Insegnante di sostegno segue il suo alunno in clinica a Rimini: ferie pagate di tasca sua, arriva l’encomio

Non era scritto nel contratto. Né nel programma scolastico. Eppure quell’insegnante di sostegno dell’Istituto comprensivo Giovanni Verga di Gela ha preso le sue ferie, ha pagato viaggio e soggiorno di tasca propria e ha raggiunto in auto la Romagna.
Destinazione: una clinica di Rimini, dove il suo alunno – arrivato dall’isola con la sola madre – era ricoverato per un intervento chirurgico.
La vicenda, riportata dall’edizione locale del Corriere della Sera, ha fatto presto il giro delle istituzioni. L’insegnante non ha voluto che quel bambino affrontasse la degenza senza il suo punto di riferimento quotidiano. “Inizialmente la mamma pensava stessi scherzando”, ha dichiarato la donna. “Ho voluto dare sostegno a un bambino solare, con una grande forza di volontà, e a una madre coraggiosa. Per me è stato tutto naturale e lo rifarei mille volte. I miei allievi sono davvero come figli”.
Durante il ricovero, la presenza della maestra si è inserita in un contesto già attrezzato. La clinica riminese ha infatti avviato il progetto sperimentale “Inclusive Care”, nato dalla collaborazione tra la struttura sanitaria, il Comune di Rimini, l’Università di Bologna, la cooperativa “Il Millepiedi” e il Cidi. L’iniziativa offre ai piccoli degenti spazi di gioco e socialità. L’insegnante vi ha preso parte, affiancando il lavoro degli operatori.
Il gesto non è passato inosservato. La vicesindaca e assessora alla Scuola di Rimini, Chiara Bellini, ha inviato una lettera di encomio alla dirigente scolastica dell’insegnante. “Un esempio concreto di passione professionale e autentico affiancamento umano”, ha scritto, “che supera ciò che è richiesto dal ruolo e restituisce alla scuola la sua dimensione più alta”.
Sul piano strettamente normativo, l’insegnante ha utilizzato ferie proprie. Nessuna deroga, nessun permesso straordinario. Quella scelta, personale e discrezionale, ha trasformato un’assenza dal lavoro in una presenza decisiva per un bambino lontano da casa.
L’encomio
Anche il Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia, Filippo Serra, ha voluto esprimere il proprio apprezzamento. In una nota inviata all’istituto comprensivo, ha parlato di “comportamento encomiabile, spontaneo e riservato”. “Non posso che esprimere apprezzamento e riconoscenza per il pregevole gesto”, ha dichiarato Serra. “Il suo comportamento, ancor più encomiabile perché spontaneo e riservato, è espressione di una dedizione affatto rara tra i docenti nei confronti di alunne e alunni. Specie se si trovano in situazioni di fragilità”.
Il Direttore ha aggiunto: “Una dimostrazione di attenzione che ribadisce ancora una volta l’impegno della Scuola a non lasciare indietro nessuno e promuovere il benessere dei nostri giovani dentro e in questo caso persino fuori dalla classe”.
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