mercoledì 1 ottobre 2025

Teatro La Fenice. B.V. passa alle vie legali. Mandato all'avv. Bongiorno. Un passo falso

 Promemoria per l'avv. Bongiorno

 Gent.le avvocato, la mia lunga, onesta ed onorata professione nel mondo della musica mi spinge a scriverle. Ho fatto tanti lavori in questo settore, perfino quello di direttore artistico, per un solo anno, di un Festival in quel di Città di Castello, agonizzante nella sua routine.

 In quella edizione, che molti ricordano, mi promisi di dare visibilità a tanti musicisti italiani delle nuove generazioni, a quelli che, oltre che esercitare tale professione, erano portatori di un evidente talento che le grandi istituzioni sono lente a riconoscere e premiare. 

Difesi a suo tempo, da direttore della rivista Piano Time, Mario Brunello, vincitore del più prestigioso concorso di violoncello ( Mosca, in Unione Sovietica) che l'organizzazione musicale italiana stentava a riconoscere. Dunque nessuna preclusione verso 'la giovinezza', se ha talento. 

Intitolai quella edizione del Festival delle Nazioni ' La giovane Italia'. Se vuole le mando un dépliant che conservo ancora; vedrà che a Città di Castello sfilò il fior fiore della musica 'giovane' italiana.

Adire alle vie legali è, secondo me, un 'passo falso' della sua cliente.

 Innanzitutto potrà contestare il parere quasi generale dei critici musicali che non la ritengono una direttrice di talento, anche se molto diligente?  Lei avrebbe potuto svolgere un onesta carriera, come tanti altri suoi colleghi, ma non essere preposta alla attività di un'orchestra,  di una delle più famose Fondazioni liriche italiane, per preservarne la qualità e semmai farla ancora progredire.

Se un musicista, per giunta giovane,  ha ancora molto da imparare che cosa può insegnare? Meglio studiare ancora.

 Ora caro avvocato, lei che fa? sSaffida ad un giurì d'onore per certificare le qualità di direttrice d'orchestra e soprattutto di musicista della sua assistita?  Chi chiama a farne parte? Giuli, le sorelle Meloni, Mollicone, Brugnaro, Zaia e quel sottosegretario ai trasporti, 'perito agrario', che hanno certificato la bravura di B.V.?

Dovrebbe chiamare  esperti che non possono che attestare che la sua assistita è una onesta mestierante - anche scarsa, se proprio vogliamo dire - dunque priva di quelle qualità che un direttore musicale di una orchestra dovrebbe già possedere per essere nominata tale.

Vogliamo passare all'esame del suo curriculum?  Non c'è una sola voce che attesti la sua presenza in istituzioni di rilievo in nessuna parte del mondo. C'è piuttosto in molti casi, l'aiutino della politica. Quel curriculum, se vuole, potrei leggerglielo io, facendole  notare le falle ben celate,  o mimetizzate.

 Lei, caro avvocato, sa bene che la sua assistita svolge la professione di direttrice d'orchestra da molti anni prima della salita a Palazzo Chigi della Destra, e di Giorgia Meloni. Quando ancora delle sue idee politiche nulla si sapeva nell'universo mondo. Forse solo a Lucca e dintorni sapevano che suo padre era stato dirigente nazionale di Forza Nuova. Neofascista?

Ma allora perchè non ha fatto la carriera che molte sue colleghe, coetanee,  fanno negli stessi anni?

 Lei giovane, bella, spigliata, le avrebbe potuto surclassare tutte. E invece no. E sa perchè?  Per la solita ragione che lei è una direttrice scarsa che avrebbe bisogno di studiare ancora per imparare ed approfondire un lavoro che richiede sì diligenza, ma soprattutto intelligenza e talento.

 Infine, ha sbagliato ad accettare, appena un suo compagno di partito glielo propone, un incarico stabile, prestigioso ma non meritato, Lei che per mesi e mesi ha detto che nessun incarico stabile avrebbe accettato, perchè la professione di direttrice la fa girare in tutto il mondo, come una  'trottola'.  Penso che abbia voluto lanciare una sfida: nessuno mi può toccare, nessuno mi può fermare.

 Le consigli di continuare a girare.  Si dimetta dalla Fenice, sarebbe il suo miglior 'concerto' fino ad oggi.

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