Gergiev a Caserta, lettere di 700 Nobel e intellettuali a De Luca e von der Leyen: «Fermate il concerto»
L'appello di Memorial Italia: «Inchiesta anche su finanziamento pubblico». Su Change.org un'altra petizione contro la presenza del direttore d'orchestra ha raggiunto 16mila firme. Scintille Tajani-Picierno
Memorial Italia (organizzazione espressione dell'Ong russa Memorial, Premio Nobel per la pace del 2022) chiede con forza, e con il sostegno di 700 firme raccolte in poche ore, la cancellazione del concerto del 27 luglio a Caserta del direttore d'orchestra russo Valerij Gergiev, «entusiasta sostenitore» di Vladimir Putin e sua «lampante arma di infiltrazione culturale e whitewashing». Ma anche, in una lettera inviata alla Presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, e al Presidente della Campania, Vincenzo De Luca, chiede anche «una inchiesta trasparente della Commissione sull'uso di finanziamenti pubblici, inclusi fondi europei, per eventi culturali con Gergiev o altri sostenitori attivi del regime russo"» e la promozione di un fondo culturale dedicato agli artisti che si oppongono al regime putiniano. In una seconda lettera indirizzata ai presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, , chiede inoltre che sia fermata «in modo decisamente più capillare e attento la diffusione di contenuti propagandistici putiniani» e l'istituzione di un apposito organismo di controllo parlamentare per contrastare il dilagare della propaganda russa in Italia che «intervenga prontamente laddove fondi pubblici vengano utilizzati per diffondere iniziative legate alla propaganda del Cremlino».
I firmatari
La presenza, anzi il ritorno in un paese europeo, del maestro russo ha innescato una vera e propria mobilitazione. Tra i firmatari illustri della petizione figurano Oleksandra Matviichuk (direttrice del Centro per le Libertà Civili di Kiev, Premio Nobel per la pace 2022), Oleg Orlov, Svetlana Gannushkina e Irina Scerbakova di Memorial, gli scrittori Herta Müller (Premio Nobel per la letteratura 2009), Jonathan Littell (Prix Goncourt 2006) e Mikhail Shishkin (Russian Booker Prize 2000), il coreografo Alexei Ratmansky (New York City Ballet, Dutch National Ballet), la storica Anna Foa (Premio Strega saggistica 2025), i direttori d'orchestra Michail Agrest e Nazar Kozhukhar, il regista d'opera Eugene Lavrenchuk, i violinisti Misha Nodelman e Michel Gershwin, la vicepresidente del Parlamento Europeo Pina Picierno, i deputati Lia Quartapelle, Benedetto Della Vedova e Federica Onori, gli scienziati Eugene Koonin e Igor Aizenberg, la regista Helga Landauer, il collezionista d'arte Marat Gelman, gli studiosi Mikhail Epstein, Nicolas Werth, Andrea Graziosi, Lara Lempert e Gian Piero Piretto, il biologo Eugene Koonin e il matematico e informatico Igor Aizenberg. Numerose anche le firme delle associazioni dedicate alla difesa dei diritti umani: Ivar Dale (Norwegian Helsinki Committee), Eleonora Mongelli (Federazione Italiana Diritti Umani), Leonid Sudalenko (Vjasna, Belarus, l'associazione del Premio Nobel per la pace 2022 Ales' Bialiatski, ora in carcere in Belarus). Tra i tanti firmatari ucraini, anche il pittore Matvii Vaisberg, l'attivista per i diritti umani Evgenij Zacharov e Mikhailo Savva del gruppo per i diritti umani Sova.
Altra petizione da 16mila firme
Altre 16mila firme sono state raccolte su Change.org per la petizione lanciata dall'associazione dei Russi liberi in Italia che chiede alla Regione Campania di annullare il concerto del direttore d'orchestra russo Valery Gergiev, previsto per il prossimo 27 luglio alla Reggia di Caserta.
Scintille Tajani-Picierno
Mentre al congresso Cisl scintille tra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e l'europarlamentare dem Picierno, la prima a schierarsi contro la presenza di Gergiev in Italia. «Sarebbe una ferita inaccettabile per la regione Campania e per l'Italia, non so se sapete di chi stiamo parlando...», dice Picierno. «Lo ha invitato la regione Campania, il governo non c'entra nulla», replica secco il ministro e ancora: «Ha un passaporto olandese, può girare all'interno della Ue, lo ha invitato il presidente della regione che è del tuo partito, io sono contrario a quell'invito ma non posso fare nulla, ma l'appello non va fatto al governo, va fatto al presidente della regione Campania». «Non puoi fare Ponzio Pilato», ribatte Picierno. La vicepresidente del Parlamento europeo, insieme a moltissimi cittadini ucraini, ha comprato i biglietti del concerto casertano. Le prime dieci file sono tutte occupate da chi pacificamente protesterà sventolando bandiere ucraine e dell'Europa.

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