giovedì 18 giugno 2026

Trump e Khamenei jr.( RaiNews.it) Folli burattinai o tragici burattini? ( P.A.)

 

Donald Trump - Mojtaba Khamenei

 Dal Novecento alla Blockchain: l'accordo USA-Iran targato Trump si sposta a Lucerna

Passare dal Novecento dei grandi alberghi svizzeri al post-contemporaneo di un accordo siglato direttamente in blockchain. Anche questo è lo stile di Donald Trump. Mentre l'intesa quadro tra Washington e Teheran scuote la geopolitica globale, la macchina diplomatica si mette in moto per definire i dettagli operativi a Lucerna. I primi effetti concreti sono già visibili sui mercati, con i prezzi di petrolio e gas in picchiata dopo che gli Stati Uniti hanno permesso il passaggio delle prime 12 navi iraniane dallo Stretto di Hormuz, sbloccando di fatto la navigazione dei vascelli occidentali prima bloccati (tra cui la nave Grande Torino del gruppo Grimaldi).

Il presidente Trump ha blindato l'operazione sui social network, definendo chi critica l'intesa come "invidioso, cattivo o stupido", e smentendo categoricamente le voci sui costi dell'operazione: "Non c'è alcun pagamento di 300 miliardi di dollari da parte degli USA all'Iran. Sono fake news! È propaganda dei Democratici".

L'avvio dei 60 giorni e il via libera condizionato di Teheran

Il vicepresidente americano JD Vance ha confermato alla Casa Bianca che i 60 giorni a disposizione per negoziare i dettagli dell'intesa – con possibilità di proroga previo benestare delle parti – scattano ufficialmente da giovedì 18 giugno. Nel frattempo, i preparativi logistici in Svizzera sono già avviati: un Boeing C-17 Globemaster III dell'aviazione statunitense è atterrato all'aeroporto di Emmen, vicino a Lucerna, per trasportare i veicoli e i materiali della delegazione americana. Resta invece l'incertezza sulla tempistica dell'arrivo dello stesso Vance: "Dipende dagli iraninani, credo nel weekend", ha azzardato il vicepresidente, confermando che la tradizionale cerimonia di gala è ormai saltata per fare spazio alla concretezza del tavolo tecnico.

Da Teheran è arrivato l'atteso via libera della Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, accompagnato però da una nota di evidente prudenza che lascia intravedere i dubbi interni al regime:

"Io, per principio, avevo una visione diversa ma in virtù dell'impegno assunto dallo stimato presidente Pezeshkian e della sua esplicita accettazione di tale responsabilità, ho dato la mia autorizzazione."

Mentre il ministero degli Esteri elvetico ha accolto con favore la firma del Memorandum, confermando la futura convocazione delle delegazioni all'Hotel Bürgenstock insieme ai mediatori di Pakistan e Qatar, gli analisti avvertono che il documento in 14 punti lascia irrisolti molteplici dettagli strutturali.

I tre nodi cruciali da sciogliere in Svizzera

Il successo dello storico idillio svizzero dipenderà dalla capacità dei negoziatori di trovare un equilibrio su tre fronti sensibilissimi:

Il piano nucleare e l'AIEA

La bozza prevede la diluizione dell'uranio arricchito (downblending) direttamente sul posto e sotto la supervisione dell'AIEA. Resta da stabilire il calendario dei lavori e, soprattutto, l'estensione dei reali poteri ispettivi dell'ONU all'interno dei siti iraniani.

L'incognita Libano e Hezbollah

Teheran minaccia di far saltare l'intero tavolo se Israele non ritirerà le proprie truppe dal fronte nord. Il premier Benjamin Netanyahu si è già chiamato fuori dalle trattative e la mediazione con l'alleato sciita di Hezbollah resta complessa.

Le sanzioni e i finanziamenti

L'Iran pretende lo sblocco immediato dei beni congelati all'estero e la revoca delle sanzioni entro i primi 30 giorni. Di contro, la linea di Trump prevede concessioni economiche graduali e strettamente legate ai progressi sul nucleare. Resta inoltre il mistero su chi finanzierà concretamente il fondo da 300 miliardi di dollari ipotizzato per la ricostruzione.

