Premier ucraino: da Mosca attacchi a siti energia, su tregua solo parole
La prima ministra ucraina, Yulia Svyrydenko, ha affermato che gli obiettivi principali degli attacchi russi di questa notte nelle regioni di Dnipropetrovsk, Poltava, Kharkiv, Donetsk, Kherson "erano gli impianti energetici, le infrastrutture petrolifere e del gas, le ferrovie e i siti industriali", sebbene i raid abbiano danneggiato anche "abitazioni, la rete dei trasporti e le attività commerciali". "Le proposte di cessate il fuoco da parte della Russia rimangono solo dichiarazioni. La realtà sono gli attacchi notturni alle infrastrutture critiche e agli obiettivi civili. Questi attacchi dimostrano ancora una volta che la protezione delle infrastrutture critiche e il potenziamento della difesa aerea rimangono la nostra priorità fondamentale", ha aggiunto. "Purtroppo, secondo i dati preliminari, 5 persone sono morte e 39 sono rimaste ferite. La situazione più grave si registra nella regione di Poltava: a seguito di un attacco a un impianto di estrazione del gas sono morti lavoratori e soccorritori, mentre decine di persone sono rimaste ferite. Si registrano perdite anche nella regione di Kharkiv. Le mie condoglianze alle famiglie delle vittime" ha scritto Svyrydenko nel post. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha definito l’attacco a Poltava "particolarmente vile", poiché la Russia ha lanciato un secondo missile contro lo stesso obiettivo mentre i soccorritori stavano operando sul posto. Dall'inizio della guerra Mosca ha ripetutamente colpito le infrastrutture energetiche dell'Ucraina. Secondo la compagnia energetica statale Naftogaz Group, la Russia ha colpito gli impianti di produzione di gas naturale nelle regioni centrali di Poltava e nord-orientali di Kharkiv. Sempre secondo la compagnia, dall'inizio del 2026 gli impianti della compagnia sono stati attaccati 107 volte.
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