lunedì 21 settembre 2026

'Pietro Mennea, l'uomo dei record' visto in tv di GRAZIA MARIA STELLA

                                     PIETRO MENNEA, L' UOMO DEI RECORD


Nonostante la mia veneranda età, sono stata davanti al televisore fino a notte, a divorare, con gli occhi e con le orecchie, le brillanti sequenze di un ampio documentario interamente dedicato a Pietro Mennea, "la freccia del sud"..

Un campione speciale, reso visibile sin da bambino quando, alunno delle Elementari, fu definito "il bambino più veloce della sua Scuola".

Una velocità senza sosta, progressiva, scandita da superamenti continui ed incredibili.

Ogni occasione, nonostante la ristrettezza economica del tempo, era valida per aggredire e superare gli ostacoli...

Sbocciava così la grandezza del campione: senza vanagloria, con la forza titanica di chi deve superare se stesso.

Un documentario illuminato dalle numerose vittorie scaturite da serietà, impegno, caparbietà, sacrifici, ma anche con la luce di aneddoti sapidi dell' ironia e del sorriso di Pietro Mennea.

Un documentario che, oltre ad offrire la visione sportiva, dà l' immagine umana dello straordinario velocista barlettano che ha saputo riempire la vita non solo di imprese sportive, ma anche di tanto studio e di molteplici attività sociali e benefiche.

Presente sempre, con devoto amore e giusta competenza, la moglie Manuela Olivieri, curatrice di tutto ciò che riguarda la ricca eredità etica e storica lasciata dal marito.

Pietro Mennea ha tessuto la tela di una vita non semplice, vissuta secondo il motto di Vittorio Alfieri "Volli, sempre volli, fortissimamente volli".

Il documentario mette in evidenza tante persone che hanno inciso nel lavoro formativo del prodigioso atleta: insegnanti e personaggi dello Sport, stupiti dalle capacità fisiche e morali di Mennea.

Come dice la signora Manuela, "per lui nulla era impossibile".

  Davvero tanti i motivi per i quali egli è certo un immenso campione sportivo, ma è anche un esemplare campione di vita, in quanto frenetico uomo impegnato in vari ambiti culturali, politici, sociali.

Fu avvocato, commercialista, politico, eurodeputato, docente universitario. 

Mai sazio di conoscenza, studiò, studiò tanto, fino a collezionare quattro lauree.

È di TRINITAPOLI il suo amico del cuore, il prof. Giuseppe Acquafredda, sempre presente, anche nel documentario. Egli

continua a trasmettere alle giovani generazioni l' amore per lo SPORT, additando l' esempio del velocista barlettano, entrato per sempre nella Storia dello SPORT mondiale.


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