Nella storia dell’arte la velatura raggiunge il livello più alto e sofisticato nel Rinascimento dove gli artisti la usano in modo eccelso. In seguito, nel corso dei secoli questa tecnica viene abbandonata gradualmente per la ricerca di un'espressione pittorica più definita, soprattutto per ottenere un effetto di luce netta e non velata. Stefania Fabrizi ha riscoperto per i suoi lavori la velatura da diversi anni - perlomeno dal 2000. Con l’installazione che ha realizzato per la Fondazione Isabella Scelsi, l’artista prende l’ispirazione da una poesia di Giacinto Scelsi e l’interpreta in modo inatteso: gioca con l’enigma della velatura, stendendo sulla superficie dipinta un leggero velo e ottiene in questo modo l’essenza tra l’opacità e nitidezza, tra ombra e luce. |
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