domenica 13 luglio 2025

La 7. Bollettino della vittoria a cura di Andrea Salerno, direttore della tv di Cairo ( da Huffpost Italy)

 

Andrea Salerno: "Corrado Guzzanti e il professore Barbero su La7: vengano quando vogliono"© fornito da HuffPost Italia

“I sogni sono tanti, il professor Barbero e Corrado Guzzanti possono venire quando vogliono. E poi mi piacerebbe moltissimo convincere Milena Gabanelli e Enrico Mentana a costruire un evento speciale di Dataroom per poter raccontare lo stato del Paese. Mentana? Spero resti a vita. È unico e lavoriamo bene assieme”. In un’intervista al Corriere della sera, il direttore di La7 Andrea Salerno esprime alcuni dei suoi desideri per la realizzazione dei prossimi palinsesti. Nella stagione televisiva appena conclusa, La7 ha confermato un ottimo piazzamento in termini di auditel e l’aspirazione è fare ancora meglio:

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“Il competitor di La7 è La7, noi dobbiamo mantenere e semmai migliorare questo livello. La7 oggi è la terza rete in prime time, un risultato che è il frutto di un percorso lungo in cui abbiamo aggiunto ogni anno un pezzetto, con un lavoro editoriale coerente. La7 è una rete molto riconoscibile, è una casa costruita su due fondamenta che sembrano banali ma che invece sono fondamentali: è una rete libera e costruita grazie alla volontà di un editore puro, indipendente e competente. Quando Cairo prese La7, la tv perdeva 100 milioni l’anno. Ha rischiato tanto con un’idea precisa di rinnovamento”

Salerno risponde anche alle polemiche seguite all’annuncio di un programma guidato dal magistrato Nicola Gratteri: per il viceministro della Giustizia Sisto, una scelta inopportuna.

“Sono molto sorpreso che si pensi che La7 voglia trasformare Nicola Gratteri in un anchorman televisivo. La questione è ovviamente molto diversa e affonda le sue radici in una trasmissione storica che Alberto La Volpe scrisse e ideò con Falcone, che si chiamava proprio Lezioni di mafia. La radice è quella: chiedere al procuratore più importante nella lotta alla criminalità organizzata di spiegarci un fenomeno globale che è molto diverso da un certo tipo di rappresentazione, ben lontana dal Padrino, per dirla in maniera cinematografica”

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E sull’accusa di osteggiare il governo:

“Da quando sono a La7 sono passati tanti governi, il Conte uno e due, Gentiloni, Draghi... e La7 è sempre stata attaccata. So che anche Renzi si lamentava. Quindi va tutto bene. Ognuno fa il suo mestiere: la politica faccia il suo, il giornalismo invece deve fare domande per dare agli spettatori un’informazione autorevole e credibile. Credo che bisognerebbe tornare a confrontarsi e non a scontrarsi. Il governo è il governo di tutti gli italiani, non è il governo di una parte. Le domande non fanno male. La7 non è un partito politico, La7 è una rete televisiva libera, il pubblico apprezza questo credo”

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