Protettore, anzi protettrice di Mauro Meli, ai tempi del primo ritorno a Cagliari, dopo gli anni d'oro ( d'oro anche e soprattutto per lui e per tanti altri - chissà come li avrà spiegati nel suo recente libro che non abbiamo ancora letto) non era Zedda ma la Barracciu, messa otto inchiesta a Cagliari per spese esagerate quando era alla Regione e chiamata a Roma con un incarico ministeriale, per sfilarla dal fuoco amico sardo, dal suo protettore Renzi. Zedda ha visto Meli sempre come fumo negli occhi, e figurati se lo voleva ora nuovamente in casa.
Poi il nuovo sovrintendente, Orazi, dal passato non proprio gloriosissimo, comunque un buon prodotto da esportazione, specie quando la sua destinazione è l'isola che non sempre è attraversata dai clamori che spazzano, come il vento sardo, il continente, l'ha chiamato come direttore artistico e Meli è di nuovo a Cagliari, dove alle amministrative di ieri, il sindaco uscente di Sel, Zedda, fra i più giovani del paese, è stato rieletto, unico in Italia, al primo turno. E lo zampino di Meli, improvvisatosi grande elettore e collettore di voti non può essere stato estraneo a tale vittoria, inattesa.
Da tempo, ormai, della Barracciu, da quando Renzi le consigliò di dimettersi da sottosegretario del Ministero dei beni culturali e di eclissarsi per un pò, fin quando la buriana giudiziaria non passa, abbiamo perso le tracce e non abbiamo più notizie. Si sarà ritirata in qualche eremo per espiare la sua colpa di amministratrice spendacciona con i soldi degli altri, oppure, come spesso fanno i giornalacci, non abbiamo più sue notizie, dopo che magari è stata assolta dalla magistratura? Quali che siano oggi le sue condizioni, e se sia stata o meno ripulita la sua fedina penale e politica, d'ora in avanti, anche se Zedda, non crederà ai suoi occhi, deve ammettere che senza il suo nemico di sempre, tanto caro alla Barracciu, forse non avrebbe ottenuto la vittoria al primo turno.
Perciò rifletta Zedda, e alla fine del mandato di Orazi, rimetta Meli a fare il sovrintendente del suo teatro, perchè come lo ha ha fatto lui in passato nessuno potrà più farlo in futuro. Qualche spesa di troppo? La fama ha un costo, diceva Gianpaolo Cresci e può ripetere Mauro Meli.
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lunedì 6 giugno 2016
sabato 26 luglio 2014
Richiesta a Fuortes su 'amministrazione trasparente'
Tempo fa segnalammo al sovrintendente, dopo aver letto l'elenco infinito dei collaboratori a vario titolo dell?Opera di Roma, ereditati dalla precedente gestione fallimentare, e tutti pagati profumatamente, ed una più di tutti; una situazione vergognosa che Catello aveva prodotto distribuendo soldi a tutti. Oggi apprendiamo che di soldi ne furono elargiti anche agli artefici di quegli sconci concertini 'una botta e via' reclamizzati come l'ultima novità popolare, allo scopo di far salire, fintamente e vergognosamente, la produttività del teatro che tuttora resta molto molto bassa.
Oggi apprendiamo che il Circolo 'Petroselli' fondato da SEL al teatro dell'Opera, ha inviato prima a Barca e poi a Marinelli, un corposo dossier sugli sprechi, colpevoli, della gestione De Martino. All'arrivo di Fuortes quegli incarichi di consulenza anche triennali, come nel caso da noi segnalato, risultavano in essere, anche dopo la cacciata coatta del sovrintendente spendaccione. Perchè non sono stati annullati per mancanza di soldi?
Fuortes, alcuni non poteva annullarli perchè avrebbe recato dispiacere ad alcuni suoi sodali dell'Auditorium, che per le consulenze all'Opera erano stati i suggeritori - tanto paga pantalone!
Ora scopriamo che dal sito quel lungo schifoso elenco di inutili collaboratori è sparito. A fuortes chiediamo se è sparito solo l'elenco o finalmente è riuscito a mandar via quegli inutili collaboratori, e risparmiare quei soldi letteralmente buttati per fare favori a destra ed a manca.
Oggi apprendiamo che il Circolo 'Petroselli' fondato da SEL al teatro dell'Opera, ha inviato prima a Barca e poi a Marinelli, un corposo dossier sugli sprechi, colpevoli, della gestione De Martino. All'arrivo di Fuortes quegli incarichi di consulenza anche triennali, come nel caso da noi segnalato, risultavano in essere, anche dopo la cacciata coatta del sovrintendente spendaccione. Perchè non sono stati annullati per mancanza di soldi?
Fuortes, alcuni non poteva annullarli perchè avrebbe recato dispiacere ad alcuni suoi sodali dell'Auditorium, che per le consulenze all'Opera erano stati i suggeritori - tanto paga pantalone!
Ora scopriamo che dal sito quel lungo schifoso elenco di inutili collaboratori è sparito. A fuortes chiediamo se è sparito solo l'elenco o finalmente è riuscito a mandar via quegli inutili collaboratori, e risparmiare quei soldi letteralmente buttati per fare favori a destra ed a manca.
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