«Su Beatrice Venezi, che io ho avuto modo di conoscere, non sono un esperto per capire se ha o non ha i requisiti, però che sia stata offesa pubblicamente a livello mondiale è un dato certo». Con queste parole il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha sottolineato le sue posizioni in merito alle dichiarazioni della direttrice d'orchestra, pubblicate sul quotidiano argentino La Nacion.
«Il sovrintendente ha dovuto per forza rescindere il contratto»
Brugnaro ha dichiarato, a margine del primo appuntamento ufficiale della Biennale a Forte Marghera: «Non poteva essere confermato un contratto, non era accettabile. Sarebbe stato per me auspicabile - ha aggiunto - un bel confronto schietto con gli orchestrali. Io sognavo il giorno di entrare con lei, andare a sentire le prove insieme, e vedere anche qualche bella scazzottata verbale se era il caso. Perché lei è stata offesa, aveva tutto il diritto di replicare. Però sarebbe stato meglio replicare in faccia, non sugli organi di stampa. Non ho mai visto festeggiamenti dopo un licenziamento. Attenzione, perché si stanno aprendo delle porte a cose che potrebbero non piacere viste al contrario. Io auguro un grande successo a Beatrice, che non ritengo meritevole di essere trattata in questo modo. Poi a fronte di attacchi continui, a provocazioni continue, lei ha risposto una o due volte forse sopra le righe, e di conseguenza noi come fondazione non potevamo accettare, il sovrintendente ha dovuto per forza rescindere il contratto», ha concluso.
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