Beatrice Venezi, l'ipotesi spostamento per ritrovare la pace alla Fenice
Nei corridoi si fa avanti l'idea di nominarla al Verdi di Trieste, che da quattro mesi è senza sovrintendente. La Lega tenta la mediazione, i musicisti veneziani non fanno passi indietro e chiedono di incontrare Zaia
All'indomani della manifestazione con la partecipazione di diversi teatri d'Italia, Alberto Mattioli su la Stampa parla di possibili soluzioni per risolvere l'intricatissimo caso della nomina di Beatrice Venezi a direttrice musicale del Teatro la Fenice di Venezia, contestata all'unanimità dai lavoratori del teatro da ormai due mesi. E accenna a una novità: l'idea di trasferirla altrove, in particolare al Teatro Verdi di Trieste.
L'ipotesi, mai confermata da nessuno, a quanto risulta a VeneziaToday circola da qualche tempo nei corridoi dei due teatri coinvolti. E non appare così peregrina: vero è che anche l'orchestra del Verdi di Trieste era ieri a Venezia a portare solidarietà a quella della Fenice, ma la condizione dei due teatri è molto diversa.
Trieste senza sovrintendente, Venezi ci ha già lavorato
Dal 4 agosto infatti a Trieste attendono che il ministro ratifichi la nomina di Giuliano Polo a sovrintendente, votata a maggioranza dal consiglio di amministrazione senza i voti dei rappresentanti del Ministero della Cultura, ed è in corso un vero e proprio braccio di ferro che sta mettendo in difficoltà il teatro. Mentre Fratelli d'Italia ha sempre sostenuto in modo molto esplicito Beatrice Venezi, non così per la Lega, che si è dimostrata più cauta e sta provando a mediare su queste modalità centralizzanti delle nomine nelle fondazioni liriche.
Venezi peraltro ha già diretto alcune opere a Trieste (cosa che non era avvenuta a Venezia) non trovando particolari resistenze. Si tratta in ogni caso di due teatri molto diversi, non solo come nome ma soprattutto come fatturato (circa 30 milioni annui alla Fenice, circa 2 a Trieste) e bacino di pubblico. I teatri più piccoli hanno più difficoltà, da sempre, a opporsi a nomine che arrivano dall'alto.
Parliamo comunque di un'ipotesi, per l'amministrazione veneziana e il Ministero, che si sono esposti con forza per mantenere Venezi alla Fenice nonostante le proteste, non sarebbe semplice giustificare un eventuale spostamento. Ma soprattutto non è chiaro cosa desideri Beatrice Venezi, che ha dalla sua parte un solido appoggio governativo (per cui, una nomina in un teatro più piccolo non sarebbe stata difficile da ottenere) e che potrebbe anche decidere di puntare ad attendere che i lavoratori di Venezia cedano per sfinimento, e poi assumere il suo incarico da ottobre 2026 come previsto.
I lavoratori della Fenice ora chiedono un incontro a Zaia
Intanto, nel pomeriggio dell'11 novembre, le rappresentanze sindacali del Teatro La Fenice di Venezia hanno inviato una richiesta formale di incontro al presidente della regione Veneto, Luca Zaia «al fine di avviare con urgenza un confronto costruttivo sulla situazione venutasi a creare a seguito della nomina della maestra Beatrice Venezi alla direzione musicale del Teatro». La regione Veneto esprime un rappresentante nel consiglio di indirizzo della Fondazione e finora non si è espressa esplicitamente sul caso. Il prossimo consiglio di indirizzo è programmato per il 19 novembre.

--
Beatrice Venezi, l'ipotesi spostamento per ritrovare la pace alla Fenice
https://www.veneziatoday.it/attualita/beatrice-venezi-ipotesi-spostamento.html
© VeneziaToday

Nessun commento:
Posta un commento