giovedì 16 ottobre 2025

Professore 92enne, vicentino, vuole rivedere i suoi studenti. Rispondono in 100 all'invito e si incontrano (da Leggo)

 

Professore 92enne vuole rivedere i suoi studenti, alla cena si presentano in 100: «Non lo dimenticherò mai»

Alcuni docenti non si limitano solo a trasmette nozioni, ma si impegnano per lasciare un segno nella vita dei propri alunni. Ed è il caso di Marco Faresin, 92 anni, che ne ha passati 40 all'istituto Fusinieri di Vicenza insegnando ragioneria. Aveva un desiderio: rivedere i suoi alunni.

All'appello hanno risposto in 100, riunendosi da tutta la provincia vicentina per celebrare il professor Faresin. Un'impresa non facile, ma che ha riunito studenti di generazioni diverse. «È stato uno dei giorni più felici della mia vita», ha detto commosso Faresin. «Non potete immaginare la gioia che ho provato vedendo tutti i miei ex studenti riuniti».

50 anni dopo

Alcuni volti non li vedeva da cinquant'anni: il prof è riuscito a riunire diverse classi degli anni Settanta. «Ho i giorni contati, ma questa emozione non la potrò mai dimenticare». Vedere tutti i suoi studenti uno vicino all'altro, racconta, gli ha regalato una gioia immensa. 

Per renderlo possibile, è stata necessaria la collaborazione di alcuni dei vecchi ragazzi - ormai più che cresciuti - che hanno rintracciato i vecchi compagni di classe, che non vedevano da decenni, rispolverando vecchi rapporti e amicizie allentate dal tempo. E ci sono riusciti: il 28 settembre scorso, villa Lioy, storica dimora acquistata e restaurata da Faresin, si è trasformata in una scuola.

Li ha accolti lui, come se fosse tornato per una sera dietro alla cattedra, ma in giacca e cravatta, elegantissimo per l'occasione e abbracciando i suoi ragazzi uno per uno. «Rivedervi mi ha ridato anni e forza», si è emozionato, per quello che è stato un grande tributo ai suoi insegnamenti, di scuola e di vita, più vivi che mai negli adulti che i suoi studenti sono diventati. «Al tempo non avevamo nulla», dice Faresin. «Ma ce lo facevamo bastare. Oggi che si ha tutto, forse mancano i valori umani». Ma sottolinea: «Li ho ritrovato quel giorno tutti insieme. Grazie di cuore a chi mi ha aiutato a realizzare un sogno».

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