Conservatorio, l’omaggio. Ora è intitolato a Pavarotti: "Un’icona internazionale"
Ok del Ministero per cambiare la denominazione ’Vecchi Tonelli’ dopo 20 anni. Il presidente Alessandrini: "Modernizzazione senza rinnegare il passato glorioso".
Il Conservatorio di Modena e Carpi, d’ora in poi, porterà il nome di Luciano Pavarotti: la nuova intitolazione dell’istituto di alta formazione musicale diventa operativa in questi giorni, dopo il definitivo via libera del Ministero dell’Università e della Ricerca. L’annuncio del cambio di denominazione è stato dato ufficialmente proprio ieri mattina, in coincidenza con la presentazione del programma del Modena Belcanto Festival. "Con la nuova denominazione ‘Luciano Pavarotti’ confermiamo al nostro istituto e alle sue iniziative una forte riconoscibilità territoriale, riaffermando il legame a una terra che ha saputo e sa esprimere eccellenze, oltre che in campo artistico e musicale, anche in quelle agroalimentari e automobilistiche, con un brand famoso nel mondo come quello Ferrari", ha sottolineato, in una nota, il maestro Giuseppe Fausto Modugno, direttore del Conservatorio.
Dal 2006 il Conservatorio (nato dalla fusione fra i due Istituti superiori musicali di Modena e Carpi) recava la doppia intitolazione a Orazio Vecchi e Antonio Tonelli, due grandi compositori della nostra storia: Vecchi – modenese, vissuto nella seconda metà del ‘500 – fu celebre per i suoi madrigali e per il suo eccelso "Amfiparnaso", mentre Tonelli – carpigiano, morto nel 1765 – fu un virtuoso del violoncello, maestro di cappella. Entrambi i musicisti esprimevano quindi il legame con la grande tradizione musicale della nostra terra, la stessa che anche il Belcanto festival vuole celebrare. "Nella proiezione internazionale del nostro Conservatorio, collegata anche alle risorse del Pnrr, abbiamo toccato vari Paesi, dall’Australia a Taiwan, e ovunque ci siamo resi conto che Modena viene identificata con alcuni simboli, la Ferrari, l’aceto balsamico e il maestro Pavarotti – spiega il professor Sergio Alessandrini, neo presidente del Conservatorio –. In una chiave comunicativa e di immagine, dunque, si è iniziato a pensare a un cambio di denominazione". L’intitolazione a Luciano Pavarotti è stata già deliberata dal consiglio di amministrazione del Conservatorio nel novembre dello scorso anno. I responsabili dell’istituto hanno ottenuto l’approvazione della famiglia del tenorissimo: "La Fondazione Pavarotti, con una lettera firmata dal presidente Nicoletta Mantovani, vedova del Maestro, e le quattro figlie del grande tenore hanno espresso gratitudine per l’iniziativa – aggiungono i vertici del Conservatorio – e la certezza che questo riconoscimento sarebbe stato a lui immensamente gradito". L’iter dunque ha avuto il suo corso e il 23 maggio è arrivato il decreto ministeriale con l’ok definitivo. La cerimonia ufficiale di intitolazione avverrà nei prossimi mesi, con un evento pubblico, "così da darne il meritato risalto e onorare, al contempo, la memoria del Maestro", viene rimarcato.
"Con la nuova denominazione, senza rinnegare un passato glorioso, si attua una sorta di passaggio di testimone da due musicisti e compositori del XVI e XVII secolo, a un’icona mondiale, e non soltanto musicale, del XX secolo e degli albori del XXI, anch’essa espressione del territorio emiliano". "Non sarà un cambiamento epocale, ma un segno di modernizzazione", sottolinea il presidente Alessandrini. Il Conservatorio – con i suoi 190 studenti – punta sull’eccellenza della formazione, anche nelle tecnologie digitali: "Andando nel mondo, abbiamo colto questo enorme desiderio di formazione musicale, una vera fame di musica – fa notare il professor Alessandrini –. Già abbiamo accolto una ventina di studenti di secondo livello che sono venuti appositamente a Modena per i loro studi".

Nessun commento:
Posta un commento