La strategia del bastone e della carota

La revoca formale del blocco navale statunitense su tutto il traffico marittimo in entrata e in uscita dalle coste iraniane rappresenta l'apertura di una concreta chance per "trasformare il rapporto dell'Iran con il mondo". Tuttavia, l'amministrazione americana non intende mostrare segni di debolezza di fronte alle critiche interne delle opposizioni, che hanno bollato l'accordo come una "Epic Surrender" (resa epica), ironizzando sul nome originario dell'operazione militare ("Epic Fury").

JD Vance ha ribadito con fermezza la postura degli Stati Uniti: Washington non allenterà la morsa complessiva sull'economia di Teheran fino a quando il Paese non dimostrerà un cambiamento fondamentale e duraturo nei suoi comportamenti.

Trump ad Axios sull'accordo con l'Iran: "È una resa incondizionata, vittoria totale degli USA"

Il presidente statunitense Donald Trump ha rivendicato con forza i risultati della pressione strategica esercitata su Teheran. In un'intervista rilasciata alla testata Axios, l'inquilino della Casa Bianca ha affermato senza mezzi termini che gli Stati Uniti hanno sconfitto l'Iran "in modo totale" e che il memorandum d'intesa recentemente siglato tra le due nazioni "probabilmente equivale a una resa incondizionata".

Nel corso del colloquio, Trump ha difeso l'efficacia della linea dura geopolitica adottata dalla sua amministrazione, attribuendo il successo negoziale al blocco navale totale imposto dalle forze statunitensi, una misura che a suo dire ha completamente paralizzato le rotte commerciali e militari della Repubblica Islamica:

"Chi altro avrebbe potuto attuare un blocco simile? Io ho effettuato un blocco navale in cui nessuna nave è riuscita a passare."

Le parole del presidente blindano la narrazione della Casa Bianca attorno allo storico accordo quadro, presentando i termini dell'intesa non come un compromesso bilaterale, ma come il diretto risultato di una capitolazione economica e logistica da parte di Teheran.

Accordo USA-Iran, Witkoff: "Teheran pronta a invitare gli ispettori dell'Aiea nei siti nucleari"

Svolta diplomatica nei rapporti tra Washington e Teheran sul dossier nucleare. Secondo quanto riportato dall'agenzia Associated Press, l'inviato speciale americano Steve Witkoff avrebbe comunicato ai legislatori statunitensi la disponibilità dell'Iran a invitare ufficialmente l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA) a ispezionare i propri siti nucleari.

La decisione del governo iraniano di riaprire le porte agli ispettori dell'organismo delle Nazioni Unite rappresenterebbe il primo passo concreto previsto dal nuovo accordo bilaterale siglato con gli Stati Uniti.

Il leader della minoranza al Senato degli Stati Uniti: "L'accordo con l'Iran è un fiasco"

Il leader della minoranza al Senato degli Stati Uniti, Chuck Schumer, ha definito l'accordo con l'Iran un "fiasco". "Questa non è l'arte della negoziazione. Questa è l'arte della resa. Trump non ha ottenuto la pace con la forza, ma con la debolezza. Gli americani non hanno ottenuto quasi nulla di ciò che volevano e di cui avevano bisogno, e Trump ha svenduto tutto", ha dichiarato Schumer. Il leader della minoranza ha affermato che "i democratici non voteranno a favore" di alcun potenziale accordo che includa 300 miliardi di dollari per la ricostruzione in Iran. "Non aveva uno scopo, non aveva obiettivi, e di conseguenza l'America e il mondo hanno sofferto per uno dei peggiori accordi che Trump abbia mai concluso, uno dei peggiori accordi che abbiamo mai visto nella politica estera e diplomatica degli Stati Uniti», ha affermato

