
È nel segno del grande repertorio, con la chicca di una prima assoluta, la 59a Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi, a cura della Fondazione Pergolesi Spontini. Tredici alzate di sipario, in programma dal 7 ottobre al 19 dicembre, valorizzano un gioiello che, dallo scorso luglio, fa parte dei dieci teatri condominiali all'italiana dell'Italia centrale inseriti nella Lista del Patrimonio mondiale UNESCO.
Si parte con Il trittico di Giacomo Puccini, in scena il 9 e 11 ottobre, con anteprima giovani il 7. Per la prima volta il titolo sarà proposto al Pergolesi nella sua interezza, in una nuova produzione diretta da Stefano Vignati e firmata alla regia da Paul-Émile Fourny, con FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana e il Coro Ventidio Basso.
Il 30 e 31 ottobre (anteprima giovani il 28) sarà la volta di Don Pasquale di Donizetti, in co-produzione con i teatri Carlo Coccia di Novara e Carlo Felice di Genova. II title role è del baritono Bruno Taddia, con la regia di Italo Nunziata e la direzione di Danila Grassi, alla guida di Time Machine Ensemble e il Coro Ventidio Basso.
Il 14 e 15 novembre (anteprima giovani il 12) arriverà L'esecuzione. Sotto lo sguardo di Tosca, prima esecuzione assoluta con musica di Salvatore Passantino su libretto del giallista Marco Malvaldi. Un'opera thriller, ambientata durante una prova di Tosca, dove un delitto reale irrompe nella finzione teatrale. La regia è di Italo Nunziata; sul podio, Eddi De Nadai quida il Time Machine Ensemble.
L'11 e 13 dicembre (anteprima giovani il 10) il teatro propone una nuova produzione di Nabucco di Verdi, in co-produzione con l'Arena Sferisterio di Macerata, diretta da Marco Attura e con la regia di Paul-Émile Fourny. Chiuderà il cartellone, il 19 dicembre, Querencia, spettacolo di danza dalla Scuola Bolera al Flamenco, con le coreografie di Antonio Najarro e musiche originali di Moisés Sánchez.
Non manca l'attenzione alla formazione: scene e costumi di Don Pasquale e L'esecuzione saranno infatti firmati dai vincitori della 6^ edizione del Concorso dedicato allo scenografo Josef Svoboda, rivolto agli studenti delle Accademie di Belle Arti di Macerata, Bologna, Venezia, Carrara, Bari e Brera.
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