Beppe Vessicchio. La sua difesa di B.V. non è attendibile
1. Non lo è quando dice che ha apprezzato la direzione di B.V. dal vivo, perchè trattavasi dell'esecuzione di un suo brano . E lui, come è a tutti noto, non è né Beethoven, né Verdi. Voglio dire che la sua musica non è quella di grandi musicisti del passato che solitamente B.V. sarebbe chiamata a dirigere e che ha già diretto senza l'apprezzamento e la promozione a pieni voti della stragrande maggioranza della critica. Questo non significa che lei non può dirigere. Il mondo è grande e di direttori anche mediocri il mercato ha bisogno.
2. Il lavoro di 'direttore musicale' non è impegnativo per il compito di fare scelte di programmazione, d'accordo con il Sovrintendente. Lo è soprattutto per garantire ed aumentare la qualità dell'orchestra affidatagli. Viene da ridere al pensiero che sarebbe Lei a presiedere la commissione che esamina le candidature degli orchestrali in entrata, non avendo Lei medesima superato l'esame per diventare 'direttore musicale'.
3. La sua formazione, sulla carta, è certamente regolare, anche se viene da dire che è passata dal pianoforte, con il quale nessuno l'ha mai vista esibirsi, al podio, e senza aver fatto studi seri di 'composizione'. E si sa che se c'è qualche 'Vessicchio' compiacente, si può anche farla franca. A Vessicchio vorrei dire anche che, avendo spesso seguito il Festival di Sanremo, 'a spizzichi e bocconi', mi sono messo le mani nei capelli, osservando i cosiddetti 'direttori' che sfilano su quel palco squalificato. Quasi tutti 'sbacchettatori' - e B.V. quanto a tecnica direttoriale vi somiglia - improvvisati. Le eccezioni forse non arrivano neppure alle dita di una mano. Non si è scagliato anche lui contro la maggior parte di quei direttori cosiddetti?
4. Il curriculum poi della 'direttrice musicale', nominata dal suo compagno di partito, agli ordini delle 'Fratelle Meloni' alla Fenice, è farlocco. C'è tanta roba, ma pochissima, se non del tutto assente, è quella di qualità. Se lo lasci dire da uno che , dopo 40 anni di mestiere in questo campo, i curriculum sa leggerli.
5. E poi la storia che tutti la osannavano prima che Lei dichiarasse le sue 'simpatie' ( più che simpatie) per il partito al Governo e la sua devozione verso Giorgia Meloni. La quale finora vanta solo una presenza in teatro, per assistere alla serata inaugurale della Scala, appena eletta, l'unica volta della sua vita, e l'ultima volta in compagnia del suo compagno e padre di sua figlia. Ancora ieri il 'Quotidiano Nazionale' magazine se ne è uscito, con un articolo di redazione, che osannava la carriera internazionale di B.V. Il problema è proprio la mancata carriera delle sua beniamina, caro Vessicchio. E se, una decina d'anni fa, poteva essere comprensibile la presenza di B.V. nelle classifiche delle più promettenti professioniste - Lei in campo musicale - oggi, dopo che quelle promesse non sono state mantenute e quel credito disatteso e immeritato, tornando alle classifiche, B.V. andrebbe annoverata, se ve ne fossero, in quelle delle 'signorine prodigio' che hanno deluso aspettative e attese, comunque eccessive su di Lei. Perchè il vero motivo di tante aspettative era a causa della sua giovane età, sesso, avvenenza, eleganza, e spigliatezza. Tutte caratteristiche che, in una professione, se sposate alle capacità , acquistano valore 'aggiunto' (come asserisce Mollicone), altrimenti non servono.
6. Le sue idee politiche non c'entrano. Se Lei avesse avuto le carte in regola, avendo cominciato ad esercitare la professione di direttrice d'orchestra da tanti anni ed avendo avuto a suo favore stampa e tv ( per le solite ragioni: donna, giovane, bella, elegante) oggi sarebbe arrivata, ad esempio, alla Scala (dove Lei scrive nel curriculum in circolazione, di aver diretto. Vero, ma ha diretto una orchestrina per un 'evento' Bulgari gioielli che l'aveva addobbata a dovere dalla testa ai piedi) dove non le hanno mai fatto mettere piede, come anche in tutte le altre prestigiose istituzioni musicali del mondo. E non ha mai diretto un'opera neppure all'Arena di Verona che è, nella dirigenza, appannaggio e feudo della destra, da Gasdia e Mazzi.
Caro Vessicchio, se ne faccia una ragione, anzi ragioni: B.V. è scarsa; e non c'è nessun complotto contro di Lei come, invece, va ripetendo, avendo imparato bene la lezione che sull'argomento la sua protettrice, Giorgia, ha fatto propria e sfodera ogni volta che qualcosa non va nel verso che Lei sperava.
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