Da anni si discute se i trasporti pubblici dovrebbero essere gratuiti. C’è chi sostiene che una simile misura porterebbe enormi vantaggi sociali e ambientali, come una maggiore accessibilità economica per studenti e lavoratori e un uso minore dell’auto privata, oltre ad una riduzione del traffico e dell’inquinamento. Eppure, dietro l’idea di una mobilità libera per tutti, si nasconde una questione tutt’altro che semplice: come coprire i costi di gestione di un sistema che richiede manutenzione, personale, carburante e investimenti continui? È un dibattito che si accende periodicamente in Italia e nel resto d’Europa, tra esperimenti locali e tentativi andati più o meno a buon fine.
Ma mentre si discute, qualcuno ha deciso di passare ai fatti. In una regione del Nord, infatti, la gratuità dei trasporti pubblici è diventata realtà. Certo, ci sono alcune clausole da vedere meglio nel dettaglio, perché questa forma di inclusività non riguarda tutti ma è pur sempre un inizio. Un primo passo, diciamo, verso un’idea di trasporto pubblico più giusta, più verde e più vicina ai bisogni delle nuove generazioni.
In questa regione i trasporti sono gratuiti (quasi) per tutti
Accade in Piemonte, dove la Regione ha lanciato il progetto "Piemove - Piemonte Viaggia Studia", pensato per studenti universitari under 26 iscritti agli atenei piemontesi. Grazie a questa misura, sarà possibile viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici locali delle principali città - da Torino a Novara, da Asti a Cuneo - per tutto l’anno accademico. L’abbonamento, personale e non cedibile, potrà essere richiesto online attraverso l'apposita piattaforma e garantisce spostamenti illimitati su bus, tram, metro e linee ferroviarie urbane, incluso il collegamento con Grugliasco.
Il progetto, sostenuto dal Ministero dell’Ambiente, dalle università piemontesi e dalle fondazioni Compagnia di San Paolo e CRT, sarà valido per tre anni accademici: dal 2025/2026 al 2027/2028. Per ottenerlo, gli studenti dovranno avere un ISEE fino a 85.000 euro e validare almeno 60 viaggi all’anno per il rinnovo automatico. Si tratta di una sperimentazione che unisce inclusione e sostenibilità, offrendo ai giovani un incentivo concreto a scegliere il trasporto pubblico. Una mossa che segna un cambio di passo e che, un giorno, potrebbe forse ispirare anche altre regioni italiane a imboccare la stessa direzione.
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