domenica 13 settembre 2026

I 'falchi' del governo del 'falco' Netanyahu contro i registi di 'Naza': li cacceremo, toglieremo loro il passaporto ( da La Repubblica)

 

Israele, i ministri contro i registi di "Naza": “Revochiamo la cittadinanza”_GettyImages-2295012382© Mondadori Portfolio via Getty Im

"A coloro che diffamano i nostri eroici combattenti, che rischiano la loro vita affinché possiamo vivere in pace e sicurezza, io dico: voi siete una vergogna e un disonore per l'intero popolo d'Israele. Andatevene". Sono le parole che il ministro israeliano della Sicurezza Nazionale Ben Gvir ha usato nei confronti di Rachel Szor e Yuval Abraham, i registi del film “Naza”, che a Venezia ha ricevuto il Premio speciale della Giuria.

In un post su X Ben Gvir ha scritto: "Sono sicuro che i vostri amici, i nostri nemici di Hamas a Gaza, vi accoglieranno a braccia aperte". Dura reazione anche da parte del ministro della Cultura israeliano Miki Zohar, che ha chiesto la revoca della cittadinanza dei registi. "L'odio viscerale che anima i produttori, disposti a infangare la propria patria pur di ottenere l'applauso degli antisemiti di tutto il mondo, è inconcepibile e rappresenta un tradimento nei confronti del Paese", ha dichiarato Zohar.

Alla Mostra del cinema di Venezia il film prodotto da Jonathan Glazer, regista de La zona d’interesse, ha ricevuto una standing ovation del pubblico con 25 minuti di applausi. Il documentario è stato presentato pochi giorni dopo le rivelazioni secondo cui il premier Benjamin Netanyahu, nonostante fosse stato avvertito del potenziale attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, non fece nulla per prevenirlo.”

“Naza” racconta quello che i registi hanno definito “un sistema di sterminio che non può non interrogare la stessa storia del popolo ebraico” e lo fa attraverso le testimonianze di soldati e ufficiali dell'intelligence israeliana, raccolte in tre anni di lavoro con il Guardian, +972 Magazine e Local Call. Della giuria che ha assegnato il Premio speciale, guidata da Maggie Gyllenhaal, fa parte anche la regista tunisina Kaouther Ben Hania, che un anno fa aveva vinto il Leone d’argento con La voce di Hind Rajab, la bambina palestinese di 5 anni uccisa a Gaza, diventata l'emblema del massacro dei civili nella Striscia.

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