martedì 29 agosto 2023

Mentana a Giambruno non le manda a dire

 

Se dici una fesseria col botto in tv, sai a chi dare la colpa”

“Ok, la linea è questa: se esci di casa non puoi poi lamentarti che son venuti i ladri. Se vai allo stadio a fare il tifo non puoi sorprenderti perché dei violenti ti menano. Se esci col portafogli per fare la spesa e te lo rubano, beh te la sei cercata”, ha scritto Mentana su Facebook, senza mai fare il nome del collega. “Se sei donna e vai in giro la sera in minigonna o senza reggiseno, se sei ancora fuori dopo mezzanotte, o se ti bevi un bicchiere di troppo, poi non stupirti se ti violentano”, ha continuato il direttore del Tg di La7.

“Ma se segui questa logica, e fai il giornalista in tv, che tu sia single o maritato, quando dici una fesseria col botto, e mezzo mondo ti salta addosso, sai bene a chi dare la colpa”, ha infine concluso il giornalista.

                                                          *****


Nel cerchio magico della premier gli inciampi si susseguono a distanza ravvicinatissima. Bastano i nomi per capire di che parliamo:  Donzelli, Lollobrigida, Giambruno, e mettiamoci anche, per i cerchi più larghi, il generale  Vannacci e il portavoce di Rocca, De Angelis ecc... ecc,,

 Che almeno sua sorella, Arianna, messa al vertice del partito e che d'ora in poi farà sentire la sua voce risparmi alla premier, Giorgia, altri problemi (Pietro Aquafredda)

lunedì 28 agosto 2023

Papa Bergoglio: la Chiesa è aperta a tutti, tutti, tutti. Non guardare ai 'peccati della carne' con la lente d'ingrandimento

 Papa Francesco, parlando con i Gesuiti portoghesi, è tornato ad affrontare il tema legato alle persone omosessuali e transessuali. In particolare, nel dialogo coi Gesuiti a Lisbona in occasione della Gmg reso noto dal direttore della Civiltà Cattolica, padre Antonio Spadaro, Bergoglio ha osservato: "Io credo che sulla chiamata rivolta a "tutti" non ci sia discussione. Gesù su questo è molto chiaro: tutti. Gli invitati non erano voluti venire alla festa. E allora lui disse di andare ai crocevia e chiamare tutti, tutti, tutti. E affinché resti chiaro, Gesù dice "sani e malati", "giusti e peccatori", tutti, tutti, tutti. In altre parole, la porta è aperta a tutti, tutti hanno un loro spazio nella Chiesa. Come farà ciascuno a viverlo? Aiutiamo le persone a vivere in modo che possano occupare quel posto con maturità, e questo vale per ogni tipo di persona. A Roma conosco un sacerdote che lavora con ragazzi omosessuali. È evidente che oggi il tema dell’omosessualità è molto forte, e la sensibilità a questo proposito cambia a seconda delle circostanze storiche. Ma quello che a me non piace affatto, in generale, è che si guardi al cosiddetto "peccato della carne" con la lente d’ingrandimento, così come si è fatto per tanto tempo a proposito del sesto comandamento. Se sfruttavi gli operai, se mentivi o imbrogliavi, non contava, e invece erano rilevanti i peccati sotto la cintola”.  

Gardiner e Morgan. Intemperanze ingiustificate di due musicisti

 E' accaduto nei giorni scorsi in Francia, nel caso di Gardiner, e in Sicilia per Morgan che i due musicisti, il primo durante le prove, il secondo nel bel mezzo di un suo concerto, che  si siano mostrati nettamente al di sotto di quei comportamenti che un musicista deve tenere.

 Durante le prove di un Berlioz, direttore Gardiner, un cantante è entrato dalla parte sbagliata. Apriti cielo, il direttore inglese, da molti anni italiano di adozione, ha addirittura sferrato un pugno all'ignaro cantante.

 I giornali hanno scritto che l'ottantenne direttore non in perfetta salute e quindi in cura farmacologica - almeno questo abbiamo letto -  a causa del gran caldo ha perso il controllo di sè.

Morgan, invece, che si crede sempre e dovunque un 'dio in terra' 'incompreso' stava cantando a Selinunte in un concerto-omaggio a Battiato. Ad un certo punto dal pubblico gli è stata rivolta una richiesta del tipo. facci quella... di Battiato, o qualcosa del genere.

 Il 'dio in terra' , dal palcoscenico, ha aperto le cateratte del suo cattivo carattere, insultando ( brutto frocio...) l'ascoltatore che gli aveva rivolto la richiesta e, a seguire, tutto il pubblico, senza distinzione:  non vi meritate quello che sto facendo, non avete la capacità di capire l'arte, che siete  venuti a fare ecc... ecc...

