Classiche Forme. Festival leccese di musica da camera.
Dal 19 al 26 luglio tra capoluogo e provincia
con grandi interpreti e nuovi talenti
Classiche Forme 2026, il festival internazionale di musica da camera fondato e diretto dalla pianista Beatrice Rana, quest'anno giunto alla decima edizione.
A Lecce dal 19 al 26 luglio. Anteprima il 18 luglio. Nove giorni tra concerti, incontri e nuovi progetti nei luoghi storici e paesaggistici del Salento.
Il tema scelto per questo anniversario è «Lessico familiare», espressione che richiama il celebre romanzo di Natalia Ginzburg e che diventa metafora del linguaggio condiviso tra musicisti, maestri e allievi, generazioni diverse riunite attorno alla musica.
Nato nel 2017 da un'idea della stessa Rana e cresciuto nel tempo come una vera comunità artistica, il festival ha costruito negli anni una rete internazionale di interpreti e giovani talenti che tornano a incontrarsi ogni estate nel cuore del Salento.
Tra gli ospiti dell'edizione 2026, il violoncellista Pablo Ferrández, il clarinettista Calogero Palermo, il percussionista Simone Rubino, il primo violino dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Andrea Obiso, oltre al primo corno dei Berliner Philharmoniker Sarah Willis con la sua formazione The Sarahbanda.
Il «lessico familiare»
Il programma musicale intreccia grandi classici del repertorio cameristico con omaggi e nuove commissioni.
Tra i momenti più attesi l'anteprima del 18 luglio al Parco di Belloluogo con la cittadina Concerto per la città, che ospiterà la prima esecuzione assoluta di A Sicilian Traveller, commissione 2026 affidata al violoncellista e compositore Alessio Pianelli.
I concerti si snoderanno tra Lecce e altri luoghi simbolici del territorio: Supersano, Casamassella e Spongano, con programmi che spaziano da Čajkovskij a Brahms, da Dvořák a Schubert, fino al Novecento viennese di Korngold e Schönberg. Il festival ricorderà inoltre il cinquantesimo anniversario della scomparsa di Benjamin Britten e celebrerà due figure della musica americana, Samuel Barber e Leonard Bernstein, nel quadro delle iniziative per i 250 anni della Dichiarazione d'Indipendenza degli Stati Uniti.
Accanto ai concerti tornano anche le «Conversazioni di Classiche Forme», con gli studiosi e giornalisti Harvey Sachs, Carla Moreni e Luca Baccalini, mentre gli studenti dei Conservatori pugliesi saranno protagonisti di momenti musicali dedicati alle nuove generazioni.
Il decennale coincide anche con nuove commissioni: tra questi «La cura del talento», programma di sostegno ai giovani musicisti, e l'album Opere Prime, che raccoglie le commissioni del festival dal 2017 al 2025, disponibile dall'11 marzo sulle piattaforme digitali.
Nessun commento:
Posta un commento