venerdì 7 novembre 2025

L'UNico fine LIETO sarebbe che COLABIANCHI e B.V. ANDASSERO A CASA. Le Fratelle Meloni e Giuli, che li hanno nominati, li dimettano ( DIRE agenzia, di Vania Vorcelli)

 

VIDEO | Fenice, Giuli: “Ci sarà un lieto fine”. Ma intanto pronto un nuovo (maxi) corteo contro Beatrice Venezi

Per lunedì 10 novembre i sindacati hanno organizzato una nuova manifestazione di protesta contro la nomina di Beatrice Venezia, decisa dall'alto "senza alcun confronto". E arriveranno orchestrali da tutta Italia

 “Ci sarà un lieto fine sulla Fenice, ne sono certo“. Così il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, oggi a Bologna per festeggiare i 200 anni della Libreria Nanni, commenta la nuova manifestazione annunciata dai lavoratori della Fenice per protestare contro la nomina di Beatrice Venezi a direttore musicale del teatro veneziano. Alla manifestazione, convocata per lunedì 10 novembre, parteciperanno i lavoratori del Teatro alla Scala di Milano, del Teatro Regio di Torino, del Teatro Comunale di Bologna, dell’Arena di Verona, del Teatro Verdi di Trieste e di altri teatri.


IL CORTEO IN 6 TAPPE DI LUNEDÌ

Lunedì 10 novembre le Rsu della Fenice hanno organizzato una nuova manifestazione di protesta contro Beatrice Venezi, con tanto di corteo simbolico che partirà dalla stazione Santa Lucia e si concluderà in Campo San Fantin, davanti al teatro La Fenice. La manifestazione si intitola “Un passo dopo l’altro, la nostra voce” e nasce “per riaffermare i valori del dialogo, della trasparenza e del rispetto all’interno delle istituzioni culturali, e per ribadire la richiesta di un confronto reale tra direzione e lavoratori nelle scelte che riguardano il futuro del teatro.

In una nota, le Rsu della Fenice spiegano che vogliono “richiamare l’attenzione pubblica e istituzionale sulla recente nomina del direttore musicale, avvenuta senza alcun confronto preventivo con il personale, nonostante le rassicurazioni, ricevute in precedenza dal sovrintendente. La Rsu- prosegue la nota- ribadisce che tale scelta non rappresenta soltanto una questione di metodo, ma un tema di fiducia coerenza e rispetto nei rapporti di lavoro”. E dicono: “Siamo qui per ricordare che la Fenice vive grazie a chi la costruisce ogni giorno, con il proprio lavoro, la propria arte e la propria passione“. La nostra voce continuerà a farsi sentire finchè trasparenza , dialogo e meritocrazia torneranno al centro della vita del Teatro”.

Tg Politico Parlamentare, l’edizione di venerdì 7 novembre 2025

Quello del corteo sarà un “percorso simbolico“, che attraverserà la città in sei tappe intermedie partendo da Campo Santa Margherita, dove si alterneranno letture e interventi di rappresentanti delle Fondazioni lirico-sinfoniche, orchestre, cori, conservatori e realtà culturali provenienti da tutta Italia, che hanno espresso solidarietà e vicinanza alle lavoratrici e al lavoratori della Fenice. Sarà, spiegano anche le Rsu, “un momento di partecipazione collettiva e civile aperto a tutti coloro che credono nel valore nel lavoro culturale come ben comune”.

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