 Di intemperanze simili chi conosce e segue Morgan non si meraviglia certo, ciò non toglie che siano inammissibili.

 A Roma, quando qualcuno esce dal seminato, e la fa ' fuori dal vasetto' ( espressione molto in voga fra la gioventù), si dice solitamente: 'cambia spacciatore', non intendendosi necessariamente  rivolgersi a chi fa consumo di droghe. E' una espressione figurata e colorita che sta solo a dire: datti un calmata!

 E l'invito in questo caso è rivolto a Morgan ma anche a Gardiner, al quale la veneranda età, neanche quella, consente di avere atteggiamenti come quello avuto con il giovane cantante, che aveva commesso un errore, quasi certamente incolpevole, come è sembrato!

SANSEPOLCRO. Giugno 2009. Festa per i 180 anni della Filarmonica dei Perseveranti. Lunga vita alle bande musicali italiane



               Da Music@, bimestrale, Maggio-giugno 2009)

In Italia esistono, all’incirca, 4.500 bande musicali, 2.500 cori e 600 gruppi folklorici. Una ricchezza immensa che rischia di scomparire. Music@, il bimestrale edito dal Conservatorio dell'Aquila,  dopo l’appello di Riccardo Muti, intende mantenere viva l’attenzione su questo strategico presidio musicale, ma anche  ‘civile’ e sociale del territorio italiano. Forti della convinzione che ’chi fa musica non delinque’, a Delianuova, in Calabria, hanno istituito una bella banda, che conta molti giovani nelle sue fila e che Muti ha voluto personalmente invitare e dirigere al Ravenna Festival. 




             ELOGIO DELLA BANDA di Giorgio Battistelli

 Quella della banda è una realtà musicale che appartiene ormai a un mondo antropologico-culturale in evaporazione o che vive di residui sincretici, a volte salvaguardati da una cura testimoniale che sfiora il campo delle istituzioni. Una cura “antiquaria”, avrebbe detto Nietzsche, caricando di valori positivi quel tipo di rapporto con il passato e con la memoria che va nel senso della vita. Alcune funzioni della banda sono state quelle di delimitare gli spazi in cui la collettività riconosceva la dimensione del rito. La processione del Santo Patrono: presenze inquietanti lentamente si avvicinano, la banda preannuncia il passaggio del Santo. Trombe, flicorni, tube, tamburi, tutti suonati con passo cadenzato. L'aria si densifica poco a poco ed è il corpo intero, più ancora delle orecchie, a percepire questo strumento che articola lungo la strada i suoi suoni compositi. Il gioco di assolvenza e dissolvenza è forte, profondo, emozionante. Tutto appare e scompare, entrate e uscite, apparizioni e sparizioni di immagini, di facce, espressioni, fermate e ripartite, come i numeri di un grande melodramma della vita. Noi, gli abitanti siamo gli astanti e il coro. La banda diviene il simbolo degli eventi fondamentali della vita di una comunità. I lutti, il saluto offerto collettivamente a persone che abbiano lasciato una traccia nel luogo dove hanno vissuto, magari raccogliendo la musica della grande tradizione classica per trasformarla in un canto condiviso e semplice, incarnato in strumenti dall’aria familiare. Ma poi anche la festa, la gioia, l’entusiasmo. La banda è ancora lì pronta ad annunciare divertimento e gioia. Noi bambini accompagnavamo affascinati e ipnotizzati...

                                           *****

Al suono delle bande

 Nella primavera del 2009, appena dopo il terremoto che sconvolse l'Aquila e l'Abruzzo, Sansepolcro intendeva festeggiare i 180 di vita e di musica della locale Filarmonica 'dei Perseveranti'.

 Paola Galardi, indimenticata, che per anni è stata l'anima della vita musicale di Sansepolcro, ci chiese di organizzare una giornata di studio riflessione, attività e festa per la importante ricorrenza. E noi, ben volentieri. lo facemmo, pubblicando anche un corposo estratto della nostra rivista Music@, sulla quale avevamo pubblicato un bel dossier dedicato alle bande musicali.

 In quel dossier, oltre l'invito di Riccardo Muti a preservare tale meraviglioso presidio musicale del nostro territorio, comparivano articoli di Giorgio Battistelli (il cui incipit o poco più abbiamo pubblicato sopra), una nostra intervista al prof.  Antonio Corsi che avrebbe dovuto mantenere viva l'attenzione per le bande presso il ministero preposto, Un saggio storico sulle bande a firma Luca Versano, una scheda sull'AnBiMa ( Associazione Nazionale Bande  Italiane Musicali Autonome); il disegno di legge - che fine ha fatto? - 'Disposizioni in materia di musica popolare e amatoriale' , e, infine, il calendario della giornata celebrativa fissata per sabato 30 maggio.

