Ogni dieci anni, la rivista britannica Sight & Sound aggiorna una classifica dei cento migliori film della storia del cinema scelti dai registi. L'ultimo aggiornamento è del 2022. Al primo posto c'è 2001: Odissea nello spazio, la rivoluzionaria incursione di Stanley Kubrick nella fantascienza. Qual è il film di guerra più in alto in classifica? Quello, cioè, che i registi considerano il migliore tra tutti gli altri esempi del genere?
Hanno partecipato 480 registi. Alcuni sono molto famosi, come Martin Scorsese. Alcuni sono meno noti, come il regista sperimentale ungherese, recentemente scomparso, Béla Tarr. L'Italia è rappresentata da Pupi Avati, Alberto Fasulo (autore di Menocchio e Tir, tra gli altri), Michelangelo Frammartino (Il buco, Le quattro volte), Luca Guadagnino, Roberto Minervini (di cui abbiamo ampiamente parlato qui su Esquire) e Alice Rohrwacher.
Qual è il film di guerra più importante per i filmmaker
Al 18mo posto della classifica generale, primo tra i film di guerra, troviamo Apocalypse Now (1979) di Francis Ford Coppola. Non è una sorpresa. D'altra parte, i film di guerra comunemente associati a un'idea di insuperabile grandezza sono Full Metal Jacket, Salvate il soldato Ryan, ma soprattutto Apocalypse Now, risultato di uno sforzo titanico che Gabriele Niola ha descritto in un articolo di Esquire:
Aveva 40 anni nel 1979 quando il film uscì e vinse la Palma D’Oro a Cannes, aveva iniziato a girarlo 3 anni prima, impiegando un tempo spropositato, consumando tutto, stando 7 settimane solo sulla scena degli elicotteri e due anni al montaggio (che comunque non gli ha impedito poi di rimontarlo altre due volte negli ultimi 40 anni). Faceva film da quando aveva 23 anni e a livello hollywoodiano da quando ne aveva 30 ma non ne avrebbe più fatti a quella grandezza. Apocalypse Now l’ha consumato completamente, l’ha distrutto, massacrato e gli ha succhiato via tutta l’energia. Prima di quel film aveva infilato uno dopo l’altro Il padrino 1 e 2 e La conversazione, dopo nulla che valga più di tanto la pena ricordare (forse solo Rusty il selvaggio si distingue).
Continua qui.
Meno scontato il secondo film di guerra migliore, realizzato da un italiano. Si tratta di La battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo. Commentandolo, Stanley Kubrick disse: "È impressionante". In classifica anche un capolavoro russo del genere war movie, dimenticato e purtroppo ancora introvabile: si tratta del durissimo Va' e vedi.
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