martedì 5 maggio 2026

Trump di nuovo contro Papa Leone( da Il Fatto Quotidiano, di Marco Pasciuti) Lo volete capire che questo bullo americano ha rotto il c... - detto con tutta la chiarezza possibile? perchè non lo fanno interdire?

 

Trump torna ad attaccare Leone XIV: “Sta mettendo in pericolo molti cattolici”

"Al Papa va benissimo che l'Iran abbia l'arma nucleare", ha detto il presidente Usa all’emittente di orientamento cristiano-conservatore Salem News Channel, a due giorni dalla visita del segretario di Stato Marco Rubio in Vaticano
Trump torna ad attaccare Leone XIV: “Sta mettendo in pericolo molti cattolici”
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Tutto lasciava pensare che lo strappo dovesse essere ricucito. La visita di Marco Rubio in Vaticano prevista per dopodomani dovrebbe (o doveva?) servire proprio a questo. Invece, a 24 ore dall’arrivo del segretario di Stato a Roma, Donald Trump è tornato ad attaccare Leone XIV. In un’intervista telefonica concessa a Hugh Hewitt, anchorman dell’emittente tv conservatrice Salem News Channel, il presidente degli Stati Uniti ha affermato che “il Papa sta mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone”.

L’occasione è stata una domanda sul più volte annunciato, e finora rimandato, viaggio del capo della Casa Bianca in Cina. “Lei ha avuto questo scambio di battute con Papa Leone – premette Lewitt parlando dello scontro delle scorse settimane -. Vorrei che Papa Leone parlasse di Jimmy Lai. Lei ne ha parlato con il presidente (Xi Jinping, ndr?). Lo riporterai sull’argomento?”, domanda quindi l’intervistatore a Trump riferendosi al dissidente cattolico a febbraio condannato a 20 anni di carcere a Hong Kong, regione ad autonomia limitata della Repubblica Popolare, con l’accusa di “collusione con forze straniere” e “cospirazione a scopo di sedizione”.

La replica di Trump è un nuovo attacco al pontefice: “Beh, il Papa preferisce parlare del fatto che per l’Iran va bene avere un’arma nucleare, e non credo che sia una cosa positiva – sibila il presidente degli Stati Uniti -. Penso che stia mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone. Ma immagino che, se dipende dal Papa, per lui va benissimo che l’Iran abbia un’arma nucleare”. “Viene da Chicago. Deve imparare alcune cose”, risponde sprezzante Hewitt, noto commentatore repubblicano e principale volto di Salem News Channel, prodotto di punta del Salem Media Group, che sul proprio sito definisce se stesso “leader di mercato tra i media cristiani e conservatori” e per il quale fino alla sua morte ha lavorato Charlie Kirk con il suo The Charlie Kirk Show.

Il primo scontro conclamato tra i due er avvenuto a inizio aprile. “Un’intera civiltà morirà stanotte”, aveva scritto martedì 7 Trump su Truth, minacciando di cancellare l’Iran dalla faccia della Terra se lo Stretto di Hormuz non fosse stato subito riaperto. “Oggi c’è stata questa minaccia contro tutto il popolo iraniano – aveva detto poche ore dopo Papa Leone -. Questo non è accettabile”. Subito dopo il pontefice aveva spostato il discorso sul terreno della politica interna americana: “Vorrei pregare tutti a cercare di comunicare con i Congressisti, con le autorità, per dire che non vogliamo la guerra, vogliamo la pace”. A 6 mesi dalle elezioni di medio termine, Prevost aveva rivolto un appello ai cattolici a sollecitare i membri del Parlamento Usa ad andare in direzione contraria a quella tracciata dall’amministrazione.

A quel punto lo scontro era deflagrato. Trump aveva risposto definendo il Papa “debole sulla criminalità” e “pessimo in politica estera”, e J.D. Vance, convertitosi al cattolicesimo nel 2019, si era schierato dalla parte del tycoon suggerendo al pontefice di essere più cauto quando parla di temi teologici applicati alla guerra e invitando la Santa Sede ad “attenersi alle questioni morali“.

Con il passare dei giorni l’attrito era faticosamente rientrato e la visita di Rubio in Vaticano in calendario per giovedì era pensata per suggellarne la fine. Anche in considerazione dei sondaggi realizzati negli Usa tra i cattolici, che non sembravano aver gradito gli strali presidenziali contro Prevost. Tutto questo prima dell’ultima, imprevista stilettata registrata nelle scorse ore. La diplomazia Usa si è subito affrettata a gettare acqua sul fuoco. L’incontro tra il papa e il segretario di Stato, assicurava ancora questa mattina Brian Burch, ambasciatore americano presso la Santa Sede, includerà una “conversazione franca” sulle politiche dell’amministrazione Trump.

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