 E che si apriva con la sfilata del Complesso bandistico della Società Filarmonica dei Perseveranti, in Piazza Torre di Berta; Proiezione al teatro dante del film documentario sulle orchestre e cori giovanili del Venezuela. A seguire prolusione ufficiale di Giorgio Battistelli, dal titolo 'Elogio della banda', seguita dalla relazione del prof. Antonio Corsi,.

 Nel pomeriggio sfilata in città dei complessi bandistici di Città di Castello, Lama, Monte S.Maria Tiberina, Pieve Santo Stefano, Selci e Sansepolcro. Gran filane con tutte le bande ìn Piazza Torre di Berta.

 Per nostra fortuna dopo una quindicina d'anni c'è chi in Puglia - una regione ricchissima di bande musicali, fra le quali alcune  molto note e storiche - torna sull'argomento, approvando, prima ed unica regione in Italia, una legge regionale a protezione e sostegno delle bande. Con la benedizione di Riccardo Muti.( Pietro Acquafredda)


La Puglia per le sue celebri bande musicali. A Conversano raduno e festa grande ( da Bari Today)

 La Puglia celebra le sue bande musicali, patrimonio tradizionale e culturale della regione. Questo l'intento dell'iniziativa 'Maestri', che si terrà il 30 e 31 agosto prossimi a Conversano. All'iniziativa prenderà parte, il 31 agosto, anche il maestro Riccardo Muti, che sarà il padrino d’eccezione della legge regionale pugliese sulle bande musicali, che verrà presentata per l'occasione.

In particolare, il celebre direttore d’orchestra, da sempre appassionato difensore e sostenitore dell’antica tradizione bandistica pugliese, interverrà alla presentazione ufficiale della legge – la prima  in Italia – in programma giovedì 31 agosto alle ore 11.00 nella basilica cattedrale di Conversano. Nel corso della presentazione del provvedimento legislativo, da lungo tempo atteso e sollecitato dall’intero mondo bandistico pugliese, interverranno, oltre a Riccardo Muti, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, l’assessore regionale per l’Industria Turistica e Culturale della Regione Gianfranco Lopane, la consigliera regionale delegata alle Politiche Culturali, Patrimonio Materiale e Immateriale e Valorizzazione dei Borghi Grazia Di Bari, il direttore generale del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura, Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia Aldo Patruno, il presidente della Commissione Cultura della Regione Puglia Donato Metallo, il sindaco di Conversano Giuseppe Lovascio, l’assessora alla Cultura del Comune di Conversano Caterina Sportelli e il vescovo della Diocesi Conversano-Monopoli, S.E.R. Mons. Giuseppe Favale.

Oltre ad accompagnare l’adozione della legge regionale, “Maestri” intende celebrare il fenomeno musicale e culturale bandistico e le sue figure storicamente e artisticamente più rappresentative, che hanno consentito a migliaia di persone delle periferie della Puglia e del Sud di conoscere la “grande musica”, altrimenti riservata ai pochi privilegiati che potevano usufruirne nei rari teatri del Mezzogiorno. La manifestazione è patrocinata dalla Regione Puglia, dalla Città Metropolitana di Bari, dalla Diocesi Vescovile Conversano Monopoli e dal Comune di Conversano. La direzione artistica è di Pino Minafra, la direzione organizzativa è Enzo Marzionne.

