domenica 16 marzo 2025

Spoleto. Il Festival cerca personale per l'edizione 2025. Dal 27 giugno al 13 luglio ( da Tag 24 Umbria)


Festival dei Due Mondi, Spoleto cerca rinforzi:

 le figure ricercate


Luci, scenografie, suoni e costumi: dietro la magia del Festival dei Due Mondi c’è

 un esercito di professionisti che rende tutto possibile. E quest’anno, Spoleto è in

 cerca di nuovi rinforzi. Con l’avvicinarsi della 68esima edizione, la macchina

 organizzativa è in pieno fermento e tra le priorità c’è il reclutamento di personale

 stagionale per far girare ogni ingranaggio alla perfezione. Non si tratta solo di arte

 e spettacolo, ma di un lavoro dietro le quinte che merita un cast di prim’ordine. 

Il sipario su questa edizione si alzerà ufficialmente, domani, 18 marzo, quando 

nella sala Giovanni Spadolini del Ministero della Cultura a Roma verrà svelato il

 programma. A raccontare cosa bolle in pentola saranno il Ministro della Cultura

 Alessandro Giuli, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il

 presidente della Fondazione Festival Andrea Sisti e la direttrice artistica Monique

 Veaute. Quest’ultima, dopo aver lasciato il segno, cederà il timone a Daniele

 Cipriani, pronto a portare il festival verso nuove rotte.

Assunzioni per il personale tecnico

Mentre la città si prepara a diventare il palcoscenico della grande rassegna 

culturale, dietro le quinte si cercano rinforzi. È ufficialmente aperta la caccia 

ai professionisti che conoscono già il ritmo forsennato del Festival dei Due

 Mondi: direttori di scena, macchinisti, elettricisti, attrezzisti, fonici, sarti e

 facchini. Un lavoro per chi sa cosa significa far funzionare una macchina

 imponente senza mai andare fuori tempo. Le candidature devono arrivare

 entro il 21 marzo, corredate dai documenti richiesti, via email, raccomandata 

o consegnate a mano nella sede della Fondazione Festival. Qui non si aspetta, 

si agisce.

I requisiti richiesti per le candidature

Per entrare a far parte della squadra non basta la passione per il teatro e la musica,

 servono requisiti ben precisi. Bisogna avere almeno 18 anni, essere cittadini 

italiani o appartenere a uno degli Stati membri dell’Unione Europea, non avere

 pendenze con la giustizia e godere dei diritti civili e politici. Inoltre, è richiesta

 un'idoneità fisica adeguata alle mansioni. Chi verrà selezionato firmerà 

un contratto individuale, con una retribuzione che si basa sugli accordi 

dell’ultimo ingaggio. 

Logistica e servizi per l’evento

Dietro il sipario, la macchina organizzativa del Festival lavora senza sosta

 Assegnati i compiti strategici: dalla creazione del "Giornale del Festival" che

 guiderà il pubblico tra gli appuntamenti, alla progettazione grafica del materiale

 promozionale che invaderà la città. E poi c’è tutta la logistica, perché gli artisti e

 gli ospiti internazionali non arrivano certo con lo zaino in spalla. Accoglienza, 

trasferimenti, noleggio di strumenti musicali: tutto deve essere perfetto, s

enza sbavature. 

Cosa sappiamo ad oggi dell'edizione del 2025

Il Festival dei Due Mondi di Spoleto si prepara a una 68ª edizione ricca di novità

 e appuntamenti imperdibili. In programma dal 27 giugno al 13 luglio 2025,

 il festival vedrà l'inaugurazione con l'opera "Hadrian" del compositore 

e cantautore Rufus Wainwright. 

Un'altra presenza di rilievo sarà quella dell'artista sudafricano William Kentridge,

 che porterà a Spoleto uno spettacolo di teatro musicale.  Inoltre, il festival 

celebrerà i 150 anni dalla nascita di Maurice Ravel con una nuova creazione 

coreografica.  

La programmazione musicale si arricchirà con l'ampliamento dei concerti 

"di mezzogiorno" anche alla fascia serale, coinvolgendo orchestre in residenza

 come l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la Budapest Festival Orchestra, 

oltre a musicisti del Teatro alla Scala e grandi voci della lirica internazionale.

Il festival si estenderà in 16 luoghi del centro storico di Spoleto, includendo

 la Rocca Albornoziana, che tornerà a essere uno dei palcoscenici dell'evento.  

Inoltre, è in fase di studio la realizzazione di un museo dedicato alla storia

 del festival, volto a valorizzare il patrimonio culturale accumulato nel corso

 degli anni.  

La direttrice artistica Monique Veaute, che cederà il testimone a Daniele

 Cipriani dopo questa edizione, ha sottolineato l'importanza delle collaborazioni

 internazionali e del coinvolgimento di giovani talenti, elementi chiave per il 

futuro del festival.  

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