"Mi rendo conto che molta della responsabilità del caos nel mondo viene dal mio Paese. Mi vergogno del mio Paese e mi scuso. Mi scuso e mi vergogno davanti ai miei amici, mi scuso con i vicini del Canada e Messico, ma anche con i Paesi dell'Unione Europea e della Nato". Così Michael Douglas ospite al Taormina Film Festival, in occasione di una masterclass con il pubblico, risponde incalzato a domande sulle guerre nel mondo e sul ruolo degli Stati Uniti nei conflitti internazionali dicendo la sua sulla politica estera di Donald Trump.
"Sono nato nel 1944, alla fine della Seconda guerra mondiale, ma questo è il periodo peggiore che io ricordi nella mia vita", ha detto l'attore due volte premio Oscar. Douglas ha espresso preoccupazione per l'aumento generalizzato delle spese per la difesa: "Non sono felice nel vedere i bilanci militari salire ovunque, soprattutto nel mio Paese, che insiste nel chiedere agli altri di aumentare i propri". Poi ha aggiunto: "Mi è difficile capire, con tutta l'intelligenza e l'intelligenza artificiale che abbiamo oggi, come possiamo avere ancora cosi' tante guerre e conflitti. È ridicolo". Michael Douglas riceverà stasera al Teatro Antico, il Premio alla carriera.
"Trump ha trasformato l'immigrazione nella benzina del suo motore politico. Prima ancora di essere eletto, diceva che tutti gli immigrati erano assassini e stupratori", ha spiegato ancora Michael Douglas.
"Una volta tornato presidente - ha aggiunto - ha sfruttato il potere esecutivo sostenendo che gli Stati Uniti erano minacciati, cosi' da non dover passare dal Congresso. È cosi' che ha governato sfruttando questo potere". Ancora, l'attore rincara la dose: "Ha fatto della California un bersaglio strategico: è uno Stato blu, democratico, con una vasta presenza di immigrati, molti dei quali lavorano da decenni, soprattutto nella Silicon Valley, che produce il 60% del cibo americano. Spesso anche in passato erano lavoratori stagionali che venivano dal Messico. Entro il 2030 lo spagnolo sarà la lingua più parlata nello Stato. È tragico che Trump abbia usato tutto questo come strumento politico, alimentando paura e divisione senza alcuna ragione," ha concluso.
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