dalla sua casa natale. Per Muti non si tratta di un semplice cimelio locale: paragona Verdi a Michelangelo per il peso che la sua musica ha avuto nella storia, e per questo ritiene che l’abitazione debba tornare a splendere e trasformarsi in un museo aperto a chiunque, in Italia e all’estero, voglia rendergli omaggio. Proprio in vista dell’iniziativa organizzata per riaccendere i riflettori sul progetto di recupero, nei giorni scorsi i giardinieri hanno ripulito l’area tra il cancello e la facciata.
Cosa prevede la serata evento organizzata da Muti a Busseto
L’appuntamento chiamato ' Notturno' si è tenuto nel giardino della villa: non un concerto vero e proprio, tiene a precisare Muti, ma un incontro fra musicisti pensato per lanciare un messaggio attraverso le note di Verdi. Attesi tre ministri, Alessandro Giuli, Gianmarco Mazzi e Tommaso Foti, il concerto con un pianoforte Fazioli senza palco né allestimenti scenici. Brani da Nabucco, Rigoletto, Il trovatore, Macbeth e Falstaff, con le voci di Damiana Mizzi, Mara Gaudenzi, Giovanni Sala, Luca Salsi e Michele Pertusi, e Bianca Fiorito, flauto. Un’ora soltanto, senza intervallo, chiusa dal brano che dà il titolo alla serata e da una sorpresa finale ancora non annunciata.
Nessun commento:
Posta un commento