Report, Corsini: “I conduttori li scelgo io”. Claudia di Pasquale in pole. Piervincenzi resta
Dopo il passo indietro di Giulia Presutti, il direttore dell’Approfondimento Rai rivendica le proprie prerogative. Confermata la partenza dall’8 novembre, mentre prosegue il confronto con la redazione che chiede autonomia e indipendenza

«I conduttori li sceglie il direttore, mi pagano per questo, tra le altre cose», ha scandito Corsini a margine della presentazione di Ore 14, il nuovo programma di Salvo Sottile, nella sede Rai di via Teulada. Una risposta che arriva nel pieno del confronto con la redazione di Report, contraria all'assetto inizialmente individuato dall'azienda dopo l'uscita di Ranucci.
Più aperta, invece, la questione del secondo nome dopo la rinuncia di Presutti. «La nomina c'è stata, c'è stato un passo indietro e ora devo capire», ha spiegato il direttore.
Presutti ha comunicato la propria decisione mercoledì sera con una mail inviata proprio a Corsini, poche ore dopo il lungo confronto tra il direttore e la squadra della trasmissione. La giornalista ha spiegato di voler fare un passo indietro per favorire il futuro del programma nel quale si è formata, sottolineando che una trasmissione come Report non può restare bloccata da contrapposizioni legate ai singoli nomi.
Corsini oggi ha definito la rinuncia «una scelta personale», ribadendo la stima nei confronti della giornalista, considerata «una risorsa per l'azienda e un'ottima professionista». Il suo passo indietro ha però modificato lo scenario e potrebbe consentire alla Rai e alla redazione di uscire dal muro contro muro degli ultimi giorni.
Il confronto di via Teulada è durato circa un'ora e mezza e ha rappresentato il primo vero tentativo di ricucire lo strappo. La squadra di Report ha ribadito la volontà di tornare regolarmente in onda l'8 novembre, ma ha posto come condizione la salvaguardia dell'identità editoriale della trasmissione e della sua autonomia. «Si è aperto un canale di comunicazione con l'azienda», aveva spiegato al termine dell'incontro Danilo Procaccianti, uno degli inviati storici del programma.
La tensione resta comunque alta. Nei giorni scorsi giornalisti interni ed esterni avevano manifestato una netta contrarietà alla scelta dei due nuovi conduttori: sul tavolo erano finite anche l'ipotesi di uno sciopero e quella dell'abbandono del programma da parte di alcuni collaboratori. Secondo quanto emerso dagli incontri, Corsini aveva prospettato un'organizzazione nella quale la gestione editoriale sarebbe rimasta soprattutto nelle mani dei capi autore, mentre ai conduttori sarebbe spettato principalmente il compito di presentare e raccordare i servizi. Una soluzione che non aveva convinto la redazione, preoccupata che i nuovi volti finissero comunque per identificare pubblicamente il programma.
Ora la priorità è evitare che lo scontro faccia saltare il calendario. «Stiamo lavorando per far andare in onda Report l'8 novembre», assicura Corsini. E proprio sulla futura struttura della trasmissione il direttore anticipa che qualcosa cambierà: il programma «dovrà essere strutturato diversamente, anche a livello di regia», anche perché il progetto resta quello di affidarsi a una conduzione a due.
Corsini ha inoltre fatto sapere di voler mantenere «l'attenzione al genere» nella scelta destinata a sostituire Presutti, indicazione che lascia aperta la possibilità di individuare un'altra giornalista per affiancare Piervincenzi.
La partita, dunque, non è chiusa. Il passo indietro di Presutti ha eliminato uno dei principali motivi di attrito, ma resta da trovare un equilibrio tra le prerogative della direzione e le richieste della squadra che per anni ha costruito Report intorno alla figura di Ranucci. Con una certezza sulla quale, almeno per ora, entrambe le parti sembrano convergere: l'appuntamento dell'8 novembre deve essere rispettato.
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