lunedì 17 marzo 2025

Il branco di cani destri affamati s'è spolpato l'osso Rai ( da Il Messaggero, di Mario Ajello)

 

Rai, accordo sulle nomine ai Tg: Zurzolo a Rainews, Petrecca a Raisport, Rao al giornale radio© Ansa

Incontri, incontri e incontri. Non tra segretari di partito ma tra dirigenti dei vari partiti del centrodestra in continuo collegamento con i vertici aziendali e con i membri del Cda. E alla fine, le nomine dei direttori della Rai - un parto complicatissimo - hanno visto la luce. C’è chi dice che questa partita si sia chiusa così: vince Giorgia Meloni, avanza Antonio Tajani, perde ma riduce i danni Matteo Salvini. Giovedì il Cda del servizio pubblico formalizzerà le nomine che si sono appena decise. Fratelli d’Italia conquista il Giornale Radio, e da luglio quando andrà in pensione Francesco Pionati che è in quota Lega subentrerà il meloniano Nicola Rao ora capo della comunicazione della Rai. A Rai Italia andrà Maria Rita Grieco in quota Forza Italia, al posto di Fabrizio Ferragni che è già in pensione.

Nomine Rai, il retroscena 

I meloniani avrebbero voluto prendersi la TgR, che è strategica in vista delle prossime tornate elettorali, ma i lumbard hanno resistito fino a incagliare la trattativa per mesi, proprio su questa casella. Per sbloccarla è stato necessario ripiegare: alla testata regionale resterà il salviniano Roberto Pacchetti. Come al Tg3 rimarrà Pierluca Terzulli, in quota Pd-5Stelle-Avs. A Rainews, lo sfiduciato Paolo Petrecca, che in tre anni è riuscito a mettersi contro quasi tutta la redazione, lascia la poltrona a Federico Zurzolo, spinto dagli azzurri. Il meloniano Petrecca andrà a dirigere RaiSport. Quanto alle direzioni dei Generi, la più importante è il Prime Time. La Lega non si fida più di Marcello Ciannamea, ma vuole tenersi quella poltrona per darla a uno dei suoi favoriti: Williams Di Liberatore. E potrebbe anche strappare, per risarcimento alla rinuncia del Giornale Radio, la direzione del genere Cultura, per metterci Zoppi. Di sicuro traballa molto Ciannamea, che la Lega ha scaricato da tempo, e il successo del festival di Sanremo non parrebbe sufficiente per salvargli il posto. Salvini vuole in quella casella Di Liberatore, al momento responsabile della struttura Branded content developement ed Eventi sponsorizzati. L’intesa sulle testate giornalistiche dovrà passare adesso in Cda. Mentre resta aperta in commissione di Vigilanza Rai la questione di chi farà il presidente della Rai. Potrebbero aumentare, alla luce del fatto che il Tg3 sia stato lasciato alla sinistra, le chance per Simona Agnes molto voluta da Tajani e dai forzisti e figura adatta a svolgere un ruolo di garanzia.

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