Stavolta il governo non ha bisogno di riflettere a lungo prima di esprimere la forte irritazione verso Israele. E la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è tra i primi a intervenire: «I raid israeliani su Gaza colpiscono anche la chiesa della Sacra Famiglia - dice la premier -. Sono inaccettabili gli attacchi contro la popolazione civile che Israele sta dimostrando da mesi. Nessuna azione militare può giustificare un tale atteggiamento». Non vengono invece comunicati eventuali contatti diretti con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Né appaiono sulle agenzie di stampa particolari prese di posizione da Bruxelles: a fianco a Roma c’è Parigi a chiedere lo stop alla «carneficina», ma il silenzio dei palazzi europei pare quasi delegare alle singole cancellerie la reazione al dolore che ieri ha trafitto la chiesa della Sacra Famiglia. Il mutismo delle istituzioni Ue è superato solo da quello della Lega, che sconta ancora il prezzo delle immagini della visita di Salvini a Netanyahu, lo scorso febbraio...
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