mercoledì 6 maggio 2026

Buttafuoco: Biennale giardino di pace non tribunale. Selezioniamo opere non passaporti. Biennale avanti tutta ( da Il Gazzettino)


Biennale, Buttafuoco: «Non è un tribunale, ma un giardino di pace. Avanti con audacia e libertà come ha detto Mattarella»© Ansa

VENEZIA - Buttafuoco avanti tutta alla Biennale, «con audacia e libertà come ha detto Mattarella»: è stato salutato da oltre tre minuti di applausi il suo intervento al Teatro Piccolo dell'Arsenale, dove si è svolta la conferenza stampa di presentazione della 61esima Esposizione internazionale d'Arte. Molti gli ospiti seduti in prima fila commossi dalle parole, che poi hanno salutato con calorose strette di mano.

«Andare avanti, avere audacia, sviluppare in libertà i vostri progetti. Questo lo raccomanda il presidente della Repubblica. Il Capo dello Stato a cui dobbiamo riconoscenza e rispetto ha detto quale è il mandato dell'arte e della cultura: libertà e audacia. Ebbene eccoci», ha detto il presidente della Fondazione La Biennale di Venezia alla presentazione della Biennale Arte 2026 al Teatro Piccolo dell'Arsenale, kermesse che apre al pubblico il 9 maggio

Buttafuoco: «Meloni ha confermato che la Biennale è autonoma»

«La presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla domanda sulla partecipazione della Russia ha detto 'la Fondazione Biennale di Venezia è autonoma'. Con la doverosa premessa 'non sono d'accordo, ma'... proprio in quel 'ma' e la ringrazio, ha confermato la libertà e l'autonomia e quindi la libertà e l'audacia che sono il fondamento della civiltà del diritto», ha detto Buttafuoco. «La civiltà del diritto è cosa ben diversa dagli statuti etici dove la legge è uguale per tutti diventa per tutti quelli che la pensano come noi, per come vogliamo noi» ha sottolineato Buttafuoco che poi ha rivolto un grazie al ministero della Cultura nella persona di Alessandro Giuli

«Grazie al ministero della Cultura, nella persona di Alessandro Giuli, a tutte le istituzioni del territorio, alla città di Venezia e a ogni singolo cittadino di questo territorio, alla Regione del Veneto, alla soprintendenza e ai nostri vicini di casa, la Marina Militare», ha aggiunto il presidente della Biennale.

Buttafuoco: «Biennale non è non è un tribunale, ma un giardino di pace»

«Non intendiamo barattare 30 anni di storia che hanno sempre raccontato così il mondo», ha detto presidente della Fondazione la Biennale di Venezia. «Questa è una Biennale che non vuole risolvere, ma mostrare, aprire alle domande. Qui l'unico veto è l'esclusione preventiva. Mi preoccupano la censura anticipata, le dichiarazioni che piovono da ogni dove costruendo un verdetto prima del confronto. La Biennale non è un tribunale. È un giardino di pace - ha aggiunto Buttafuoco -. Alle istituzioni chiediamo dialogo, non carte che girano. Proviamo insieme a guardare la luna». Buttafuoco ha poi detto che a Venezia non si abbracciano le armi, ma si prepara la pace: «Non alimentiamo polemiche, apriamo discussioni. Ci guidano il diritto, il rispetto, la pace e il dialogo, valori che valgono per tutte le nazioni» ha sottolineato.

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