Nei prossimi 60 giorni nessun pedaggio a Hormuz

Il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano ha dichiarato che l'Autorità dello Stretto del Golfo Persico è stata incaricata di rilasciare nel più breve tempo possibile i permessi alle navi commerciali che desiderano transitare nello Stretto di Hormuz.   Secondo una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim, alla dirigenza dell'autorità è stato ordinato di elaborare e rispondere alle richieste con rapidità e priorità al fine di raggiungere gli obiettivi del memorandum. “Per 60 giorni, non verrà addebitata alcuna commissione ai richiedenti”

Aiea: "Pronti ad aiutare con passi concreti"

L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) si è detta pronta a iniziare a definire i  "passi concreti" che dovranno essere fatti per attuare l'intesa tra  Stati Uniti e Iran. "Ora tocca a noi sederci con i nostri colleghi  americani, con i nostri colleghi iraniani, e iniziare a formulare i  passi concreti che dovranno essere intrapresi", ha affermato ai  giornalisti a Ginevra il direttore generale dell'Aiea, Rafael Grossi.

Khamenei: "Se gli Usa faranno richieste eccessive non ci sottometteremo"

Khamenei: "Se gli Usa faranno richieste eccessive non ci sottometteremo"

Il Consiglio di Sicurezza Nazionale iraniano: "Orari prestabiliti per navigare in Stretto Hormuz"

Il Consiglio di Sicurezza Nazionale iraniano ha commentato il memorandum d'intesa firmato con gli Stati Uniti e la riapertura dello Stretto di Hormuz, affermando che "a causa delle condizioni particolari e della presenza di rischi per la sicurezza lungo la rotta, nonchè della necessità di garantire una navigazione sicura e prevenire incidenti marittimi, è necessario che le navi transitino attraverso la rotta in orari prestabiliti, in modo che la capacità di traffico possa aumentare gradualmente"

Iran: il traffico nello Stretto di Hormuz riprenderà gradualmente

Il Consiglio Supremo di Sicurezza nazionale dell'Iran afferma che il traffico nello Stretto di Hormuz aumenterà gradualmente.

  Trump: "Gli Stati Uniti sono impegnati per la PACE"

"Gli Stati Uniti sono impegnati per la PACE e incoraggiamo tutti nella regione del Medio Oriente a mantenere il loro impegno affinché i nostri negoziati si svolgano nel migliore dei modi. I mercati stanno apprezzando l'andamento attuale, con i prezzi del petrolio in forte calo e le azioni in rialzo. Ci aspettiamo un cessate il fuoco completo su tutti i fronti, compresi Libano, Hezbollah e Israele. Grazie per l'attenzione che ci state dedicando! Presidente DONALD J. TRUMP". Così il presidente americano su Truth Social.

Trump: "Ci aspettiamo il cessate il fuoco su tutti i fronti, compreso il Libano"

"Ci aspettiamo un cessate il fuoco completo su tutti i fronti, inclusi Libano, Hezbollah e Israele". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth. "Gli Stati Uniti sono impegnati a favore della pace e incoraggiano tutti nella regione del Medio Oriente a mantenere l'impegno di consentire ai nostri negoziati di svilupparsi in modo positivo. I mercati apprezzano molto la situazione attuale, con i prezzi del petrolio in forte calo e le quotazioni azionarie in netto rialzo", ha messo in evidenza il presidente.

La Guida Suprema dell'Iran, l'Ayatollah Khamenei, ha diffuso il suo primo messaggio al popolo iraniano dopo la firma del memorandum d'intesa con gli Stati Uniti. "Come sapete, e' stato firmato un memorandum d'intesa tra i Presidenti dell'Iran e degli Stati Uniti. E' stato il Presidente degli Stati Uniti, per debolezza e necessità, a utilizzare tutti i mezzi disponibili per raggiungere questo obiettivo", ha affermato. “Avevo un'opinione diversa riguardo al memorandum d'intesa - ha proseguito Khamenei - ma ho dato la mia approvazione considerando l'impegno che il Presidente Pezeshkian mi ha assunto per preservare i diritti del popolo iraniano e del fronte della resistenza”

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