“Maestri” comincia il 30 agosto con l’esibizione delle bande conversanesi “Ligonzo” e “Piantoni” in piazza XX settembre, a partire dalle ore 20.30. Il 31 agosto, il maestro Riccardo Muti interverrà all’incontro di presentazione della legge regionale sulle bande (ore 11.00) e alle altre iniziative culturali organizzate dall’associazione “Terra Gialla” in collaborazione con il Comune di Conversano, la Fondazione di comunità “D’Arti” di Conversano e le associazioni musicali “Ligonzo” e “Piantoni”. Alle ore 18.00 saranno inaugurate due mostre: la prima, dal titolo “Riccardo Muti”, a cura di Silvia Lelli, già fotografa ufficiale del Teatro alla Scala di Milano, consta di 15 installazioni fotografiche open air nel centro storico di Conversano dedicate al maestro Muti durante la sua lunga carriera; la seconda, a cura di Livio Minafra, con la consulenza di Pierfrancesco Galati, racconta attraverso fotografie d’epoca alcuni tra i direttori e solisti più importanti del panorama bandistico del passato e sarà installata nel Museo Diocesano di Santa Chiara di Conversano. Un concerto chiuderà la giornata. Alle ore 21.00, in piazza XX settembre, Pino Minafra porterà in scena “Pino Minafra & La Banda”, l’ormai storico progetto applaudito sui principali palcoscenici europei che presenta la tradizione bandistica pugliese sotto due diverse prospettive: la tradizione e l’innovazione. Il concerto sarà introdotto dal giornalista e critico musicale Ugo Sbisà. Per l’occasione, la performance musicale impegnerà cinquanta musicisti di banda pugliesi diretti da Pino Minafra, Michele Di Puppo, Bruno Tommaso, Nicola Cotugno e Livio Minafra, con la partecipazione solistica di Gianluigi Trovesi, Leonardo Di Gioia, Michel Godard e il quartetto vocale pugliese tutto al femminile delle Faraualla.

domenica 27 agosto 2023

Giorgia Meloni. Le sue armi di distrazione di massa si chiamano Lollobrigida, Vannacci, Donzelli, Salvini e perfino le sue stesse vacanze

 Ci pensiamo da tempo, almeno da quando abbiamo letto delle vacanze della premier in una masseria pugliese - 'Beneficio', il nome, ma per chi? - e del costo del suo appartamento affittato a poco più di 1200 Euro a settimana che ha suscitato scandalo (fittizio). Ma come, in tempo di crisi, Lei va a spendere oltre 1000 Euro a settimana per le sue vacanze? Signori si tratta della premier, e tanto per chiarire, qualche settimana fa, in un albergo abruzzese inospitale come nessun altro, per 5 giorni ho pagato quasi 900 Euro - e io sono un pensionato   che  non ha certo le possibilità economiche della premier che potrebbe aver risparmiato ( visto che da oltre vent'anni percepisce uno stipendio da parlamentare dio oltre 15.000 Euro mensili!!!) in previsione di questa sua prima vacanza da premier.

 L'accusa non va giù alla Meloni e Lei si fa invitare dal premier albanese a passare una settimana nel vicino paese, ospite. Dunque risparmiando l'affitto nella masseria per una settimana. Solo che lì le tocca mettere mano al portafogli per  colpa di quattro scalmanati italiani che mangiano al ristorante e poi vanno via senza pagare la stratosferica cifra di 80 Euro. 

Lei viene a sapere della storia che  offende il buon nome del paese che governa e ordina alla nostra ambasciata di pagare quel conto. Poi, a seguito di proteste - ma come si permette di pagare con i soldi di tutti il conto di quattro mascalzoncelli - si corregge. i soldi li pagherà Lei.

 Ora, se vogliamo proprio dire, qualora fossimo stati fra gli avventori di quel ristorante ed avessimo assistito alla scena, forse che non avremmo provveduto noi a saldare quel conto che non ci faceva certo diventare più poveri di quanto già non siamo?

E comunque  per un paio di settimane la Meloni è stata al riparo delle molte accuse che le vengono rivolte:  avanzamento del PNRR, situazione della sanità, scuola, extraprofitti.

 Nel caso degli extraprofitti ci ha pensato Salvini, il genio del gabinetto Meloni. Al termine di un Consiglio dei Ministri,  con l'evidente assenza di Giorgetti, lui anticipa che il governo 'vuole togliere ai ricchi banchieri per dare ai poveri, senza porsi - il genio della finanza leghista - il problema della débacle borsistica seguita a quell'annuncio per le banche. Tant' è che sono dovuti successivamente intervenire altri ministri  per precisare che la n orma è in via di definizione e certamente non verrà approvata come anticipata da Salvini, il fenomeno. Ma nessuno ci ha ancora detto che  rifonderà le banche di quel disastro in borsa.

Poi arriva Vannaqcci, ma di lui hanno già discusso abbastanza e perciò ci riteniamo eso0neratio dal farlo anche noi, senza prima segnalare che comunque dal Governo neanche una parola. Consenso? Silenzio assenso alle su tesi?

 Donzelli ha veramente rotto ed allora ecco la toppa  per nascondere il buco, Arianna, sorella tuttofare di Giorgia, nonché moglie di Lollobrigida ( 30.000 Euro circa al mese entrano in famiglia?) con il suo filo parentale  tenterà di ricucire il partito. Ed anche la bocca di Lollobrigida? No, quella no, di lui Giorgia si fida, perchè appena necessario, con le sue idiozie, distrae le masse.

