venerdì 7 novembre 2025

Italia. In tanti non arrivano a fine mese. Anche i membri delle varie 'autority', da quello della Privacy a tutti gli altri con stipnedi da fame, intorno ai 240.000 Euro, che ora si aumenteranno ( Primaonline)

 

Garante Privacy: sul ‘Fatto’ palese mistificazione su spese di rappresentanza

”Le recenti notizie divulgate su stampa e televisioni, con particolare riferimento all’articolo pubblicato su ‘Il Fatto Quotidiano’ del 5 novembre scorso e alle anticipazioni della trasmissione ‘Report’ su Rai 3, riguardanti la situazione finanziaria del Garante, rendono non più procrastinabili alcuni, necessari, chiarimenti, finalizzati a ribadire, nella verità della rappresentazione, l’efficienza amministrativa dell’Autorità”.

E’ quanto si legge in una nota di precisazione del Garante per la protezione dati personali.

Vale la pena ”ricordare che il Garante per la protezione dei dati personali nel 2024, solo per stare agli ultimi dati consolidati disponibili, ha gestito oltre centomila tra segnalazioni e reclami per presunte violazioni della privacy in danno di decine di migliaia di persone da parte di organizzazioni pubbliche e private nelle dimensioni più diverse della vita da quella personale a quella professionale, dalle cose del mercato a quelle delle democrazie”. E’ quanto si legge in una nota di precisazione del Garante per la protezione dati personali.

Mistificazione su spese rappresentanza

”E’ stato pubblicato sul giornale ‘Il Fatto Quotidiano’ del 5 novembre l’articolo dal titolo ‘Il Garante ci costa 50 milioni l’anno: stipendi da 250mila euro’. In tale articolo, con richiamo all’anticipazione della puntata di Report del prossimo 9 novembre, si prospetta che il costo delle spese di rappresentanza del Garante ammonterebbe a 400.000 euro. Si tratta di dati che esprimono una palese mistificazione, sia metodologica che contenutistica”.

Compensi regolati da legge e in linea con altre autorità indipendenti

”Quanto al trattamento economico dei componenti del Collegio”, il Codice Privacy prevede che ”al presidente e ai componenti compete una indennità di funzione pari alla retribuzione in godimento al primo Presidente della Corte di Cassazione, nei limiti previsti dalla legge per il trattamento economico annuo omnicomprensivo di chiunque riceva a carico delle finanze pubbliche emolumenti o retribuzioni nell’ambito di rapporti di lavoro dipendente o autonomo con pubbliche amministrazioni statali. L’indennità di funzione di cui al primo periodo è da ritenere onnicomprensiva ad esclusione del rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate in occasione di attività istituzionali”.

”Si tratta – aggiunge – del compenso previsto per i componenti di tutte le principali autorità amministrative indipendenti (Agcm, Agcom, Art, Arera, Ivass, Consob)”.

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