martedì 8 settembre 2026

Gemona Friuli. Polemiche per il concerto di Bocelli che è costato 'appena' 3 milioni ( da Il Gazzettino)

 

Bocelli sul palco al concerto in occasione del anniversario dal terremoto del Friuli© Redazione

GEMONA - Il caso sul concerto di Andrea Bocelli in Friuli passa all'Autorità anticorruzione «per fare chiarezza in merito all'evento costato oltre 3 milioni di euro». A renderlo noto è il capogruppo del Pd in Consiglio regionale del Fvg, Diego Moretti, che ieri ha presentato un esposto: «Sulla vicenda va fatta chiarezza fino in fondo. Dopo l'interrogazione di maggio e dopo l'accesso agli atti di agosto abbiamo ritenuto di procedere con una segnalazione all'Anac. Sarà l'Autorità anticorruzione, poi, a decidere se ci sono state o meno delle irregolarità».

Cos'è successo

Ieri, il dem Moretti ha inviato all'Autorità nazionale anticorruzione una segnalazione nell'ambito della vigilanza contratti pubblici relativa alla procedura negoziata senza bando per il concerto che si è tenuto il 7 maggio a Gemona del Friuli. Un evento organizzato in occasione del 50esimo anniversario dal terremoto del Friuli. Una segnalazione analoga è stata inviata anche alla Procura regionale della Corte dei Conti.

La bufera

La bufera è partita quando all’assessore regionale alla Salute e alla Protezione civile Riccardo Riccardi sono state attribuite responsabilità riguardo l’affidamento per la realizzazione del concerto. Era, infatti, stata ventilata una partecipazione della società del figlio all’evento. A prendere parola, per ricostruire i fatti, era stato, negli scorsi giorni, il legale dell’assessore, spiegando che Riccardi si è limitato a far parte del «Comitato per il cinquantennale del terremoto in Friuli» costituito alla Protezione Civile, che ha individuato nell’artista Bocelli il profilo ideale per un evento di tale portata, e l’assessore non ha partecipato, a nessun titolo, alla procedura di affidamento dell’incarico relativo all’organizzazione dell’evento. Quanto poi al figlio dell’assessore o società ad esso riferibile non hanno avuto alcun tipo di incarico nell’organizzazione o svolgimento dell’evento. 

«Silenzio assurda da parte di Fedriga»

«Non c'è solo una questione tecnica - evidenzia Moretti - : alla base di questa nostra richiesta di chiarezza ci sono sempre le motivazioni già sollevate a maggio con la iri: oltre tre milioni di euro pubblici per un evento di quel tipo sono eticamente e nei fatti inaccettabili e di questo bisogna darne conto ai cittadini». Infine Moretti conclude sollevando una questione politica: «Resta assolutamente incomprensibile, ma significativo il fragoroso silenzio da parte del presidente Fedriga verso l'assessore Riccardi, al centro della vicenda: a quattro mesi dalla nostra interrogazione e dopo una settimana dalla diffusione a livello nazionale della notizia, non ha speso una parola. Un silenzio assurdo, quello attorno a Riccardi, lasciato solo anche dagli alleati e dal suo stesso partito».

La replica di Fedriga: «Maldicenze infondate»

Il fascicolo aperto dalla Procura della Corte dei conti «è una questione di assoluta routine. Si è tutto svolto nella normalità e nella regolarità delle procedure». Replica il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a margine di un incontro a Udine. «L'unica cosa che mi tira su di morale - ha aggiunto - è che vedendo le dichiarazioni dell'opposizione, che evidentemente non hanno nulla da dire, nulla da fare per contrastare le azioni politiche che abbiamo portato avanti in regione Fvg», queste «si devono attaccare alle dicerie, alle maldicenze, al parlar male. Non hanno nulla da dire, evidentemente dimostrano anche di non avere nessuna proposta per amministrare questa regione». Questo, ha sottolineato, «secondo me è un segnale che deve arrivare ai cittadini del Fvg, sapendo che dall'altra parte, ovvero dalla parte del centrosinistra, c'è il nulla cosmico per quanto riguarda le proposte amministrative e questa è una scelta che nel 2028 i cittadini dovranno fare. Mi auguro terranno in considerazione anche che l'unica arma politica che hanno - ha concluso - non è contrastare le nostre scelte, ma semplicemente utilizzare maldicenze infondate». 

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