venerdì 12 giugno 2026

Meloni , le cosiddette accuse sessiste in Parlamento. Il retaggio dell'educazione cattolica in Italia.

 Intanto, Melon, ogni volta che si rivolge al Parlamento degli italiani, chiamata in causa per ragioni che attengono al suo ruolo di Premier,  fa immediatamente pensare, dopo qualche minuto di calma ( apparente), a quel personaggio di una trasmissione di Bonolis, all'Indignato speciale che non non riesce in alcun modo, pur provandoci, a parlare pacatamente, ed anzi professa apertamente che lui senza strillare ed adirarsi non sa stare.

 Anche Meloni è sempre così, appena la si tocca esplode con una rabbia che non le dona in nessun modo, trasformandola da Premier in pescivendola, con rispetto parlando.

 Negli ultimi mesi, a proposito dei suoi rapporti con gli Usa, le è stato fatto notare, in un paio di occasini, che Lei è succube di Trump, nonostante che da tempo si sarebbe dovuta dissociare dal suo pazzoide operato con il quale  sta destabilizzando il mondo intero ( anche in queste ore con la  faccenda serissima della guerra con l'Iran).

 L'hanno definita 'cortigiana'  di Trump; e proprio ieri dai banchi dei Cinquestelle, è partito un'altra accusa: 'inginocchiat' davanti a Trump, nessuna dissociazione, anzi acquisto di 'ginocchiere' per stare più comoda.

 Ambedue le accuse non sessite -  ma potevano essere meno pittoresche - stavano a dire che la promessa di dissociarsi dagli Usa, fatta proprio da Lei, non è stata mantenuta.

 Senonchè in Italia, paese cattolico dove il sesso è ancora un tabù,  a queste farsi colorite ( potevano essere scelte delle altre) si è subito dato un colore sessista.

 Parlando nel 'politicamente scorretto', invocato spesso soprattutto dalla Destra al potere, si è visto non il senso di quelle accuse, ma  ciò che quelle accuse volevano trucidamente e sessualmente dire, interpretate letteralmente e cioè: detto papale papale, ci scusi Leone XIV: pu... e pomp...

  Di  lì lo scoppio di bile, abbastanza consueto però, della Premier.

 E infatti in un Paese come l'Italia ciò che si è sentito dire contro Schlein:  ti possa investire una macchina e farti secca,  è ritenuto meno grave di pu... e pomp... dimenticando che Monica Levinsky con  una di queste pratiche,  alla Casa Bianca, ci ha fatto una fortuna.

 Alla fine della storia se, in ogni caso e in certi luoghi, si evitassero linguaggi così scomposti tutti ne guadagnerebbero e, prima di tutti, in dignità, ne guadagnerebbero i politici.

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