Hanno parlato soprattutto i politici e gli intellettuali o uomini di cultura. Chi ha taciuto è la schiera di musicisti italiani di ogni genere e campo, dai direttori d'orchestra ai cantanti agli strumentisti e perfino ai responsabili di istituzioni musicali di grande rilevanza. A cominciare dalla Scala, dove Ortombina, cuor di leone, ha ritenuto di non essere obbligato ad aprir bocca. Un gabbia di conigli.
Capiamo come certi silenzi abbiano ragioni non proprio profonde, diciamo di 'interessi' anche meschini.
Oren, ad esempio, è stato zitto muto sia perchè legato a De Luca, sia anche perchè, come Gergiev, fa parte della scuderia di artisti di quell'Ariosi, già implicato nello scandalo delle mazzette, al Regio di Torino, epoca Graziosi.
Ha taciuto anche quell'anima candida di Chiara Muti, tanto per fare un nome, anch'ella della agenzi Ariosi.
E' stata l'opinione pubblica italiana ed europea a smuovere le acque fino ad ottenere la cancellazione del concerto di Gergiev a Caserta, voluto da quel De Luca, che ormai sul viale del tramonto politiico ( non ricandidabile) le tenta tutte per farsi sentire. Penoso! Parla di ponti uo che appena ne vede uno lo fa abbattere, un incendiario, che di casini ne ha creati ogni volta che ha preso in mano situazioni che non conosceva e non gli competevano. Adesso vuole mettere ad ogni costo bocca anche sulla nomina del nuovo sovrintendente del San Carlo; ha un suo candidato che vuole imporre, dimenticando che fra breve non sarà più governatore della Campania e che forse n lo sarà più ancor prima che il nuovo sovrintendente ( Lui vuole Mucciardi, ex Teatro di Bologna) si insedi, ammesso che l'abbia vinta.
Quando si dice l'interesse pubblico di chi ci governa! Sul mondo del professionisti della musica, un allevamento di conigli, stendiamo un velo di pietosissimo silenzio.
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