 L'ultima quella sui 'poveri che mangiano meglio dei ricchi'. E magari- aggiungiamo noi, suggerendo il prossimo intervento al ministro- 'si curano anche meglio dei ricchi'. Semplicemente perchè alle cure non ricorrono e non è raro che guariscano, quando non muoiono ( ma perchè era giunta la loro ora) con la medicina 'fai da te'. Senza considerare  poi che molte delle malattie in circolazione sono conseguenza della ricchezza. E infatti, consapevoli di tale situazione alcuni governatori (vedi quello di FDI del Lazio, Rocca) finanziamo la sanità privata convenzionata. E la sanità pubblica? Lì esiste e persiste l' attività dei medici 'intra moenia' che vuol dire: se hai bisogno di un esame o di un intervento devi metterti in lista di attesa per mesi; ma se hai i soldi per pagare un medico dell'ospedale - che ci guadagna e perciò vuole tenere in vita tale assurda convenzione -  la prestazione sanitari può aver luogo all'indomani.


E ci fermiamo qui, non senza aver prima ricordato che quando il silenzio della Meloni diventa veramente insopportabile, ecco che Lei in prima persona interviene rassicurando: ci penso io, è una mia decisione, finchè ci sarò io al governo... 

Famo a fidasse?

Giacomo Manzoni, che compie 90 anni, scivolò una volta su una buccia di banana di nome Achille Occhetto

La storia che stiamo  per raccontarvi potrebbe suo nare come un omaggio 'a dispetto' nei confronti di un compositore come Giacomo Manzoni che a breve compirà 90 anni e che un certo peso ha avuto durante la seconda metà del secolo scorso in Italia. 

 Una storia che forse per sommi capi abbiamo altre volte raccontato anche su questo blog e che ci riguarda direttamente, meglio riguarda, riguardò una rivista di musica di cui noi eravamo il direttore, Piano Time.

 Giacomo Manzoni scrisse per quella rivista parecchie volte, dietro nostro invito. Ed una volta fu così generoso che scrisse, per una nostra specifica richiesta ( dovevamo fare una relazione sul tema 'La musica d'oggi e l'organo', a Bari, in occasione dell'inaugurazione dell'organo dell'Auditorium del Conservatorio, diretto allora da Nino Rota) un lungo saggio su Schoenberg (che crediamo, anche quello, di aver pubblicato su questo blog). Un saggio davvero prezioso frutto della sua approfondita conoscenza della musica contemporanea.

 E perciò, l'inciampo che mise la parola fine alla nostra collaborazione, ci sembrò davvero imprevedibile e spropositato. 

 Ecco il fatto. Il Venerdì di Repubblica aveva pubblicato un servizio, con belle foto che ritraevano Achille Occhetto e sua moglie in un giardino coloratissimo, nel quale si raccontava che la moglie del segretario dell'allora PCI, era stata, prima di Occhetto, la co mpagna di altri esponenti del PCI, esponenti di partito o intellettuali.

Noi, per la voglia di scherzare che non ci manca ancora, scrivemmo un breve trafiletto, intitolandolo: 'moglie e buoi dei partiti tuoi', nel quale - pochissime righe -  tornavamo sulle notizie riportate dal settimanale. Aggiungendo che il partito si era incaricato di preparare la signora prima  che si legasse al segretario.

Apriti cielo. Ma come, ti sei permesso di scherzare sul segretario del PCI? Quisquilie se pensiamo a che cosa oggi fa la satira - e bene fa a farlo!

Sta di fatto che alla prima richiesta successiva al fatto, di un articolo a Giacomo Manzoni la risposta fu: mi dispiace non ho tempo. Mentre invece, un altro collaboratore che non ha mai fatto mistero della sua fede politica e della sua stretta osservanza, Paolo Petazzi,  in una dura lettera ci rimproverò di aver scherzato sul segretario di un partito ( si chiama peccato di lesa maestà) , visto che si era fatta su quella rivista, lui interrompeva qualunque collaborazione.

  Venni a sapere poi che l'ordine di interrompere le collaborazione con Piano Time era stato impartito da Luigi Pestalozza che allora era il ras della cultura del partito, e Manzoni e Petazzi avevano obbedito, mentre aveva risposto picche Sylvano Bussotti, al quale pure Pestalozza aveva chiesto di fare altrettanto. 

 Quella storia ci lasciò un amaro in bocca; ma ora, acqua passata, siamo a testimoniare la nostra stima per Manzoni ed a per porgergli i nostri auguri per i suoi 90 anni.