venerdì 1 maggio 2026

Biennale di Venezia. Dopo le dimissioni della giuria: giudicheranno i visitatori ( da LaPresse) Salvini è d'accordo con Meloni: c'è da aver paura! Salvini sarà a Venezia. Costrettovi dalla fidanzata? ( P.A.)

 

Biennale Venezia 2026, si dimette la Giuria internazionale. Meloni: “Scelta su padiglione russo non l’avrei fatta”© LaPresse

La Biennale di Venezia comunica in una nota ufficiale che “in data odierna sono pervenute le dimissioni della Giuria internazionale della 61. Esposizione Internazionale d’Arte, In Minor Keys di Koyo Kouoh (9 maggio – 22 novembre 2026), composta da Solange Farkas (presidente), Zoe Butt, Elvira Dyangani Ose, Marta Kuzma, Giovanna Zapperi”. Le dimissioni della giuria arrivano all’indomani della visita degli ispettori del ministero della Cultura, mentre sempre ieri il Commissario alla Cultura Glenn Micallef ha ringraziato in italiano il Ministro Alessandro Giuli per la sua posizione chiara in merito alle polemiche scoppiate per la presenza del Padiglione russo alla prossima esposizione internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.

Commissario cultura Ue ringrazia Giuli per posizione chiara su Russia

Ieri, nella seduta plenaria del Parlamento europeo, il Commissario alla Cultura Glenn Micallef ha ringraziato in italiano il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, durante il dibattito sul rischio di normalizzazione delle relazioni con la Russia, per la sua posizione chiara sul tema in merito alle polemiche scoppiate per la presenza del Padiglione russo alla prossima esposizione internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.

A premiare con i Leoni saranno visitatori

In considerazione delle dimissioni odierne della Giuria Internazionale della 61. Esposizione Internazionale d’Arte indicata da Koyo Kouoh, nonché dell’eccezionalità della situazione geopolitica internazionale in corso, la Biennale di Venezia ha deciso che la cerimonia di premiazione della 61. Esposizione Internazionale d’Arte, già prevista per il 9 maggio, si terrà domenica 22 novembre, ultimo giorno di apertura ai visitatori, come avvenuto in precedenza per altre situazioni eccezionali (edizione 2021 della Mostra Internazionale di Architettura, a causa del Covid). La Biennale di Venezia ha di conseguenza deciso di istituire per la 61. Esposizione Internazionale d’Arte due Leoni dei Visitatori da attribuire: al miglior partecipante della 61. Esposizione In Minor Keys di Koyo Kouoh e uno alla migliore Partecipazione Nazionale della 61. Esposizione.

Video correlato: Terremoto alla Biennale, si dimette giuria: premiazione a novembre (Il Messaggero)

In una nota, Biennale Arte spiega che potranno votare i Leoni dei Visitatori i titolari di biglietto che avranno visitato le due sedi di mostra nell’arco temporale dell’apertura della 61. Esposizione, dal 9 maggio al 22 novembre. La visita delle due sedi sarà comprovata dal tracciamento effettuato dal sistema di biglietteria. Il titolare del biglietto potrà esprimere un solo voto per ciascuno dei due premi, in un’unica sessione. I collettivi di artisti verranno identificati come singoli partecipanti, come da lista partecipanti mostra In Minor Keys.

Al Leone dei Visitatori per la migliore Partecipazione Nazionale concorrono tutte le Partecipazioni Nazionali presenti alla 61. Esposizione, come da lista ufficiale, seguendo il principio di inclusione e di parità di trattamento tra tutti i partecipanti.

“Ciò in coerenza con lo spirito fondativo della Biennale stessa basato sull’apertura, sul dialogo e sul rifiuto di ogni forma di chiusura e censura. La Biennale vuole e si conferma luogo della tregua in nome dell’arte, della cultura e della libertà artistica”, precisa la nota.

Meloni: “Scelta su padiglione russo non l’avrei fatta”

“La scelta sul padiglione russo non l’avrei fatta”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni rispondendo a una domanda – nel corso della conferenza stampa post Cdm – sulla Biennale d’Arte. “Non so delle dimissioni della giuria. Su questa vicenda mi sono leggermente persa – osserva Meloni – Buttafuoco è capacissimo. Posso dire che la scelta sul padiglione russo è una scelta non condivisa dal governo”. Ma – continua la premier – la Biennale è “un ente autonomo. Io questa scelta non l’avrei fatta”. Sull’invio degli ispettori Meloni rimanda al ministro della Cultura Alessandro Giuli. “Non so dire delle dimissioni della giuria, perché l’ho letto mentre scendevo; non so dire se sono collegate al tema dell’invio degli ispettori – rileva Meloni – sulle dinamiche di questa vicenda mi sono leggermente persa”.

“Mi fermo alla posizione iniziale: la scelta sul padiglione russo, il governo ha dichiarato di non condividerla, dopodiché la Biennale è un ente autonomo – continua la premier – e Buttafuoco è una persona capacissima. Questa scelta non l’avrei fatta al suo posto”.

“Sull’invio degli ispettori la persona giusta a cui chiedere – conclude Meloni – credo sia il ministro Giuli perché presumo lui abbia fatto questa scelta. Non ho avuto modo di parlarne con lui”.

Salvini: “Meglio di così non poteva andare”

“Meglio di così non poteva andare. Sarà una Biennale autonoma e democratica”. Così il vicepremier Matteo Salvini nel corso della conferenza stampa post Cdm risponde a una domanda sulla Biennale d’arte che oggi ha visto le dimissioni della giuria. “Sono sempre d’accordo con la presidente del Consiglio – osserva Salvini – rispetto l’autonomia della Biennale di Venezia e ritengo geniale la decisione dell’amico Buttafuoco di assegnare i premi non all’inizio della rassegna ma alla fine. I leoni saranno assegnati non da cinque giurati, sulle cui dimissioni non mi pronuncio, ma dai visitatori. Quindi sarà una Biennale autonoma e democratica, meglio di così non poteva andare”.

“Ci andrò – conclude Salvini – come sono stato a tante altre biennali. Ci sono andato in precedenza, ci andrò in futuro”.

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