Beatrice Venezi in Arena: «Non parlo del mio caso. Pavarotti un grande musicista bistrattato»
La direttrice d'orchestra nell'occhio del ciclone per le polemiche sulla sua nomina alla Fenice ha diretto Bocelli in Arena nella serata-evento per Pavarotti
Luciano Pavarotti è «un grande musicista che è stato un po' bistrattato da certi ambienti musicali»: lo ha sottolineato Beatrice Venezi, che durante la serata a lui dedicata all'Arena di Verona per celebrare i 90 anni dalla nascita del tenore morto nel 2007 ha diretto Andrea Bocelli in 'Di quella pira' dal Trovatore.
Venezi non ha voluto parlare delle polemiche e delle proteste dopo la sua nomina a direttore musicale della Fenice di Venezia, ma su Pavarotti ha detto di aver trovato «davvero commovente il fatto che dopo tutti questi anni ancora ci sia questo affetto nei suoi confronti».
La memoria
L'iniziativa della vedova di Pavarotti, Nicoletta Mantovani, «è meravigliosa. L'entusiasmo, l'amore, la passione che la guida verso la missione di tramandare il messaggio di Luciano per me è una cosa assolutamente meritoria. E poi c'è la memoria di Luciano Pavarotti, un artista che, al di là del suo indiscutibile talento e della voce straordinaria, ha anche sconvolto le regole del gioco ed è riuscito ad avvicinare il nostro mondo a un pubblico molto più ampio, più 'pop', facendo della commistione».
Educazione musicale
«Penso ci siano operazioni che ancora vale la pena di fare, vale la pena di portare» questa musica «al pubblico, che alle volte si sente un po' respinto dal nostro teatro o quantomeno intimorito, ma qui il discorso è molto lungo sull'educazione musicale a partire dalla scuola».
Nessun commento:
Posta un commento