A Firenze musica e meditazione per la pace
Nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore la XXIX edizione della rassegna “O flos colende”

Sempre con la direzione artistica di Gabriele Giacomelli come fin dalla prima edizione, “O flos colende”, la rassegna di musica sacra del Duomo di Firenze, si articola, come avviene dal 2018, abbinando un ciclo di riflessioni bibliche (svolte da Maria Diletta Rigoli della Facoltà Teologica dell'Italia Centrale con la partecipazione dell’arcivescovo di Firenze monsignor Gherardo Gambelli, lettore Andrea Payar) alle proposte musicali, ognuna delle quali procede in coerenza con la lectio. Il tema di quest’anno e l’intitolazione generale “Pax vobis” non poteva essere che la pace, con tutta la sua terribile attualità, e le musiche scelte per commentare le riflessioni sono come sempre costituite da una mescolanza fra opere di grande risonanza e rarità e riscoperte tratte dai preziosi archivi musicali dell’Opera del Duomo, in una varietà stilistica che va dal Seicento alla musica contemporanea, con la partecipazione degli ensemble The Pilgrims Gospel Choir, Tuscae Voces, Cappella Musicale della Basilica di San Lorenzo, Cappella Musicale della Cattedrale di S. Maria del Fiore. Dopo questi quattro incontri, “O Flos Colende” dedica giustamente l’evento conclusivo del 14 maggio all’ottavo centenario della morte di san Francesco, con il programma dell’Ensemble Micrologus dedicato a Francesco e alle espressioni musicali del francescanesimo, la lauda in primo luogo, “Giullari di Dio. Alle origini della lauda italiana”.
Nel primo appuntamento (12 marzo) si dà voce, per la prima volta in questa rassegna, al canto pop, con Svegliati o Sion! di Giulia Parisi, il cui testo è una parafrasi della lettura biblica corrispondente (Libro di Isaia 52, 1-12), incentrata sul tema dell'annuncio di pace.
Il secondo (17 marzo), in cui l’approfondimento teologico si incentra sul salmo 122 Laetatus sum, sarà seguito dalle due versioni musicali, una, ben nota, di Claudio Monteverdi, l’altra del fiorentino Niccolò Sapiti, maestro di cappella di S. Maria del Fiore dal 1660 al 1678.
Il terzo (26 marzo), commenta un passo tratto dalla Passione di Cristo (Giovanni 19, 1-12), e avrà come seguito musicale una scelta di pagine di Charles Antoine Campion, compositore lorenese che fu maestro di cappella del Duomo fiorentino dal 1763 al 1788 e che è noto fra l’altro per i rapporti con il giovanissimo Mozart durante il suo soggiorno fiorentino del 1770
. Il quarto incontro (9 aprile) è incentrato sul passo evangelico (Luca 24, 36-45) dell'apparizione di Gesù risorto agli apostoli con le parole “Pax vobis” e sarà incorniciato dalle due versioni rispettivamente di Arvo Pärt e di Felix Mendelssohn Bartholdy.
Continua intanto il lavoro musicologico di scavo nell’archivio musicale del Duomo con un’ulteriore pubblicazione del catalogo della cappella musicale di Santa Maria del Fiore a cura di Frank D’Accone e Gabriele Giacomelli,, presentata il 6 marzo nella sede dell’Opera del Duomo.
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