L'incubo di ogni manager e publicist e responsabile delle PR e casa cinematografica si è materializzato a una settimana dagli Oscar 2026, trasfigurando - non si sa ancora se con conseguenze importanti sulla sua carriera - l'immagine di uno degli attori più amati, promettenti e capaci della sua generazione, ovvero Timothée Chalamet.
Chalamet che, come ormai tutti sanno, è in corsa proprio per la statuetta più prestigiosa di tutti, l'Oscar come Miglior Attore Protagonista per la sua interpretazione nel film di Josh Safdie Marty Supreme. Osannato dalla critica e dal pubblico, l'attore newyorkese sembrava avere in tasca la vittoria, anche a costo di rubarla a colossi come Leonardo DiCaprio e Ethan Hawke. Invece una battuta infelice sul balletto e sull'opera, che secondo lui "non interessano più a nessuno", ha mandato in tilt le quotazioni, scatenato le reazioni dei teatri e degli étoiles di mezzo mondo.
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Timothée Chalamet e quell'infelice battuta sul balletto
È andata così: in un'intervista per Variety e CNN con il collega Matthew McConaughey, commentando la soglia dell'attenzione ormai bassissima degli spettatori causa scrolling social e il suo impegno da artista a non far morire il cinema e la sua arte, a Chalamet è scappato in modo un po' troppo incurante (soprattutto per un attore media-trained, dunque ben istruito a stare e parlare con la stampa com'è lui) un commento sul balletto e nel mondo dell'opera. "Non voglio che il cinema diventi come l'opera e il balletto, un settore dove la gente si impegna a mantenere viva un'arte di cui non importa più a nessuno" è la frase incriminata, mal strutturata e dunque diventata virale. L'impatto nefasto della battuta, essendo appunto Chalamet un attore giovane ma comunque molto navigato, si è abbattuto subito sulla conversazione, e anche se l'artista ha provato a metterci una pezza ("Ho un grande rispetto per chi lavora nel settore", ha aggiunto alla fine e poi ridendo: "Con questa frase ho perso il 14% delle visualizzazioni. L'ho detto senza motivo") le reazioni dei diretti interessati non hanno tardato ad arrivare.
La reazione del mondo della danza alla battuta di Timothée Chalamet
Dal profilo Instagram del Teatro alla Scala di Milano hanno fatto sapere che no, non è vero che a nessuno importa più del balletto e dell'opera, includendo nei frame il pubblico di appassionati che applaude i ballerini sul palco. E lo stesso hanno fatto The English National Ballet e la mezzosoprano americana Isabel Leonard, che su Instagram ha scritto: "Onestamente sono scioccata che qualcuno così di successo possa sembrare così poco eloquente e con la mentalità ristretta circa il mondo dell'arte, soprattutto considerando se stesso come un artista".
Anche diverse star, da Jamie Lee Curtis ad Ashley Graham, hanno ricondiviso post a supporto di questa visione. Il problema della battuta di Chalamet non è solo il tono incurante con la quale l'ha pronunciata, ma soprattutto il fatto che l'attore di Marty Supreme pare aver rinnegato una delle tante pieghe dell'arte che lui stesso celebra sul set nei panni dell'attore, come se esistesse una gerarchia in cui il balletto e l'opera sono stati tristemente derubricati a spettacoli non necessari.
Timothée Chalamet ha davvero perso il suo Oscar?
Dopo il ballet-gate, come già lo chiamano i media americani, Chalamet ha deciso di andare in silenzio stampa (in questo momento si trova in Giappone, come sta raccontando sui suoi profili social). Ma gli analisti stanno soppesando le reazioni e l'impatto della sua infelice uscita sui prossimi Oscar per cercare di capire quanto potrebbe pesare sugli esiti finali della competizione degli Academy Awards.
L'anno scorso, per motivi molto gravi - tweet razzisti resuscitati dal passato sempre alla vigilia dell'evento - era toccato a Karla Sofìa Gascón, attrice del pluripremiato film Emilia Pérez, che aveva dovuto fare un passo indietro sulla sua nomination incalzata dai colleghi, dagli addetti ai lavori e dal pubblico, per via delle sue uscite infelici. L'Academy, insomma, non perdona gli errori di nessun genere e grado e per questo la battuta di Chalamet è stata ritenuta molto grave, soprattutto considerate le reazioni del mondo del balletto. Il 15 marzo, nella fatidica notte degli Oscar, scopriremo se l'attore riuscirà a portarsi a casa la statuetta che in tanti, ormai da mesi, considerano già sua.
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