E' il momento di Riccardo Frizza ed anche di Napoli, che festeggia 2500 anni dalla sua fondazione ed ha il teatro più antico, ma è ancora senza sovrintendente, almeno fino a quando Giuli, suggeritrici le Meloni, non avrà espresso a Manfredi il gradimento per il nuovo sovrintendente.
Frizza è diventato il direttore artistico del Festival Donizetti di Bergamo e se le scelte del concerto al Quirinale sono sue, possiamo essere certi che ci sorprenderà ancora. il programma del concerto è, fino ad oggi, il più azzeccato fra tutti quelli cui abbiamo partecipato, o che abbiamao ascoltato, oppure semplicemente letto. Il più brutto? La presenza della 'Pavane pour une infante défunte di Ravel, in un concerto diretto da Gelmetti. Chi era la fanciulla defunta? era forse il requiem per la Repubblica?
Perchè ci ha già sopresi con l'ouverture de Il matrimonio segreto ( 1792) di Cimarosa che ha consentito ai più attenti di ascoltarvi anticipata molta musica posteriore, a testimonianza del peso che ebbe la scuola napoletana nella musica di mezza Europa, ed insieme come si parlasse in musica nel Settecento una lingua comune a molti paesi. Comunque davvero sorprendente, noi non ce la ricordavamo così rivelatrice.
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