venerdì 12 giugno 2026

Foggia, per Umberto Giordano. 'Il vostro caro Umberto'. Chiostro di Santa Chiara questa sera

 Il titolo dello spettacolo, "Il vostro caro Umberto", parafrasa l'incipit delle lettere che il compositore foggiano amava scrivere ai suoi amici e familiari. Questa scelta svela immediatamente l'intento della serata: abbattere la barriera tra il pubblico e l'icona musicale, per scoprire la dimensione umana, le passioni, i dubbi e le gioie di un artista straordinario.

Il format "Un Giordano s’il vous plaît!", nato per celebrare la figura di Umberto Giordano a Foggia, si trasforma qui in un palcoscenico per la narrazione. La vita di Giordano viene ricostruita attraverso una selezione curata di aneddoti, lettere e riflessioni, che svelano il suo legame profondo con Foggia, i suoi trionfi milanesi, le sue amicizie e le sue visioni artistiche.

La musica non è un semplice accompagnamento, ma un personaggio co-protagonista, che dialoga con la parola, evoca atmosfere e amplifica le emozioni raccontate.

I testi, curati con rigore storico e sensibilità poetica da Rosa Ricciotti, si intrecceranno con un programma musicale che spazia dalle celebri arie veriste di Andrea Chénier e Fedora a brani di Puccini (come Tosca o La Bohème), evocando le atmosfere dell'epoca e i legami artistici del tempo.

Si racconteranno i debutti, le sfide con la censura, l'amore per la propria terra, la genesi dei capolavori, fino agli ultimi anni, offrendo un ritratto a tutto tondo dell'uomo e dell'artista.

In perfetta linea con la filosofia di "Un Giordano s’il vous plaît!", il concerto non è solo un momento di ascesa artistica, ma anche un'occasione di incontro e condivisione. Il format, dal titolo colloquiale e invitante, prevede al termine della performance un momento conviviale d’eccezione: un brindisi.


Il vostro caro Umberto
Il racconto di una vita straordinaria

Prima esecuzione assoluta

Giampiero Mancini, voce narrante
Maria Tomassi, soprano
Carmen Maria Aurora Bocale, soprano
Enrico Casari, tenore
Nicola Marasco, pianoforte

Testo di Giampiero Mancini da un’idea di Rosa Ricciotti

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