sabato 12 luglio 2025

Caso Gergiev. Si deve pretendere dagli artisti il pronunciamento a favore della civiltà

 L'invito rivolto dal governatore campano De Luca a Valery Gergiev perchè venga a dirigere un concerto per la rassegna 'Un'estate da Re' (dove il re, con soldi pubblici, sarebbe proprio lui, De Luca), continua a far discutere e non solo in Italia.

 Gergiev, che avrebbe dovuto rifiutare,  ma che naturalmente accoglierà l'invito, felice che il fronte antirusso  presenti la 'prima crepa', nel mondo occidentale, non ha mai detto una sola parola contro la invasione dell'Ucraina, ad opera del re despota suo amico e protettore Putin, della cui politica, in tutta evidenza, Gergiev è convinto sostenitore, anche perchè metterglisi contro vorrebbe dire per lui rinunciare agli infiniti privilegi e favori che l'assassino russo gli ha concesso, erigendogli, a San Pietroburgo, un monumento di gloria ma anche una reggia di meraviglie.

 Coloro i quali sostengono che gli artisti non debbano essere coinvolti dimenticano di dire che proprio gli artisti,. anche in virtù della loro professione che li mette a contatto costantemente con la bellezza e la verità ( bellezza e verità sono sinonimi) dovrebbero essere fra i primi a denunciare l'abbrutimento dell'essere umano il quale, per sete di potere, arriva a seminare morte e distruzione come sta facendo in Ucraina Putin.

I grandi scrittori russi, se fossero vissuti oggi, sarebbero stati ostracizzati dall'Occidente? No, cari intelletualoidi del ciufolo. Riesce impossibile immaginare che avrebbero  dato il loro sostegno, anche tacito, all'azione distruttrice di quell'assassino che  governa  dispoticamente il loro paese. L'argomento di tali intellettualoidi è specioso,  e non sta in piedi.

 A questi intellettualoidi vorremmo ricordare che per molto meno, o per casi che hanno colpito, giustamente, l'opinione pubblica , ad esponenti del mondo musicale è stato vietato di presentarsi in pubblico, per suonare, cantare o dirigere. Pensiamo ai vari casi di musicisti che avrebbero molestato in vario modo donne, ed anche a quelli accusati di pedofilia. Non è secondario il fatto che tutti questi, abbiano rifiutato simili accuse ritenendole infamanti. 

Un noto pianista russo, accusato in Estremo Oriente, di pedofilia e lì processato, fino a quando non è stato assolto,  il mondo intero  ha voluto che restasse lontano dalle sale da concerto per molto tempo. Lo stesso dicasi di altri musicisti, di vario valore e notorietà, per il caso delle presunte molestie.

 L'eccidio di un popolo intero sembra di gravità inferiore? Se non addirittura maggiore, almeno di pari gravità. E dunque non c'è da dolersi se Gergiev non viene a dirigere in Occidente; senza di lui il mondo va avanti, con la guerra il mondo resta fermo anzi retrocede, e i valori umani calpestati.

 Gergiev , perciò, deve restarsene nella patria di Putin.

Nessun commento:

Posta un commento